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XRP Avanza a $2,63 mentre l'Aumento dei Volumi Segnala un Crescente Interesse degli Investitori

I dati onchain mostrano un calo di circa il 3,36% nelle riserve degli exchange da inizio ottobre — un segnale storicamente rialzista legato all’accumulazione.

Aggiornato 28 ott 2025, 5:34 a.m. Pubblicato 28 ott 2025, 5:25 a.m. Tradotto da IA
(CoinDesk Data)
(CoinDesk Data)

Cosa sapere:

  • XRP è salito dello 0,89% a 2,63 $, con volumi di scambio in aumento del 26% rispetto alle medie settimanali, indicando potenziali movimenti di breakout.
  • Il prezzo è oscillato all'interno di un intervallo di $0,087, raggiungendo un picco di 101,6 milioni di unità ma senza riuscire a superare la resistenza di $2,70.
  • Gli operatori dovrebbero osservare se il supporto compreso tra $2,61 e $2,63 regge, poiché un rimbalzo potrebbe portare a una rottura al di sopra di $2,70.

Contesto delle Notizie

XRP ha guadagnato lo 0,89% raggiungendo 2,63$ durante la sessione di martedì, con volumi di scambio in aumento di circa il 26% rispetto alle medie settimanali, riflettendo un posizionamento accresciuto da parte di istituzioni e trader in vista di potenziali mosse di breakout. L'avanzamento avviene in un contesto di persistente consolidamento tecnico nei mercati cripto più ampi, mentre i partecipanti attendono un segnale direzionale. È degno di nota che i dati on-chain mostrano una diminuzione di circa il 3,36% nelle riserve degli exchange dall'inizio di ottobre — un segnale storicamente rialzista legato all'accumulo.

Riepilogo dell'Azione del Prezzo

XRP ha oscillato entro un intervallo di $0,087 tra circa $2,655 e $2,568, formando più minimi crescenti ma rimanendo limitato dalla resistenza intorno a $2,70. Il volume ha raggiunto un picco di circa 101,6 milioni di unità durante il tentativo di breakout della sessione intorno alle 16:00 UTC, convalidando la partecipazione ma senza riuscire a mantenersi al di sopra del tetto. La volatilità nella fase finale della sessione ha subito un flash crash quando il prezzo è sceso al di sotto del supporto di $2,635, raggiungendo brevemente $2,632 prima di recuperare modestamente, evidenziando un controllo contestato tra acquirenti e venditori.

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Analisi Tecnica

L'attuale andamento mostra una consolidazione tra un forte supporto intorno a $2,614 e una resistenza vicino a $2,70. L'aumento del volume supporta l'accumulo, tuttavia la recente violazione della linea di $2,635 introduce un rischio di ribasso nel breve termine. Gli indicatori di momentum rimangono neutrali a cautamente rialzisti, con l'RSI stabile e il MACD che non segnala ancora una piena convinzione di breakout. La compressione all'interno di questo intervallo suggerisce una fase di coiling — che spesso precede un breakout o un breakdown.

Cosa Devono Osservare i Trader

Gli operatori dovrebbero monitorare se il supporto tra $2,61 e $2,63 reggerà nelle prossime sessioni. Un rimbalzo sostenuto in questa area, associato a un aumento del volume, potrebbe confermare la fase di accumulo e favorire una rottura al di sopra di $2,70. Al contrario, la mancata tenuta di questa linea di supporto potrebbe aprire la strada a un nuovo test della zona $2,60 o addirittura $2,55. I cali delle riserve on-chain e un bias di volume elevato supportano il caso rialzista, ma è necessaria una chiara conferma della rottura per avere convinzione.

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Bitcoin potrebbe scendere a 10.000 dollari con l'aumentare del rischio di recessione negli Stati Uniti, afferma Mike McGlone

Bitcoin bus (Photo: Olivier Acuna/Modified by CoinDesk)

McGlone collega il calo del bitcoin ai livelli record del rapporto capitalizzazione di mercato USA/PIL, alla bassa volatilità azionaria e all'aumento dei prezzi dell'oro, avvertendo di un potenziale contagio verso le azioni.

Cosa sapere:

  • Il stratega di Bloomberg Intelligence Mike McGlone avverte che il crollo dei prezzi delle criptovalute e un potenziale calo del bitcoin verso i 10.000 dollari potrebbero segnalare un crescente stress finanziario e preannunciare una recessione negli Stati Uniti.
  • McGlone sostiene che l'era del "compra al ribasso" post-2008 potrebbe essere giunta al termine, poiché la criptovaluta si indebolisce, le valutazioni del mercato azionario si attestano vicino ai massimi secolari rispetto al PIL e la volatilità azionaria rimane insolitamente bassa.
  • L'analista di mercato Jason Fernandes sostiene che un calo del bitcoin a 10.000 dollari richiederebbe probabilmente uno shock sistemico grave e una recessione, definendo tale esito un rischio estremo a bassa probabilità rispetto a una correzione o consolidamento più contenuto.