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Ark Invest prevede che bitcoin e la tokenizzazione guideranno la prossima fase di crescita degli asset digitali

Il gestore patrimoniale ha dichiarato che l'adozione istituzionale del bitcoin e la tokenizzazione degli asset stanno spingendo gli asset digitali verso una scala significativa, potenzialmente raggiungendo decine di trilioni entro la fine del decennio.

22 gen 2026, 8:19 p.m. Tradotto da IA
Ark Invest CEO Cathie Wood
Ark Invest CEO Cathie Wood. (CoinDesk)

Cosa sapere:

  • Ark Invest ha dichiarato che il bitcoin sta maturando come asset istituzionale, con ETF e società quotate che attualmente detengono circa il 12% dell'offerta.
  • Il gestore patrimoniale ha previsto che il mercato degli asset digitali potrebbe raggiungere circa 28 trilioni di dollari entro il 2030, guidato da bitcoin e dalle principali reti di smart contract.
  • Si prevede che gli asset tokenizzati cresceranno rapidamente con il miglioramento della regolamentazione e delle infrastrutture, potenzialmente superando gli 11 trilioni di dollari entro il 2030.

Il gestore patrimoniale Ark Invest ha dichiarato che la convergenza della tecnologia blockchain, l'adozione istituzionale e la chiarezza normativa stanno trasformando gli asset digitali da una nicchia speculativa in uno strato fondamentale del sistema finanziario globale.

Nel suo Rapporto Big Ideas 2026, Ark Invest ha inquadrato il cambiamento come un mutamento significativo piuttosto che un progresso incrementale, sostenendo che bitcoin , le reti di smart contract e gli asset tokenizzati stanno passando dalla fase di sperimentazione a quella di scala più rapidamente rispetto alle aspettative del consenso.

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Il gestore degli investimenti ha evidenziato il ruolo crescente di bitcoin come nuova classe di asset istituzionale.

Secondo la società, gli exchange-traded fund (ETF) statunitensi e le società quotate in borsa hanno incrementato le loro detenzioni complessive di bitcoin fino a circa il 12% dell'offerta totale nel 2025, rispetto a meno del 9% dell'anno precedente. Nel medesimo periodo, il rapporto ha riportato che i rendimenti aggiustati per il rischio del bitcoin hanno superato quelli della maggior parte delle principali criptovalute e degli indici crypto più ampi, mentre i ribassi dai massimi storici sono diventati più contenuti, rafforzando così l’argomentazione che la criptovaluta stia maturando come riserva di valore.

Guardando al futuro, il gestore patrimoniale prevede che il bitcoin rimarrà l'asset digitale dominante per valore di mercato. La società ha stimato che il mercato combinato di BTC e delle reti di smart contract potrebbe crescere a un tasso annualizzato di circa il 60%, raggiungendo circa 28 trilioni di dollari entro il 2030, con il bitcoin che rappresenterà circa il 70% di tale totale.

Ark Invest ha previsto che la capitalizzazione di mercato di bitcoin potrebbe salire da circa 2 trilioni di dollari oggi a circa 16 trilioni di dollari entro la fine del decennio, trainata dal suo ruolo di “oro digitale” e dalla crescente partecipazione istituzionale.

Il rapporto ha inoltre evidenziato la rapida crescita delle stablecoin e degli asset del mondo reale tokenizzati come fattori chiave per un’adozione più ampia. La società ha osservato che la chiarezza normativa negli Stati Uniti ha spinto le istituzioni finanziarie a riconsiderare le proprie strategie in materia di stablecoin e tokenizzazione, contribuendo a portare i volumi delle transazioni in stablecoin a livelli che competono con, o superano, quelli delle principali reti di pagamento tradizionali.

Secondo Ark Invest, i Treasury statunitensi tokenizzati, le materie prime e infine le azioni rappresentano segnali precoci di una migrazione molto più ampia di asset finanziari su blockchain pubbliche.

Sebbene il valore di mercato degli asset tokenizzati sia ancora contenuto oggi, la società ha previsto che potrebbe superare gli 11 trilioni di dollari entro il 2030, man mano che il debito sovrano, i depositi bancari e le azioni pubbliche si spostano sempre più on-chain. Ark ha sostenuto che le piattaforme di finanza decentralizzata (DeFi) e gli emittenti nativi delle criptovalute stanno già colmando il divario con le fintech tradizionali in termini di asset under management, efficienza dei ricavi e rilevanza istituzionale.

Presi nel loro insieme, ha affermato la società di investimento, questi trend indicano un futuro in cui le blockchain pubbliche sosterranno denaro, contratti e proprietà su scala globale. L’adozione, ha avvertito il rapporto, non avverrà tutta in una volta, ma gli investitori e le istituzioni che riconoscono tempestivamente questo cambiamento potrebbero trovarsi in una posizione migliore man mano che gli asset digitali diventano una parte più integrante del sistema finanziario.

Leggi di più: Il prezzo di Bitcoin potrebbe raggiungere da 300.000 a 1,5 milioni di dollari entro il 2030, afferma Ark Invest

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Responsabile degli asset digitali di BlackRock: la volatilità indotta dalla leva finanziaria minaccia il racconto di bitcoin

(Emanuele Cremaschi/Getty Images)

La speculazione dilagante sulle piattaforme di derivati crypto sta alimentando la volatilità e mettendo a rischio l’immagine di bitcoin come copertura stabile, afferma il responsabile degli asset digitali di BlackRock.

Cosa sapere:

  • Il responsabile degli asset digitali di BlackRock, Robert Mitchnick, ha avvertito che l’uso intensivo della leva finanziaria nei derivati su bitcoin sta compromettendo l’attrattiva della criptovaluta come copertura stabile per portafogli istituzionali.
  • Mitchnick ha affermato che i fondamentali di bitcoin come asset monetario scarso e decentralizzato rimangono solidi, ma il suo trading assomiglia sempre più a un "NASDAQ a leva", innalzando la soglia per gli investitori conservatori nell’adottarlo.
  • Ha sostenuto che i fondi negoziati in borsa come l’iShares Bitcoin ETF di BlackRock non sono la principale fonte di volatilità, indicando invece le piattaforme di futures perpetui.