Mercato crypto in rosso: Altcoin in caduta libera ma Bitcoin tiene
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Dopo le ottime performance dei giorni precedenti, con Bitcoin in lateralizzazione e le altcoin in grande spolvero, oggi è arrivata una doccia fredda per il mercato.
Il mercato crypto mostra infatti un segno rosso generalizzato con alcune altcoin che perdono quasi il 20%, mentre BTC sonnecchia intorno al livello dei 117.000 dollari, con una perdita dello 0.46%.
Altcoin in rosso: perdono quasi tutte
Come dicevamo, a crollare oggi sono le altcoin, anche quelle che ni giorni scorsi avevano segnato risultati eccellenti. Per avere un’idea del massacro basta osservare il grafico delle prime 100 altcoin per capitalizzazione.
Tra quelle più importanti, XRP perde il 12%, mentre Ethereum solo il 3.12%. Da notare il crollo verticale di PUMP, che perde oltre il 20% in 24 ore, seguito a ruota da WIF, FLR e JASMY, tutte in caduta libera. Nemmeno VIRTUAL si salva, segnando un -18,3% che conferma il nervosismo diffuso tra i trader.
Pochissime le altcoin in verde: SAROS si prende la scena con un +7%, mentre IP, OKB e NEAR limitano i danni e si mantengono in territorio positivo. BONK sorprende con un +4,8% e si dimostra ancora una volta capace di attirare interesse anche nei momenti di incertezza. Segno che, anche nei giorni peggiori, c’è sempre qualcuno che va controcorrente.

Situazione che si complica, anche se leggermente, tra le altcoin con minore capitalizzazione.

Tra le migliori troviamo WHITE, che piazza un clamoroso +19,5% e guida un piccolo gruppo di token in verde come REKT e SYRUP, a conferma che qualche segnale bullish riesce ancora a emergere. Bene anche TURBO e ZBCN, che resistono grazie a volumi sostenuti e hype social.
Ma il resto del listino è in sofferenza: MOVE affonda con un -25%, seguito da BRETT e PNUT che bruciano oltre il 17% in poche ore. Il sentiment resta fragile, e la sensazione è che basti un niente per innescare ondate di liquidazioni.
Cosa ha scatenato questo disastro?
Il calo odierno del mercato crypto è dovuto a diversi fattori macroeconomici e interni che stanno alimentando un’ondata di vendite.
Secondo gli analisti di Stifel l’S&P 500 potrebbe correggere fino al 13% nei prossimi mesi a causa di valutazioni elevate e il rischio di un rallentamento economico globale.
A questo si aggiunge l’incertezza generata dalle nuove politiche commerciali annunciate da Donald Trump, che hanno riacceso la tensione sui dazi con Canada e Messico, portando gli investitori a rivedere le aspettative su inflazione e tassi d’interesse.
Inoltre, nelle ultime 24 ore, la capitalizzazione totale del mercato crypto è scesa di circa il 4,6%, riportandosi sotto i 4.000 miliardi di dollari, mentre l’Altcoin Season Index è crollato da 55 a 39, segno che i capitali si stanno spostando per approdare in Bitcoin o addirittura nelle stablecoin.
A peggiorare le cose, arrivano nuovi timori regolatori dall’Unione Europea: alcune indiscrezioni parlano di una stretta in arrivo su progetti considerati ad alto rischio. Il contesto è aggravato da un ritorno della volatilità che sta portando alla liquidazione di molte posizioni long con leva, creando le condizioni per crolli rapidi e violenti.
Insomma, oggi il mercato è in rosso a causa di una combinazione di fattori. Non è detto che sia l’inizio di un trend ribassista, ma è sicuramente un campanello d’allarme per chi sta viaggiando troppo spedito senza considerare l’intrinseca volatilità del mondo crypto.
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