Mercato crypto in ginocchio: l’indice della paura scende a 21
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Continua il periodo difficile per le criptovalute che anche oggi devono fare i conti con un sostanzioso calo di Bitcoin, sceso fino ai 103.000 dollari, mentre le altcoin hanno perso in media quasi il 20% del loro valore.
Una situazione che si protrae ormai da diversi giorni e che ha fatto crollare la fiducia degli investitori come dimostra il Fear & Greed Index, l’indice della paura e dell’avidità, che è sceso fino a 21, un livello che certifica uno stato di paura estrema.

Ma perché il mercato crypto è in rosso? In questo articolo analizziamo le cause e le probabilità di un nuovo crollo.
L’indice Fear & Greed segnala un crash più profondo
Tutto è iniziato a inizio ottobre con la riunione della FED, il taglio dei tassi di 0,25 punti percentuali e le parole di Powell che hanno colpito i mercati. A preoccupare il taglio dei tassi di interesse USA a dicembre, che potrebbe saltare.
Decisamente troppo poco per giustificare il crollo di questi giorni che ha colpito duramente soprattutto le altcoin, alcune tornate davvero ai minimi storici.
Ethereum è sceso di quasi il 6%, perdendo il supporto dei 3.500 dollari, che ha poi riguadagnato solo nelle ultime ore. Insomma, a preoccuparsi adesso sono anche gli analisti. Secondo alcune previsioni Bitcoin potrebbe scendere sotto i 100.000 dollari, ed alcuni prevedono un’ulteriore caduta fino agli 80.000 dollari.

Paura o un’occasione di acquisto?
Storicamente, quando domina la paura è un buon momento per comprare. Al contrario, quando prevale la cupidigia, è il momento di vendere.
Certo, come abbiamo visto un’ulteriore correzione del mercato crypto è ancora possibile, ma chi investe con una prospettiva di lungo periodo non deve per forza acquistare ai minimi storici.
Ad oggi ci sono diverse criptovalute che sono molto vicine ai loro minimi, come ad esempio AR, o TIA, anche XRP a 2,27 dollari potrebbe diventare un affare con l’arrivo degli ETF. Aptos a 2,6 dollari risulta molto appetibile.
Chi non vuole rischiare potrebbe invece volere investire nelle prevendite, dove i prezzi sono bloccati in attesa del lancio su DEX e CEX. Qui trovate un elenco delle migliori prevendite crypto del 2025.
Un’alternativa potrebbe invece essere quella di ricorrere al Dollar-Cost Averaging (DCA), ovvero un acquisto di criptovalute con piccole quantità nel corso del tempo.
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