L'allarme USA-Iran riemerge alla vigilia dei colloqui nucleari, esercitando ulteriori pressioni su bitcoin e mercati delle criptovalute
Gli operatori di mercato probabilmente considereranno i titoli geopolitici come catalizzatori di volatilità piuttosto che segnali direzionali chiari per i prezzi delle criptovalute.

Cosa sapere:
- Un avviso rinnovato degli Stati Uniti che invita gli americani a lasciare l'Iran, originariamente emesso a metà gennaio, sta alimentando un nuovo rischio di titoli per i mercati delle criptovalute già volatili.
- Bitcoin, che è stato soggetto a vendite forzate dovute a liquidazioni e a una liquidità esigua, sta reagendo alle notizie geopolitiche più come un titolo tecnologico ad alto beta che come un bene rifugio come l’oro.
- Con i colloqui nucleari tra Stati Uniti e Iran in Oman e le tensioni elevate, gli operatori di mercato sono propensi a considerare le notizie geopolitiche come catalizzatori di volatilità piuttosto che come segnali direzionali chiari per i prezzi delle criptovalute.
A Consiglio consultivo degli Stati Uniti esortando i cittadini americani a “lasciare l'Iran ora” è in circolazione di nuovo online, aggiungendo un ulteriore livello di rischio mediatico a un mercato crypto già instabile a causa dell'elevata volatilità e delle liquidazioni forzate.
🚨BREAKING: The US Governments tells its citizen to LEAVE IRAN IMMEDIATELY. Could this be why the markets nuked today? Are we going to war? pic.twitter.com/ZmnGDSUJcf
— Autism Capital 🧩 (@AutismCapital) February 6, 2026
Le autorità hanno successivamente chiarito che l’avviso in sé non è nuovo ed è stato emesso per la prima volta a metà gennaio. Tuttavia, il tempismo è importante. L’avviso sta riemergendo proprio mentre gli Stati Uniti e l’Iran prepararsi a tenere colloqui nucleari in Oman venerdì, con il presidente Donald Trump che ha avvertito pubblicamente il Leader Supremo iraniano Ayatollah Ali Khamenei e Teheran che minaccia ritorsioni in caso di attacco.
Per i trader di criptovalute, la conclusione immediata non è se l’avviso sia recente. È che il mercato si comporta come una scommessa macroeconomica fragile e levata. In questo tipo di contesto, i titoli geopolitici tendono a influenzare bitcoin allo stesso modo in cui influenzano le azioni tecnologiche ad alta volatilità, non come influenzano l’oro.
Bitcoin ha già oscillato violentemente dopo una settimana di vendite guidate da liquidazioni, e la sensibilità del mercato è elevata. Quando il posizionamento è estremo e la liquidità è scarsa, anche notizie ambigue possono scatenare una rapida riduzione della leva finanziaria, specialmente nei futures perpetui.
L'asset ha registrato vendite ripetute ogni volta che il dramma geopolitico finisce sui titoli, con gli investitori che preferiscono la percepita sicurezza dell'oro o delle obbligazioni rispetto agli asset digitali.
I titoli sull'Iran potrebbero infine attenuarsi, specialmente se i colloqui con l'Oman procederanno senza intoppi. Tuttavia, in un mercato che sta ancora assorbendo pesanti perdite e dove il sentimento è già fragile, gli operatori di mercato sono propensi a considerare la geopolitica più come un acceleratore di volatilità piuttosto che come un catalizzatore direzionale.
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I fondi patrimoniali di Abu Dhabi hanno aumentato le partecipazioni in ETF su bitcoin nel quarto trimestre

Combinati, Mubadala Investment Company e Al Warda Investments detenevano oltre 1 miliardo di dollari in iShares Bitcoin ETF (IBIT) di BlackRock alla fine del 2025.
What to know:
- Due importanti società di investimento di Abu Dhabi, Mubadala Investment Company e Al Warda Investments, hanno aumentato le loro partecipazioni in iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock nel quarto trimestre del 2025 mentre il prezzo del bitcoin è calato.
- Mubadala ha aumentato la sua partecipazione in IBIT a 12,7 milioni di azioni e Al Warda a 8,2 milioni di azioni.
- Insieme, detenevano una posizione combinata che superava 1 miliardo di dollari alla fine del 2025, ma da allora è diminuita a poco più di 800 milioni di dollari a seguito di ulteriori perdite di bitcoin nel 2026.












