XRP scivola sotto i $2,50 dopo vendite da $63 milioni da parte delle balene
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Il prezzo di XRP ha perso slancio nelle ultime 24 ore, scendendo sotto la soglia dei 2,50 dollari in seguito a una massiccia vendita da parte di una balena che ha trasferito circa 23,9 milioni di XRP — pari a 63 milioni di dollari — verso Binance. Il movimento ha generato una significativa pressione ribassista, cancellando i guadagni accumulati dopo il rimbalzo del weekend.
L’area compresa tra 2,40 e 2,42 dollari rappresenta il supporto immediato per XRP. Si tratta della prima zona di difesa a breve termine, dove nei giorni scorsi si è osservata una marcata attività di acquisto istituzionale, segnale di interesse da parte dei grandi operatori in fase di debolezza (“dip buying”). È inoltre un livello psicologico rilevante: una tenuta in questa fascia potrebbe favorire un rimbalzo tecnico verso i 2,50–2,55 dollari.
Poco più in basso si trova il supporto intermedio a 2,30 dollari, che coincide con il minimo relativo del 10 ottobre e con un’area di congestione nel volume profile. Se il prezzo dovesse scendere al di sotto dei 2,40 dollari con un aumento dei volumi, è probabile che vada a testare proprio questa zona di prezzo.
Infine, l’area compresa tra 2,20 e 2,25 dollari rappresenta il supporto più solido, considerato l’ultimo baluardo tecnico nel breve periodo. È la regione in cui si è formata la principale fase di accumulazione dopo il rimbalzo dai minimi di 1,58 dollari. In passato, qui sono entrati compratori di medio periodo, e un eventuale ritorno dei prezzi in questa fascia potrebbe segnare un nuovo punto di inversione o di consolidamento prolungato.
Pressione in vendita e segnali di distribuzione
La fase di vendita si è intensificata proprio in prossimità della resistenza dei 2,66 dollari, con volumi in crescita e un forte afflusso di token su Binance, che suggeriscono una distribuzione a breve termine da parte dei grandi investitori.
Secondo gli analisti dei derivati, l’open interest sui future XRP è salito del 2,4% fino a 1,36 miliardi di dollari, segnalando che la leva finanziaria resta elevata anche dopo la recente ripresa del mercato. La capitalizzazione di XRP si attesta intorno ai 32 miliardi di dollari, dopo il recupero post-crollo legato alle tensioni commerciali e ai dazi proposti dall’amministrazione Trump, che avevano innescato un sell-off generalizzato su Bitcoin e altcoin.
Movimenti di prezzo e volumi record
Nell’arco tra il 13 e il 14 ottobre, XRP ha oscillato in un range di circa 0,11 dollari, muovendosi tra 2,54 $ e 2,66 $, pari a una variazione del 4% giornaliero. Il picco di volumi è stato registrato alle 13:00, con 244,6 milioni di XRP scambiati, quasi triplo rispetto alla media di 91,8 milioni; un chiaro segnale di “dip-buying”, cioè acquisti su debolezza, concentrati nell’area di 2,55 $.
Il prezzo ha poi raggiunto un massimo di 2,66 $ in serata, prima di subire una nuova ondata di vendite che lo ha riportato a chiudere intorno ai 2,55 $. Nelle ultime ore di contrattazione, i ribassisti hanno consolidato il controllo e al momento il token si scambia a 2,45 $.

Analisi tecnica: supporto in tenuta, ma momentum debole
Dal punto di vista tecnico, il livello 2,40–2,42 $ continua a rappresentare la zona di difesa principale, sostenuta da volumi consistenti. La resistenza resta concentrata nell’area 2,55–2,66 $, dove più volte si sono verificati episodi di presa di profitto e afflussi di grandi portafogli.
La media mobile a 200 giorni (2,63 $) funge da spartiacque: finché XRP resta al di sotto, il momentum rimane ribassista. Un ritorno stabile sopra i 2,60 $ potrebbe però ripristinare una struttura tecnica favorevole a un nuovo test dei 2,70 $.
Gli analisti sottolineano che il comportamento dei volumi sarà decisivo: i picchi sugli storni indicano che le istituzioni stanno comprando sui cali, ma la formazione di massimi decrescenti lascia intendere che l’offerta in vendita resti superiore alla domanda.
Cosa osservano i trader
Gli operatori di mercato stanno monitorando quattro fattori principali:
- Il supporto a 2,40 $ – riuscirà a reggere durante le sessioni asiatiche del weekend?
- La risposta del prezzo alla resistenza 2,65–2,66 $, per individuare eventuali breakout o nuove correzioni.
- I flussi delle balene su Binance, come indicatore di distribuzione o rotazione dei fondi.
- L’evoluzione dell’open interest, che a 1,36 miliardi resta su livelli potenzialmente pericolosi in caso di liquidazioni forzate.
Outlook
In sintesi, XRP si trova in una zona cruciale: la difesa dei 2,40 $ potrebbe favorire un rimbalzo tecnico, mentre una chiusura sotto questo livello aprirebbe la strada a ulteriori ribassi. La presenza di acquirenti istituzionali sui minimi offre una parziale rete di sicurezza, ma finché la resistenza a 2,66 $ non verrà superata con convinzione, il sentiment resta neutrale–ribassista.
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