XRP scende del 10% in vista della riunione del FOMC: ecco cosa aspettarsi
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La criptovaluta di Ripple ha registrato un calo significativo negli ultimi giorni. Attualmente, il token è in ribasso del 3,7% nei grafici giornalieri e del 10,2% in quelli settimanali. Questa correzione di prezzo arriva proprio alla vigilia del meeting del Federal Open Market Committee (FOMC), previsto per la giornata di oggi, 29 luglio 2025.
Gli investitori potrebbero adottare un approccio prudente in previsione di una possibile posizione restrittiva da parte della Federal Reserve. In ogni caso, nonostante la fase ribassista, XRP segna ancora un +10,5% nei grafici a 14 giorni, +43,8% su base mensile e un impressionante +417,6% da luglio 2024, secondo i dati di CoinCodex.

Il mercato appare particolarmente cauto in vista del meeting del FOMC previsto per oggi, con una volatilità latente che potrebbe manifestarsi a seconda delle indicazioni fornite dalla Federal Reserve sulla traiettoria futura della politica monetaria. In questo contesto, gli investitori istituzionali e retail sono in attesa di segnali concreti prima di esporsi su asset più rischiosi come le criptovalute, XRP incluso.
Previsioni sui tassi: Stabilità quasi certa ma i mercati guardano oltre
Secondo i dati aggiornati del CME FedWatch Tool, vi è una probabilità del 96,9% che la Fed decida di lasciare invariati i tassi d’interesse nel meeting odierno. Questo dato riflette un ampio consenso tra analisti e operatori sul fatto che l’istituto centrale manterrà una linea attendista, preferendo raccogliere ulteriori dati sull’inflazione prima di procedere con un eventuale allentamento.
L’assenza di un taglio dei tassi potrebbe però avere un impatto negativo, in particolare sul sentiment degli investitori retail, che sono più sensibili alle condizioni di accesso al credito e ai costi di finanziamento. In tale scenario, potremmo assistere a un ulteriore raffreddamento dell’interesse verso asset ad alta volatilità come XRP, con possibili deflussi di capitale e pressione ribassista sul prezzo.

La variabile politica: Trump e la pressione sulla Fed
Nonostante il quadro ufficiale sembri propendere per una politica monetaria invariata, resta una componente politica rilevante da considerare: l’insistenza dell’ex presidente Donald Trump affinché Jerome Powell proceda con un taglio dei tassi. Se la pressione politica dovesse trovare terreno fertile e la Fed optasse per un taglio anticipato, potremmo assistere a una reazione positiva dei mercati.
Un taglio dei tassi renderebbe il credito più accessibile, incentivando nuovi investimenti in settori più volatili e speculativi, tra cui le criptovalute. In tale contesto, XRP potrebbe beneficiare di una rinnovata fiducia da parte degli investitori, con un potenziale rimbalzo dei prezzi e un’inversione di tendenza nel breve termine.
Perché un ETF spot su XRP è rilevante
L’eventualità dell’approvazione di un ETF spot su XRP entro il 2025 rappresenta un potenziale punto di svolta per l’ecosistema crypto e, in particolare, per la traiettoria di prezzo di XRP. L’introduzione di un ETF spot significherebbe un accesso semplificato e regolamentato per gli investitori istituzionali al mercato di XRP, con ricadute potenzialmente significative sulla domanda e sulla capitalizzazione dell’asset.
A differenza degli ETF futures, che si basano su contratti derivati, un ETF spot è direttamente ancorato al prezzo dell’asset sottostante (nel caso specifico XRP). Questo significa che per ogni unità di ETF acquistata dagli investitori, il gestore dell’ETF deve detenere una corrispondente quantità di XRP, generando così una domanda reale e tangibile sul mercato.
Inoltre, l’approvazione di un ETF spot da parte della SEC rappresenterebbe una forte legittimazione normativa per XRP, che storicamente ha dovuto fronteggiare diverse controversie legali, in particolare la causa con la stessa SEC. Un’approvazione ufficiale invierebbe un segnale chiaro ai mercati: XRP è un asset conforme e pronto per il grande pubblico finanziario.
Il caso recente degli ETF su Bitcoin ed Ethereum offrono un precedente interessante. L’ingresso di prodotti finanziari regolamentati su BTC ed ETH ha innescato un’ondata di flussi di capitale istituzionale verso il mercato crypto. Entro pochi mesi, Bitcoin ha superato i 120.000 dollari ed Ethereum si è avvicinato ai 4.000 dollari, spinti in gran parte dall’interesse di fondi pensione, hedge fund e grandi investitori.
Un ETF spot su XRP potrebbe innescare una dinamica simile, soprattutto considerando che XRP è già uno degli asset più capitalizzati e utilizzati nel settore dei pagamenti cross-border. In un contesto di maggiore accessibilità e trasparenza, XRP potrebbe attrarre nuovi flussi da investitori che fino a oggi erano rimasti alla finestra.
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