Hyperliquid Affronta la Reazione della Comunità Contro la Proposta USDH Collegata a Stripe
Paxos, Frax e Agora sono in competizione per il contratto della stablecoin USDH di Hyperliquid, mentre MoonPay sostiene la coalizione del CEO di Agora, Nick van Eck, e crescono le preoccupazioni riguardo potenziali conflitti di interesse da parte di Stripe.

Cosa sapere:
- Il piano di Hyperliquid di lanciare lo stablecoin USDH ha scatenato una battaglia di governance nella comunità crypto.
- La decisione su chi emetterà USDH sarà presa tramite voto dei validatori il 14 settembre.
- I principali contendenti includono Paxos, Frax e una coalizione che coinvolge Agora e MoonPay, con dibattiti incentrati sul potenziale controllo di Stripe.
Exchange decentralizzato e layer-1 chain Hyperliquid’s piano di lancio un proprietario stablecoin, USDH, è diventata una delle battaglie di governance più controverse degli ultimi anni nel settore crypto.
In gioco c'è il controllo di un token ancorato al dollaro che potrebbe sostituire i 5,5 miliardi di USDC, che attualmente rappresentano il 95% dell'offerta di stablecoin della piattaforma, generando centinaia di milioni di ricavi dai rendimenti sui titoli di Stato statunitensi. Il voto dei validatori del 14 settembre deciderà chi emetterà USDH.
Il concorso ha attirato offerenti di peso, tra cui Paxos, Frax, nonché una coalizione che coinvolge Agora e MoonPay, ma il dibattito più acceso riguarda una proposta legata alla piattaforma Bridge di Stripe.
Alcuni membri della comunità avvertono che affidare il controllo dello strato monetario dell'exchange a Stripe, che sta costruendo la propria blockchain chiamata Tempo e controlla già l'infrastruttura dei wallet attraverso l'acquisizione di Privy, rappresenterebbe una cessione della sovranità economica a un concorrente.
Proposal: Agora stablecoin infrastructure to power USDH with a coalition of best-in-class providers.
— Nick van Eck (@Nick_van_Eck) September 7, 2025
Introduction
If Hyperliquid relinquishes their canonical stablecoin to Stripe, a vertically integrated issuer with clear conflicts, what are we all even doing?
Summary
-…
“Se Hyperliquid cede il proprio stablecoin canonico a Stripe, un emittente verticalmente integrato con conflitti di interesse evidenti, cosa stiamo realmente facendo?” ha scritto Nick van Eck, CEO e co-fondatore di Agora, che ha una proposta davanti agli elettori.
Nelannunciare la sua partecipazione alla coalizione Agora, il Presidente di MoonPay Keith Grossman ha sottolineato che il suo processore di pagamento detiene più licenze e utenti verificati rispetto a Stripe o Bridge, affermando che “USDH merita scala, credibilità e allineamento – non una cattura di BS.”
Campo affollato
Paxos ha proposto Il 95% dei guadagni di riserva sarà destinato al riacquisto di token HYPE, facendo leva sulla sua esperienza decennale come emittente regolamentato. Frax ha offerto un modello “community-first”, trasferendo il 100% del rendimento del Tesoro agli utenti senza alcuna commissione.
L'offerta di Agora ha sottolineato la neutralità e l'allineamento, promettendo il 100% dei ricavi netti per il riacquisto di HYPE o per il Fondo di Assistenza di Hyperliquid.
Con Ethena che lascia intendere di poter entrare nella competizione, la rosa dei offerenti potrebbe ampliarsi, aggiungendo un ulteriore livello di complessità a un settore già affollato.
Ogni proposta offre una visione diversa su come dovrebbe funzionare USDH: dall'approccio regolamentare di Paxos al modello di rendimento per l'utente di Frax, fino alla coalizione Iper-nativa di Agora supportata da custodi istituzionali e infrastrutture di pagamento rivolte al consumatore.
Hyperliquid domina il mercato dei derivati DeFi, con quasi l'80% di quota di mercato. Data la crescita dell'ecosistema Hyperliquid, il diritto di emettere la sua stablecoin nativa sarebbe incredibilmente redditizio per chiunque venga assegnato il contratto.
Hyperliquid ha fissato il 10 settembre come termine per le proposte — se ne attendono altre nelle prossime 48 ore — e il 14 settembre come data per la votazione dei validator. La Hyperliquid Foundation ha inoltre dichiarato che “si asterrà effettivamente”, lasciando la decisione ai validator.
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