La Casa Bianca potrebbe aggiungere XRP (oltre a Bitcoin) alla sua riserva di criptovalute
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Nella giornata di mercoledì 30 luglio è previsto l’annuncio da parte della Casa Bianca che svelerà il suo rapporto sulle detenzioni nazionali di asset digitali e che potrebbe dare indicazioni sulla eventuale presenza di XRP in questa riserva di criptovalute. L’ultimo post dell’influencer crypto Xaif ha scatenato numeroe speculazioni sul fatto che XRP potrebbe essere incluse, insieme con Bitcoin ed Ethereum, nelle riserve strategiche del governo.
Questa riserva di criptovalute, voluta da Trump, nasce da una serie di ordini esecutivi firmati nel marzo 2025, che hanno dato vita sia alla Riserva Strategica di Bitcoin sia alla Riserva di Asset Digitali degli Stati Uniti. Il concetto stesso di “riserva di criptovalute” segna un cambiamento radicale nell’approccio degli USA alla gestione e alla governance delle valute digitali in questa fase storica.
Origini della strategia sugli asset digitali di Trump
Le speculazioni sull’inclusione di XRP nella riserva di criptovalute sono aumentate dopo che Trump ha lasciato intendere su Truth Social che XRP, Cardano e Solana potrebbero essere inclusi nelle detenzioni governative. Il Gruppo di Lavoro sui Mercati degli Asset Digitali è stato incaricato di produrre un rapporto entro 180 giorni e il termine della scadenza è proprio questo mercoledì.
È importante sottolineare che questa riserva di criptovalute si basa esclusivamente su asset sequestrati nell’ambito di operazioni delle forze dell’ordine, escludendo qualsiasi acquisto effettuato con fondi pubblici. Questa scelta strategica mira a rispondere alle preoccupazioni legate all’utilizzo di denaro dei contribuenti per investimenti in criptovalute volatili, consentendo al contempo la creazione di riserve digitali a fini strategici.
Il percorso di riconoscimento governativo di XRP
L’inclusione di XRP nella riserva di criptovalute rappresenterebbe una notevole trasformazione dall’attuale incertezza normativa al sostegno governativo, tanto più che l’utilità di XRP nei pagamenti transfrontalieri è in linea con i potenziali piani per l’infrastruttura blockchain. Gli analisti di mercato prevedono che il riconoscimento da parte del Governo aumenterà significativamente la fiducia istituzionale.
L’inclusione di XRP nella riserva ufficiale rappresenterebbe una conferma significativa della legittimità del token, soprattutto dopo anni di contese legali con la SEC. La strategia di Trump sulle riserve crypto potrebbe indicare un’evoluzione nell’atteggiamento di Washington nei confronti degli asset digitali, segnando una svolta nell’approccio istituzionale.
Il ruolo della riserva di Bitcoin e l’impatto sul mercato
Bitcoin continua a rappresentare il fulcro dell’iniziativa sulle riserve di criptovalute promossa dal presidente degli Stati Uniti. Diversamente dagli altri asset digitali, BTC gode di uno status speciale, essendo riconosciuto come asset di riserva nazionale. La creazione della Riserva Strategica di Bitcoin, dunque, ha l’obiettivo di accumulare BTC a supporto degli interessi nazionali nel lungo periodo.
L’annuncio di mercoledì chiarirà la struttura delle detenzioni di asset digitali. I critici si interrogano se asset volatili debbano servire come riserve strategiche, mentre i sostenitori di XRP sostengono che l’adozione precoce posizioni l’America come leader nella tecnologia finanziaria.
In ogni caso, il significato della riserva di criptovalute va oltre l’accumulo di asset e rappresenta l’evoluzione del rapporto dell’America con le valute digitali.
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