La SEC aggiorna gli standard di quotazione per velocizzare l’approvazione degli ETF crypto
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La SEC ha appena preso una decisione che potrebbe velocizzare il modo in cui gli ETF sulle criptovalute vengono approvati negli Stati Uniti. Finora, ottenere la quotazione di un ETF spot crypto era un processo lungo, che spesso si protraeva per mesi. Ma, con le nuove modifiche, borse come Nasdaq, NYSE e Cboe possono seguire un regolamento standard invece di dover partire da zero ogni volta. In questo modo l’attesa si dovrebbe ridurre da otto a circa due mesi e mezzo.
Cosa sta cambiando effettivamente
Prima di questo aggiornamento, ogni ETF sulle criptovalute doveva affrontare un doppio processo di approvazione: la borsa doveva ottenere il via libera e il gestore del fondo sottoporsi a una revisione separata. Questo generava numerosi scambi di comunicazioni, incertezze e ritardi prolungati. Ora, se un fondo soddisfa tutti i requisiti previsti, può avanzare più rapidamente seguendo criteri standardizzati. Si tratta di un cambiamento significativo per le aziende che intendono lanciare ETF legati a criptovalute diverse da Bitcoin ed Ethereum.
Chi ne beneficia per primo
Solana e XRP sono i due token più propensi a sfruttare questo nuovo sistema. Ci sono già richieste di ETF basati su entrambi e, con queste regole ora attive, potrebbero non dover attendere così a lungo. Altri token potrebbero seguire, purché soddisfino gli stessi requisiti. È un grande cambiamento rispetto a come funzionavano le cose anche solo pochi mesi fa, quando ogni nuovo ETF veniva trattato come un caso isolato.
Cosa cercherà la SEC
Anche con il processo più rapido, ci sono ancora regole da rispettare. L’ETF deve seguire un token che sia attivamente scambiato e con un volume sufficiente per evitare manipolazioni. La borsa deve avere un sistema di monitoraggio adeguato per tenere sotto controllo eventuali attività sospette. E il fondo stesso deve rispettare gli stessi standard di qualsiasi altro prodotto finanziario per quanto riguarda reportistica e operazioni. Non si tratta di una libertà totale ma il percorso da seguire è ora molto più chiaro.
Questa evoluzione potrebbe dunque rappresentare un punto di svolta. Accelerare le approvazioni significa avere più opzioni di ETF disponibili, rendendo le criptovalute più accessibili agli investitori comuni che preferiscono restare all’interno delle piattaforme finanziarie tradizionali. Apre anche la porta a strutture di fondi più creative e, potenzialmente, a un’adozione più ampia. Di contro, c’è sempre il rischio che un processo più rapido permetta il passaggio di prodotti meno solidi. Quindi, sebbene l’opportunità sia reale, lo sono altrettanto i rischi.
Cosa sta succedendo adesso
La modifica delle regole è già attiva e le borse si stanno preparando per sfruttarla. Non ci sono state comunicazioni ufficiali su quale domanda sarà la prima a essere approvata ma diverse sono già in attesa. Se il processo procede senza intoppi, potremmo vedere nuovi ETF sulle criptovalute arrivare sul mercato molto prima del previsto.
Cosa succederà dopo
Sarà importante monitorare le prestazioni del primo gruppo di ETF sotto il nuovo sistema, così come verificare se la SEC fornirà maggiore chiarezza sui criteri di qualificazione. Anche la reazione degli investitori sarà un indicatore chiave. In caso di forte domanda e di un avvio senza intoppi, questo nuovo processo potrebbe diventare lo standard. Eventuali problemi iniziali, invece, potrebbero portare a un intervento più attento dei regolatori. In ogni caso, i tempi per l’immissione sul mercato di nuovi ETF sulle criptovalute risultano significativamente ridotti. E questa è una buona notizia.
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