Il settore bancario italiano potenzierà le riconciliazioni con la blockchain
A marzo 2020 verrà lanciato in Italia il progetto "Spunta", volto a migliorare l'efficienza dei trasferimenti interbancari.

L'Associazione bancaria italiana (ABI) implementerà la Tecnologie blockchain per eseguire le riconciliazioni a partire da marzo 2020, Finextra segnalato.
Il primo utilizzo della blockchain tra le banche italiane integrerà la Tecnologie dei registri distribuiti nei processi interbancari per accelerare i regolamenti.
L'iniziativa rientra nel Progetto Spunta, un programma gestito da ABI Lab, il braccio di ricerca e innovazione dell'associazione, per migliorare la trasparenza e l'efficienza della comunicazione tra le controparti bancarie.
Il consorzio bancario mira anche a mettere in atto riconciliazioni giornaliere anziché mensili. La parola italiana "spunta" si traduce in assegno.
L'ultimo ciclo di test sarebbe iniziato a febbraio con la partecipazione di 18 banche, che insieme rappresentano il 78% del settore bancario italiano per numero di dipendenti.
Lo scorso ottobre ha segnato ilcompletamento con successodel primo round di sperimentazione, condotto da Intesa Sanpaolo, la seconda banca italiana, e da altre 13. Nella fase di proof-of-concept e testing di 10 mesi, a ogni banca è stato assegnato un nodo e le banche hanno caricato dati effettivi della banca dati, elaborando 1.200.000 transazioni nel corso della sperimentazione.
La sperimentazione ha convalidato l'uso della blockchain e dei contratti intelligenti per supportare le complesse operazioni bancarie e ridurre le discrepanze tra i registri bancari.
A febbraio di quest'anno la Camera dei Deputati italiana ha approvato un disegno di legge che definisce DLT e blockchain, nonché i criteri tecnici che gli smart contract dovranno rispettare per avere validità giuridica.
Padiglione della banca Intesa Sanpaoloimmagine tramite Shutterstock
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