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Mercati Crypto Oggi: Bitcoin Mantiene le Posizioni Vicino al Massimo Settimanale, Altcoin Restano Sottotono

Bitcoin si è stabilizzato vicino ai massimi settimanali mentre le preoccupazioni si attenuano, ma la maggior parte degli altcoin rimane debole. Il mercato mostra i primi segnali di recupero nonostante le tendenze negative più ampie.

4 dic 2025, 11:30 a.m. Tradotto da IA
Sentiment improves as bitcoin holds firm (Eric Michelat/Pixabay)
Sentiment improves as bitcoin holds firm (Eric Michelat/Pixabay)

Cosa sapere:

  • Bitcoin è stato scambiato intorno a 93.500 dollari. Deve superare i 98.500 dollari per invertire il suo declino durato settimane.
  • Il sentiment sulle altcoin si indebolisce, con l’indicatore di "stagione delle altcoin" che scende a 20/100.
  • Le monete della privacy entrano in correzione dopo un forte rally negli ultimi mesi; ZEC e DASH calano oltre il 20% nell'ultima settimana.

Il mercato delle criptovalute è rimasto in uno stato di euforia giovedì, con bitcoin che ha oscillato vicino al suo massimo settimanale intorno a 93.500 dollari ed ether che è salito a 3.200 dollari dopo aver completato il suo Aggiornamento Fusaka.

L'indice Fear and Greed è salito a 27/100, uscendo dalla zona di "paura estrema" mentre un certo grado di ottimismo inizia a far capolino nel mercato.

La storia continua sotto
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Vale la pena notare che bitcoin e la maggior parte degli altri token rimangono in trend ribassisti dall'inizio di ottobre, formando una serie di massimi e minimi decrescenti. Per rompere il trend, bitcoin deve iniziare a formare massimi sopra i 98.500$, il che indicherebbe segnali di un significativo inversione rialzista.

L'indice CoinDesk 20 (CD20) ha guadagnato l'1,13% nelle ultime 24 ore mentre il mercato ha iniziato a rafforzare il rally di martedì.

Posizionamento sui derivati

  • L'indice di volatilità implicita a 30 giorni basato sulle opzioni di Bitcoin, BVIV, è sceso al 48,44%, il livello più basso dal 14 novembre, invertendo la salita al 65% del 21 novembre, quando i prezzi spot sono calati a quasi 80.000 dollari su alcune piattaforme di scambio.
  • La discesa invalida la trendline rialzista di settembre, indicando un ambiente a bassa volatilità in vista, il che supporta il caso rialzista nel prezzo spot.
  • L'indice di volatilità dell'ether è sceso al 72%, il livello più basso dal 3 novembre.
  • Su Deribit, le opzioni put su BTC continuano a mostrare un premio rispetto alle call su tutti i timeframe, mentre le opzioni su ether evidenziano un leggero ottimismo dopo la scadenza di agosto 2026. È un segnale di una domanda costante per put di protezione e strategie di sovrascrittura delle call.
  • La previsione di $100K è tornata a essere la strategia di opzioni più popolare, vantando un interesse aperto di 2,82 miliardi di dollari.
  • Gli strangle hanno dominato i flussi di blocchi sia in bitcoin che in ether.
  • Nel mercato dei futures, ZEC ha registrato una crescita dell'interesse aperto (OI) superiore al 6% nelle ultime 24 ore, mentre l'OI di ETH è aumentato del 4%. Ci sono segnali di attività speculativa nei futures FART, dove l'OI è cresciuto del 22%.

Discussione sui token

  • Il mercato delle altcoin rimane debole nonostante la forza generale del mercato.
  • L'indicatore di "stagione delle altcoin" di CoinMarketCap è sceso a 20/100 dopo essere stato cinque punti più alto all'inizio del mese.
  • La mossa mette in evidenza come gli investitori stiano mostrando segni di preferenza verso il bitcoin anziché verso le altcoin, che solitamente comportano rischi maggiori.
  • Ci sono state alcune eccezioni a questa regola nelle ultime 24 ore: TAO, ENA e AVAX hanno registrato guadagni compresi tra il 4,5% e l'8,5%.
  • Dall'altro lato, hedera (HBAR) è sceso del 3,8% mentre l'impulso derivante dall'introduzione di un ETF spot inizia a diminuire insieme al volume degli scambi, che è calato del 15% attestandosi a 245 milioni di dollari nelle ultime 24 ore.
  • La differenza tra il mercato delle altcoin di oggi e quello di un anno fa è evidente: alla fine del 2024 era in fermento con memecoin virali e l’emergere di exchange decentralizzati di derivati, mentre ora sembra che il pubblico retail sia scomparso o si sia spostato altrove, lasciando una serie di token che crescono e cadono basandosi su sviluppi reali anziché esclusivamente su sentimenti speculativi.
  • Questa maturazione è un segnale positivo per i cicli futuri, poiché implica che i settori hanno il potenziale per sovraperformare le tendenze generali, come dimostrato dal recente rialzo delle privacy coin durante un periodo in cui bitcoin ed ether sono scesi a minimi plurimensili.
  • Le privacy coin, incidentalmente, sono entrate ora in una fase correttiva dopo un rally da settembre fino alla fine di novembre. ZEC ha perso il 29,4% nell’ultima settimana mentre DASH è sceso del 22%.

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Bitcoin potrebbe scendere a 10.000 dollari con l'aumentare del rischio di recessione negli Stati Uniti, afferma Mike McGlone

Bitcoin bus (Photo: Olivier Acuna/Modified by CoinDesk)

McGlone collega il calo del bitcoin ai livelli record del rapporto capitalizzazione di mercato USA/PIL, alla bassa volatilità azionaria e all'aumento dei prezzi dell'oro, avvertendo di un potenziale contagio verso le azioni.

What to know:

  • Il stratega di Bloomberg Intelligence Mike McGlone avverte che il crollo dei prezzi delle criptovalute e un potenziale calo del bitcoin verso i 10.000 dollari potrebbero segnalare un crescente stress finanziario e preannunciare una recessione negli Stati Uniti.
  • McGlone sostiene che l'era del "compra al ribasso" post-2008 potrebbe essere giunta al termine, poiché la criptovaluta si indebolisce, le valutazioni del mercato azionario si attestano vicino ai massimi secolari rispetto al PIL e la volatilità azionaria rimane insolitamente bassa.
  • L'analista di mercato Jason Fernandes sostiene che un calo del bitcoin a 10.000 dollari richiederebbe probabilmente uno shock sistemico grave e una recessione, definendo tale esito un rischio estremo a bassa probabilità rispetto a una correzione o consolidamento più contenuto.