Non tutte le criptovalute sono uguali: Schwab mappa dove si trova realmente il denaro negli asset digitali
Un nuovo rapporto di Schwab suddivide le criptovalute in 3 livelli — reti, infrastruttura e prodotti – e afferma che la maggior parte del valore è ancora concentrata alla base.

Cosa sapere:
- Un nuovo rapporto di Schwab rileva che quasi l'80% del valore di mercato complessivo delle criptovalute, pari a circa 3,2 trilioni di dollari, è concentrato nelle blockchain fondamentali come Bitcoin ed Ethereum.
- Schwab suddivide l’ecosistema crypto in tre livelli — reti fondamentali, e software infrastrutturale/prodotti rivolti all’utente — e sostiene che la distribuzione degli investimenti all’interno di questi livelli è di notevole importanza.
- Il rapporto conclude che, sebbene le criptovalute rimangano speculative e ad alto rischio, il valore a lungo termine è più probabile che si accumuli nelle reti di base principali e nei protocolli di prodotto ampiamente utilizzati piuttosto che nei progetti infrastrutturali.
Un nuovo report dal Centro di Ricerca Finanziaria di Schwab suddivide il mercato delle criptovalute in tre settori e mostra come la maggior parte del valore si sia concentrata in uno solo di essi: le blockchain fondamentali come Bitcoin ed Ethereum.
Con l'apertura degli ETF spot sulle criptovalute a un pubblico di investitori più tradizionali, Schwab ha ribadito che la crypto non è una singola classe di asset, ma piuttosto un ecosistema con profonde differenze strutturali, sottolineando l'importanza del luogo in cui si investe.
Il rapporto definisce il mercato delle criptovalute in tre livelli. Alla base vi sono reti fondamentali come Bitcoin ed Ethereum. Queste blockchain di livello base elaborano e registrano le transazioni e costituiscono la spina dorsale di quasi tutte le altre applicazioni crypto. Secondo Schwab, queste reti rappresentavano quasi l’80% della capitalizzazione di mercato totale delle criptovalute, pari a 3,2 trilioni di dollari, alla fine del 2025.

Il secondo livello è costituito dall'infrastruttura, ovvero dal software che collega blockchain e applicazioni. Ciò include oracoli che introducono dati esterni, ponti che spostano asset tra blockchain e strumenti di scaling che accelerano le transazioni. Questi protocolli sono fondamentali, ma Schwab afferma che affrontano un modello di business difficile: gli utenti non interagiscono direttamente con essi e il passaggio a nuovi concorrenti è spesso facile.
In cima ci sono i prodotti, inclusi exchange, piattaforme di prestito, servizi di staking e altri strumenti con cui gli utenti interagiscono direttamente. Questi tendono ad avere utenti più fedeli, costi di cambio più elevati e maggiore potenziale per diventare standard del settore. Schwab indica protocolli come Aave
Web2 vs Web3
Per illustrare il punto, Schwab paragona la crypto all'industria tradizionale del software. Le reti fondamentali sono come le piattaforme di cloud computing — AWS o Microsoft Azure — su cui si costruisce tutto il resto.

I prodotti sono come Salesforce o Netflix, con un'interazione diretta con l'utente. Il software infrastrutturale, pur essendo essenziale, tende a essere compresso e troppo distante dal cliente per ottenere fedeltà, e troppo sostituibile per richiedere potere di prezzo.
Investimenti in criptovalute
Il rapporto introduce inoltre un quadro per la valutazione delle criptovalute che si ispira agli investimenti in equity di crescita. Schwab suggerisce di analizzare i protocolli utilizzando quattro criteri: effetti di rete, quota di mercato, scalabilità e tokenomica — che si riferisce a fattori quali la distribuzione dei token, i meccanismi di ricompensa e la gestione dell'offerta.
Ethereum, ad esempio, è utilizzato come caso di studio. Conduce il settore dei contratti intelligenti con oltre 10 volte la quota di mercato del suo concorrente più vicino, secondo il valore totale bloccato (TVL) nel suo ecosistema. Il suo avvio precoce e l’ampia adozione ne hanno fatto la scelta predefinita per gli sviluppatori, creando un forte effetto rete. Tuttavia, le velocità di transazione più lente di Ethereum e la concentrazione della proprietà sollevano preoccupazioni, osserva Schwab.
Un punto chiave: i protocolli infrastrutturali, pur essendo vitali per l’ecosistema, spesso faticano a mantenere valore. Il rapporto mostra che, tra i progetti con capitalizzazioni di mercato superiori a 100 milioni di dollari, i protocolli di prodotto erano quasi il doppio rispetto a quelli infrastrutturali. E le reti fondamentali — sebbene meno numerose — detenevano la maggior parte del valore complessivo del mercato.

Schwab sottolinea che le criptovalute rimangono speculative e ad alto rischio. Tuttavia, per chi si avvicina al mercato, il rapporto suggerisce che non basta semplicemente “comprare criptovalute”. Gli investitori devono comprendere dove risiede effettivamente il valore, che, secondo Schwab, è probabilmente nelle reti su cui tutto è costruito e negli strumenti che le persone utilizzano quotidianamente.
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