Jerome Powell verso le dimissioni? Cresce la tensione sui mercati
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Nelle ultime ore si stanno intensificando le voci di dimissioni di Jerome Powell, il presidente della FED. A buttare benzina sul fuoco sono state le esternazioni di William Pulte – il direttore della Federal Housing Finance Agency – che ha dichiarato che Powell starebbe valutando di fare un passo indietro.
Al momento, le speculazioni sulle possibili dimissioni hanno fatto vacillare i mercati: l’S&P 500, a seguito delle dichiarazioni di Pulte, ha registrato un calo dello 0,3%.
La pressione di Trump aumenta
Negli ultimi tempi gli sforzi di Trump per rimuovere il presidente della Fed si sono intensificati, con il tycoon che ora chiede apertamente le dimissioni. La sua campagna contro Powell ha preso slancio, con diversi funzionari dell’amministrazione che si uniscono agli attacchi. Le pressioni includono accuse di cattiva gestione e richieste di un’indagine del Congresso.
Sull’onda delle dichiarazioni di Trump, che non perde occasione per affermare che Powell “dovrebbe dimettersi immediatamente!!!”, Pulte ha aggiunto:
“Sono incoraggiato dalle notizie secondo cui Jerome Powell starebbe valutando le dimissioni. Penso che sarebbe la decisione giusta per l’America, e l’economia ne trarrebbe grande beneficio.”
Il desiderio di un taglio dei tassi alimenta le voci di dimissioni

Al centro delle voci sulle possibili dimissioni di Jerome Powell c’è la forte pressione politica e mediatica affinché la Federal Reserve tagli urgentemente i tassi d’interesse. Il presidente Trump, infatti, ha pubblicamente esortato la Fed a ridurre drasticamente i tassi, accusandola di rallentare l’economia e causare ingenti perdite finanziarie. Questa richiesta ha innescato un’escalation di tensioni senza precedenti tra la Casa Bianca e la Fed, mettendo sotto pressione la leadership della banca centrale.
Trump ha dichiarato in modo deciso:
“Dovreste abbassare i tassi — di molto! Stiamo perdendo centinaia di miliardi di dollari!”
In risposta, Powell ha spiegato la posizione della Fed, sottolineando che la banca centrale ha temporaneamente sospeso ulteriori interventi di politica monetaria in seguito all’impatto dei dazi commerciali, che hanno avuto un effetto diretto sull’inflazione. Powell ha affermato:
“Di fatto, abbiamo sospeso gli interventi quando abbiamo visto l’entità dei dazi, e tutte le previsioni sull’inflazione negli Stati Uniti sono aumentate sensibilmente come conseguenza.”
Questa dinamica evidenzia il difficile equilibrio tra le pressioni politiche per stimolare l’economia e la necessità della Fed di mantenere la stabilità dei prezzi, in un contesto segnato da incertezze commerciali e tensioni globali.
La volatilità dei mercati riflette i timori per le dimissioni di Powell
La volatilità sui mercati finanziari è aumentata in modo significativo con la diffusione delle voci riguardanti un possibile ritiro di Jerome Powell dalla presidenza della Federal Reserve. Questo clima di incertezza riflette le crescenti preoccupazioni degli investitori di fronte a un potenziale cambio di leadership in uno degli enti più influenti nella gestione della politica monetaria statunitense. L’attuale instabilità evidenzia chiaramente quanto l’eventuale uscita di scena di Powell possa avere un impatto rilevante sull’economia globale e sui mercati finanziari.
Nel contesto delle pressioni per le dimissioni, stanno emergendo diversi nomi di possibili successori. Tra questi, funzionari dell’amministrazione Trump hanno fatto circolare alcune candidature di rilievo, come il Segretario al Tesoro Scott Bessent e l’ex consigliere economico della Casa Bianca Kevin Hassett, il che segnale un interesse concreto nel plasmare il futuro della Fed secondo una nuova direzione.
Tuttavia, nonostante la crescente pressione politica e mediatica, le dimissioni di Powell restano tuttora un’incognita, soprattutto considerando che il suo mandato ufficiale è in scadenza solo a maggio 2026. Al momento, le speculazioni continuano ad alimentare un clima di incertezza nei mercati finanziari, con gli investitori che osservano con attenzione ogni sviluppo, consapevoli che qualsiasi decisione in merito potrebbe influenzare le prospettive economiche a breve e medio termine.
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