XRP in pericolo: le whale riprendono a vendere, rischio crollo per il prezzo?
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La media mobile a 90 giorni dei flussi delle whale XRP è precipitata, indicando che i grandi player stanno tornando a vendere i loro asset.
Quando succede, questo fenomeno spesso precede movimenti ribassisti del prezzo.
Secondo i dati di CryptoQuant, uno schema simile si era già verificato tra gennaio e febbraio, quando XRP aveva toccato un picco vicino a 3,45 dollari prima di subire una forte pressione di vendita da parte delle whale.
Questa attività aveva poi spinto il prezzo fino a 1,77 dollari entro fine febbraio, segnando una correzione drammatica.
I flussi delle whale XRP ricordano il crash ribassista del -48% di gennaio
Al momento XRP è scambiato intorno ai 2,99 dollari dopo il massimo di 3,66 dollari raggiunto a luglio. A inizio di agosto aveva toccato un minimo di 2,72 dollari e mostrato una struttura vulnerabile a ulteriori cali.
L’analista di CryptoQuant “The Enigma Trader” sottolinea che senza flussi positivi costanti dalle whale, di oltre 5 milioni di XRP al giorno, la struttura di mercato resta debole.
Al momento, i grandi possessori non mostrano intenzione di voler accumulare token vanificando le speranze di una vera inversione di tendenza.
Ora XRP si trova in un momento cruciale: sarà decisivo capire se le forze ribassiste prenderanno il sopravvento o se i tori riusciranno a difendere il supporto chiave a 2,80 dollari.
La spinta rialzista sembra essersi esaurita e cala anche il volume di scambi spot di XRP del 28% in 24 ore nonostante un aumento del prezzo del 2,42%.
Anche i dati del mercato dei futures evidenziati da Coinglass non sono rassicuranti. Il volume dei derivati è sceso del 33,09% mentre le posizioni short sono aumentate del 3,80%.

Sale anche l’open interest tra i trader che scommettono contro XRP e l’attività di trading supera i 7,3 miliardi di dollari.
Il sentiment ribassista si è rafforzato dopo che Chris Larsen, cofondatore di Ripple, ha venduto 175 milioni di dollari in XRP, creando ulteriori ostacoli alla rottura della resistenza a 3,20 dollari.
Nonostante tutto, XRP ha già superato cicli ribassisti più pesanti in passato e alcune novità recenti alimentano un certo ottimismo.
Analisi tecnica di XRP: il doppio massimo a 3,60 dollari minaccia i rialzisti
L’analisi tecnica del grafico XRP/USDT a 4 ore evidenzia la formazione di un chiaro pattern di doppio massimo intorno all’area di resistenza a 3,60 dollari.
Questo livello ha già respinto due volte i tentativi dei compratori di superarlo, diventando una barriera importante per poter proseguire il movimento rialzista.
Dopo i tentativi falliti di superare questa resistenza, il prezzo è sceso a cercare supporto vicino ai 2,70 dollari, il punto da cui era partito il rally di luglio.
Questa zona ora rappresenta una base di supporto cruciale, con l’attività recente che mostra una sequenza di minimi crescenti a partire da questo livello, indice che i rialzisti stanno difendendo con decisione quest’area.

L’indice di forza relativa (RSI) si trova attualmente intorno a 51, segnalando una condizione di mercato neutrale, senza eccessi di ipercomprato o ipervenduto, e lasciando spazio a movimenti in entrambe le direzioni.
Il recupero da 2,70 dollari, insieme al pattern di minimi crescenti, suggerisce una crescente pressione rialzista sotto i livelli attuali.
Se XRP riuscirà a mantenersi sopra la fascia tra 2,90 e 3,00 dollari, aumenteranno le probabilità di un nuovo test della resistenza del doppio massimo a 3,60 dollari.
Una rottura netta e una chiusura sostenuta sopra questo livello potrebbero innescare una continuazione rialzista netta, mentre un nuovo rifiuto su questa resistenza potrebbe riportare il prezzo verso il supporto a 2,70 dollari.
Contare su strumenti avanzati è essenziale per superare la fase di incertezza
In questo contesto, la prudenza è necessaria. Per esercitarla al meglio è bene contare su supporti all’avanguardia per la custodia delle crypto in attesa della ripresa del mercato.
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