Il tempo stringe per il tax loss harvesting nel settore delle criptovalute
Gli investitori potrebbero essere in grado di sfruttare il recente calo del mercato delle criptovalute per ridurre il loro reddito imponibile.

La stagione fiscale si avvicina e, con solo un frammento del 2025 rimasto, gli investitori devono ora rivedere le strategie fiscali e contabili che supportano la loro salute finanziaria complessiva. A dicembre, un piccolo aggiustamento può significare benefici significativi. Con l’investimento in criptovalute che continua a guadagnare terreno tra gli investitori retail negli ultimi anni, la dichiarazione fiscale delle criptovalute e le strategie fiscali calcolate che la accompagnano non devono essere trascurate.
Proprio come il mercato azionario, i mercati delle criptovalute possono subire ribassi, ma a un ritmo molto più veloce. Recentemente, i mercati delle criptovalute hanno attraversato una fase di difficoltà, che sta naturalmente causando panico tra gli investitori.
Eppure, in mezzo a questa più ampia incertezza del mercato, si cela un’opportunità non così nascosta: gli investitori potrebbero essere in grado di utilizzare queste perdite a loro vantaggio per il tax loss harvesting — una strategia per contribuire a ridurre il reddito imponibile di un individuo. Essa permette agli investitori di usare posizioni in perdita per compensare i guadagni in conto capitale. Sebbene la discussione sul tax loss harvesting a fine anno non sia nuova o unica per il mondo crypto, le complessità intrinseche degli asset digitali, il rapido ritmo dei movimenti delle criptovalute e la frammentazione tra exchange, wallet e altro aggiungono un livello di confusione su come approcciare al meglio questa strategia fiscale.
Se sei un investitore in criptovalute e ti stai chiedendo come affrontare la pratica del tax loss harvesting nel settore delle criptovalute, di seguito troverai considerazioni chiave e suggerimenti su come gestire il tax loss harvesting nel contesto degli asset digitali.
Identificate le vostre perdite e rivedete gli asset suscettibili di essere realizzati
Prima di iniziare il tax loss harvesting, è essenziale avere visibilità su tutti i conti e portafogli di asset digitali rilevanti. Successivamente, gli individui dovrebbero cercare asset che stanno attualmente negoziando al di sotto del costo di base (l'importo pagato per un investimento o asset, più eventuali commissioni). In questa fase, una persona può determinare quali asset digitali può vendere per generare una perdita realizzata che compensi i guadagni in conto capitale o riduca il reddito imponibile.
Quando si esegue una revisione, è di fondamentale importanza garantire che i conti siano accurati, il che significa che qualsiasi base di costo sia corretta. Tutti i calcoli dipendono dall'accuratezza dei conti, e un singolo errore può limitare la capacità di misurare correttamente guadagni e perdite.
Gli investitori non dovrebbero sentirsi soli nell'affrontare il processo di identificazione; alcuni strumenti possono aiutare a individuare quali asset vendere e in quale quantità.
Vendi gli asset
Una volta identificati gli asset, gli investitori dovrebbero procedere a liquidarli convertendoli in contanti o scambiandoli con un'altra criptovaluta. È proprio in questa fase che si realizza il tax loss harvesting, poiché la vendita effettuata è ciò che attiva la perdita ai fini fiscali.
Reinvesti con fiducia
Se si desidera mantenere la composizione del portafoglio, qualsiasi asset digitale venduto può essere acquistato immediatamente per mantenere in carreggiata i piani di investimento a lungo termine. A differenza delle azioni, le criptovalute non sono soggette alla regola delle wash sales, il che significa che non vi è alcun periodo di attesa per riacquistare lo stesso asset dopo la vendita.
Detto ciò, questa non è una scappatoia per generare perdite fasulle vendendo costantemente asset crypto in perdita e ricomprandoli immediatamente (transazioni prive di sostanza economica).
Ulteriore considerazione
La realizzazione delle perdite fiscali può essere utile per i trader di criptovalute, ma è importante ricordare che generalmente beneficia maggiormente gli individui con redditi elevati. Coloro che si trovano in scaglioni fiscali più alti possono compensare i guadagni che altrimenti sarebbero tassati a tassi più elevati, con le perdite da loro realizzate.
Approccio più intelligente alla dichiarazione fiscale sulle criptovalute
La criptovaluta è intrinsecamente complessa a causa della sua decentralizzazione. La complessità può bloccare gli investitori: la paura di fare la mossa sbagliata spesso porta a non fare alcuna mossa. È una situazione comprensibile, ma gli investitori dovrebbero essere consapevoli che una strategia di tax loss harvesting può essere effettuata in qualsiasi momento quando il valore di mercato del proprio asset scende al di sotto del prezzo di acquisto originale, noto come costo base. Inoltre, la revisione fiscale di fine anno può rappresentare uno stimolo per riconsiderare gli asset e prendere decisioni fiscali strategiche. Entrambi questi aspetti si stanno attualmente sovrapponendo, rendendo questo un momento particolarmente opportuno per rivedere il tax loss harvesting e entrare nel 2026 con una base finanziaria più sicura.
Pensando al futuro per il 2026
Sebbene la gestione fiscale debba essere una priorità prima della fine dell’anno, i trader di criptovalute devono rimanere vigili con l’arrivo della stagione fiscale. L’IRS e le agenzie governative mirano a standardizzare la segnalazione degli asset digitali, e la dichiarazione dei redditi del 2025 differirà dagli anni precedenti. Gli investitori riceveranno il Modulo 1099-DA dai broker di criptovalute, simile ai moduli 1099-B che ricevono per le azioni. Gli investitori devono essere consapevoli dei costosi punti ciechi, poiché i broker attualmente non sono obbligati a calcolare il costo base, mentre i singoli individui devono riportare queste informazioni nelle proprie dichiarazioni fiscali. Sebbene i broker di criptovalute forniscano i moduli, gli investitori sono responsabili del calcolo corretto del costo base, del periodo di detenzione e dei guadagni/perdite effettivi.
Tenere traccia delle attività crypto avrà un peso enorme nel garantire una stagione fiscale fluida e offre la possibilità di sbloccare strategie fiscali più intelligenti. Man mano che la criptovaluta si sposta dal Far West a una classe di asset più regolamentata, una rendicontazione accurata è fondamentale per ottimizzare la tua posizione fiscale durante tutto l'anno ed evitare di lasciare soldi sul tavolo a causa di perdite trascurate o transazioni mal classificate.
Nota: Le opinioni espresse in questa rubrica sono quelle dell'autore e non riflettono necessariamente quelle di CoinDesk, Inc. o dei suoi proprietari e affiliati.
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