Ether si stabilizza dopo un'ondata di vendite da 540 milioni di dollari, superando il mercato crypto più ampio
I mercati delle criptovalute rimangono sotto pressione nonostante i futures azionari statunitensi più solidi, con ether in recupero verso i 2.000 dollari mentre si attenua la forte vendita del weekend e l’oro guida il movimento.
ETH è salito dello 0,43% dopo che il trader Garrett Jin ha spostato 540 milioni di dollari su Binance, innescando condizioni di ipervenduto e un modesto rimbalzo.
HYPE, ZEC e XMR sono calati di oltre il 3%, DOGE ha perso il 10% nelle ultime 24 ore, mentre ZRO è scivolato del 34% in cinque giorni.
L'oro viene scambiato a 5.000 dollari, in calo rispetto ai massimi di gennaio ma con una performance superiore rispetto all'argento e alle criptovalute; i mercati statunitensi sono chiusi per una festività.
Il mercato delle criptovalute rimane sotto pressione lunedì nonostante i futures azionari statunitensi siano aumentati di circa lo 0,25% dalla mezzanotte UTC.
Bitcoin BTC$69.411,22 viene scambiato a 68.710$, registrando una perdita dello 0,1%. Le altcoin come HYPE, ZEC e XMR sono in calo di oltre il 3%.
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Ether ETH$1995,82 è uno degli outlier di lunedì, in aumento dello 0,43% dalla mezzanotte mentre si avvicina nuovamente a 2.000$, dopo un difficile selloff nel weekend stimolato dalla pressione di vendita del trader Garrett Jin.
Onchain dati mostra un portafoglio attribuito a Jin che ha depositato oltre 540 milioni di dollari in ether su Binance durante il fine settimana, portando a un aumento sproporzionato del volume di vendite rispetto ad altri exchange.
Quella pressione si è tradotta in condizioni di ipervenduto che hanno infine preparato il terreno per il recupero di lunedì.
L'oro viene scambiato a $5.000 lunedì, in calo rispetto al picco del 29 gennaio di $5.600, ma con una performance superiore all'argento e alle criptovalute, che nello stesso periodo sono diminuiti rispettivamente del 36% e del 21%.
I mercati statunitensi saranno chiusi lunedì a causa di un giorno festivo pubblico.
Posizionamento sui derivati
Il mercato dei futures sulle criptovalute continua a registrare deflussi di capitali, con l'interesse aperto nozionale (OI), ovvero il valore in dollari del totale dei contratti aperti o attivi, in calo a 98 miliardi di dollari.
La riduzione del rischio è evidente su tutta la linea, con un calo dell'1% e del 2,7% dell'open interest nei futures su bitcoin ed ether, rispettivamente, nelle ultime 24 ore. XRP, DOGE, SUI e ADA hanno registrato diminuzioni del 6% o più.
Le posizioni aperte nei futures legati al token dell'oro XAUT sono aumentate dell'8% mentre i trader hanno continuato a investire capitale in asset tradizionali.
La volatilità implicita a 30 giorni di BTC ed ETH ha invertito il forte aumento, passando dal 50% annualizzato a quasi il 100% all'inizio di questo mese, quando i prezzi sono crollati. Il ribaltamento indica una significativa esclusione dei rischi di volatilità, sostenendo il caso per un recupero dei prezzi.
Lo spread tra gli indici di volatilità implicita di ether e bitcoin sta iniziando ad ampliarsi, indicando aspettative di oscillazioni maggiori per ether.
I tassi di finanziamento per diversi token alternativi, come XRP, TRX, DOGE e SOL, rimangono negativi, indicando una preferenza degli operatori per posizioni ribassiste e short. Se il mercato dovesse mantenersi resiliente, questi orsi potrebbero sentirsi costretti a chiudere le loro posizioni, portando potenzialmente a uno "short squeeze" verso l’alto.
I futures su SOL al CME mostrano un premio annualizzato vicino allo zero, segnale di un rapido calo della pressione lato acquisto. I futures su BTC ed ETH sono scambiati con lievi premi.
Su Deribit, qualcuno ha pagato 3 milioni di dollari di premio per l'opzione call su bitcoin con strike a 75.000 dollari. Il flusso enorme rappresenta probabilmente una scommessa rialzista sul mercato.
Tuttavia, le opzioni put legate a BTC ed ETH restano più costose rispetto alle call su tutti i timeframe, segno di persistenti preoccupazioni al ribasso.
Discussione sui token
Il mercato delle altcoin ha registrato una consueta flessione a bassa liquidità domenica, per poi recuperare leggermente lunedì mattina.
Il popolare memecoin DOGE$0.1024 è sceso di oltre il 10% nelle ultime 24 ore, ma si è stabilizzato dalla mezzanotte UTC, mentre XRP è aumentato dell'1% a mezzanotte nonostante abbia perso l'8% del suo valore da domenica mattina.
Layer zero (ZRO) continua a perdere slancio dopo il rally di inizio febbraio, scendendo di oltre il 34% negli ultimi cinque giorni, incluso un calo del 10% nelle ultime 24 ore. Il crollo arriva dopo il introduzione di una blockchain nativa in collaborazione con i veterani di Wall Street Citadel Securities e DTCC.
L'indice CoinDesk 5 (CD5), fortemente ponderato su bitcoin, è aumentato dello 0,38% dalla mezzanotte UTC, mentre l'indice CoinDesk 80 (CD80), dominato dagli altcoin, ha perso lo 0,17% nello stesso periodo, dimostrando una relativa debolezza degli altcoin.
La strategia afferma di poter resistere a un calo del prezzo del bitcoin fino a 8.000 dollari e di riuscire comunque a coprire il suo debito netto di circa 6 miliardi di dollari.
Cosa sapere:
Strategy, guidata da Michael Saylor, afferma di poter resistere a una caduta del prezzo del bitcoin a 8.000 dollari e di riuscire comunque a coprire il suo debito di circa 6 miliardi di dollari con la sua tesoreria di 714.644 bitcoin.
La società prevede di convertire gradualmente il proprio debito convertibile in capitale azionario ed evitare l'emissione di ulteriori debiti senior, una strategia che i critici avvertono potrebbe diluire significativamente gli azionisti esistenti.
Gli scettici sostengono che un forte ribasso del bitcoin lascerebbe Strategy con decine di miliardi di perdite teoriche, metterebbe sotto pressione le opzioni di rifinanziamento e costringerebbe all’emissione di azioni che, a loro avviso, scarica effettivamente il rischio sugli investitori retail.