Prezzo di Pi Coin in calo del 4% ma potrebbe riprendersi grazie alla teoria di Wyckoff
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Il mercato delle criptovalute ha registrato un nuovo scivolone, coinvolgendo anche Pi Coin, che ha perso il 3,9% nella giornata di oggi, 15 luglio. Mentre il calo mensile ha raggiunto il 28%, l’analisi tecnica suggerisce l’approssimarsi di un’inversione di tendenza, con una possibile ripresa verso 1,66 dollari.
La pressione ribassista su Pi Coin riflette l’andamento generale del mercato, ma alcuni indicatori grafici stanno delineando un possibile scenario di accumulo, preludio a un movimento rialzista.
In parallelo, la community crypto si sta orientando verso progetti emergenti come Snorter Bot, che sta guadagnando terreno grazie a una prevendita di successo e a una solida proposta tecnologica basata sull’integrazione on-chain con Telegram.
Il crollo di Pi Coin si inserisce nel contesto di un mercato in calo
Il prezzo di Pi Coin ha subito una pressione significativa in concomitanza con il calo generale del mercato delle criptovalute, che ha visto Bitcoin scendere a quota 117.000 dollari. La capitalizzazione complessiva del mercato crypto, nonostante i recenti rally, non è riuscita a mantenere la traiettoria ascendente, costringendo numerosi token a subire ribassi anche accentuati. Pi Coin ha seguito questo trend, con un calo giornaliero del 3,9% che porta la perdita mensile al 28%.
Le cause della flessione sono riconducibili a diversi fattori. Uno dei principali è rappresentato dagli sblocchi programmati di token Pi, che continuano ad aumentare l’offerta disponibile sul mercato. Secondo i dati di PiScan, nel solo mese di luglio saranno distribuiti oltre 145 milioni di token per un valore pari a 67 milioni di dollari. A questi seguiranno ulteriori sblocchi: 138,5 milioni ad agosto, 117 milioni a settembre e 93 milioni a ottobre. Questa dinamica alimenta una pressione costante sul prezzo, influenzando negativamente il sentiment degli investitori.
A peggiorare il quadro, si registra un aumento dei deflussi dai principali exchange, con oltre 1,4 milioni di token spostati nelle ultime 24 ore. Le tensioni sono acuite dalle preoccupazioni sulla centralizzazione della rete Pi: la Pi Foundation detiene oltre 33 miliardi di dollari in token, concentrando un potere rilevante in poche mani, senza trasparenza contabile. Questa mancanza di decentralizzazione costituisce uno dei motivi per cui exchange rilevanti come Binance e Upbit hanno scelto di non quotare ancora il token.
Segnali tecnici indicano un possibile recupero del valore di Pi Coin
Nonostante il contesto avverso, alcuni indicatori tecnici suggeriscono che Pi Coin possa presto invertire la rotta. L’attuale crollo di prezzo potrebbe rappresentare una fase di accumulo, come descritto dalla teoria di Wyckoff. Tale fase, caratterizzata da bassi volumi e volatilità ridotta, precede spesso una fase di markup, nella quale la domanda supera nettamente l’offerta.
L’analisi grafica mostra la formazione di un pattern a doppio minimo a quota 0,4056 dollari, con una linea di scollatura a 1,6664 dollari, livello raggiunto nel mese di maggio. Questo modello, comunemente associato a una ripresa dei prezzi, viene ulteriormente rafforzato dalla presenza di un cuneo discendente, noto per la sua valenza come pattern di inversione rialzista.

Grafico dei prezzi Pi Coin – Fonte: TradingView
Anche l’indicatore MACD segnala una divergenza rialzista, che storicamente anticipa movimenti positivi nel breve termine. Se il prezzo riuscirà a superare il punto di resistenza psicologica posto a 1 dollaro, si aprirà lo spazio per ulteriori guadagni fino a 1,66 dollari. Di contro, un ritorno al di sotto del livello di supporto di 0,4056 dollari invaliderebbe lo scenario rialzista, alimentando nuove vendite e potenziali ribassi.
Snorter Token conquista la scena con un progetto innovativo e una prevendita in crescita
Mentre Pi Coin attraversa una fase di consolidamento, un altro nome si sta affermando nel panorama crypto: Snorter Token. Alla base del progetto vi è Snorter Bot, un’applicazione on-chain integrata in Telegram che consente operazioni avanzate di trading su blockchain Proof-of-Stake. Questa combinazione di usabilità e automazione ha catturato l’interesse della community crypto alla ricerca di strumenti performanti e intuitivi.

Snorter Bot offre funzionalità all’avanguardia: swap istantanei con commissioni tra le più basse del settore, sniping automatizzato per cogliere le opportunità sui token emergenti e un sistema di copy-trading che consente agli utenti di replicare le strategie di trader affermati. A completare l’offerta, un’interfaccia per ordini dinamici con stop-loss e target di profitto personalizzabili, che rende il bot uno strumento completo sia per principianti che per utenti esperti.
Il cuore dell’ecosistema è rappresentato da Snorter Token (SNORT), che svolge funzioni chiave in ambiti quali governance, staking con APY del 205% e accesso a funzionalità avanzate. La prevendita ha già raccolto oltre 1,6 milioni di dollari con un prezzo unitario per token di $0,0983.
Il successo iniziale potrebbe rappresentare solo l’inizio di una scalata ben più ampia. In un mercato sempre più affollato, la capacità di distinguersi per utilità e innovazione rappresenta un vantaggio competitivo decisivo.
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