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Gli outflow dai Bitcoin ETF si intensificano mentre i fondi in ether e XRP attirano silenziosamente inflow

I flussi indicano una divisione crescente nel modo in cui gli investitori si posizionano tra i principali asset cripto durante l’ultima fase di volatilità di mercato.

Aggiornato 4 feb 2026, 7:20 a.m. Pubblicato 4 feb 2026, 7:16 a.m. Tradotto da IA
Digitally altered photo of a dollar bill (Ryan Quintal/Unsplash, Modified by CoinDesk)

Cosa sapere:

  • Gli ETF spot su bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno registrato circa 272 milioni di dollari in deflussi netti il 3 febbraio, nonostante il prezzo del bitcoin abbia oscillato nettamente tra circa 73.000 e 76.000 dollari.
  • Al contrario, gli ETF spot su ether hanno registrato circa 14 milioni di dollari in flussi netti in entrata e i prodotti legati a XRP hanno attratto quasi 20 milioni di dollari, segnando un movimento degli investitori all'interno del settore crypto piuttosto che un'uscita dalla classe di asset.
  • La divisione nei flussi evidenzia la crescente sensibilità di bitcoin allo stress macroeconomico e del mercato tecnologico più ampio, mentre i capitali si spostano verso asset crypto considerati in grado di offrire casi d’uso distinti o valore relativo.

I fondi negoziati in borsa (ETF) su Bitcoin hanno registrato nuovi deflussi martedì, mentre i prodotti legati a ether e XRP hanno attirato flussi netti in ingresso, segnalando una crescente divisione nel modo in cui gli investitori si stanno posizionando tra i principali asset crypto durante l’ultima fase di volatilità del mercato.

Gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno registrato circa 272 milioni di dollari in deflussi netti il 3 febbraio, secondo i dati raccolti da SoSoValue, estendendo un modello di distribuzione emerso durante le recenti oscillazioni del prezzo di Bitcoin.

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(SoSovalue)
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I prelievi si sono verificati mentre il bitcoin oscillava fortemente, scendendo verso i 73.000 dollari prima di rimbalzare sopra i 76.000 dollari, un movimento che i trader hanno attribuito alla scarsa liquidità e alle notizie macroeconomiche in rapida evoluzione.

Al contrario, gli ETF spot su ether hanno registrato afflussi netti di circa 14 milioni di dollari nella giornata, mentre i prodotti focalizzati su XRP hanno attratto quasi 20 milioni di dollari, suggerendo che alcuni investitori stanno ruotando l'esposizione piuttosto che uscire completamente dai mercati delle criptovalute.

(SoSovalue)
(SoSovalue)

La divergenza riflette un cambiamento nelle preferenze di rischio piuttosto che una perdita generalizzata di fiducia negli asset digitali.

Bitcoin è sempre più scambiato come un asset a rischio sensibile ai fattori macroeconomici, reagendo rapidamente allo stress del mercato azionario, al restringimento delle condizioni finanziarie e alle preoccupazioni legate alle valutazioni tecnologiche.

La vendita di martedì è coincisa con un forte selloff delle azioni software statunitensi, dopo che un nuovo strumento di automazione AI di Anthropic ha riacceso i timori che l'intelligenza artificiale possa turbare i tradizionali modelli di business del software, mettendo sotto pressione i principali indici tecnologici.

I flussi riflettono anche un tema più ampio visibile nei mercati: un'assunzione di rischio selettiva piuttosto che un comportamento generalizzato di riduzione del rischio. Sebbene gli ETF su bitcoin abbiano sopportato il peso della riduzione del rischio a breve termine, il capitale continua a muoversi all'interno del complesso crypto, favorendo asset percepiti come portatori di casi d'uso distinti o di valore relativo.