Il lancio dell’ETF su XRP metterà alla prova la domanda degli investitori
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L’attesa è finita: l’ETF su XRP è ufficiale. Dopo mesi di speculazioni e attese da parte degli investitori, il REX-Osprey XRP ETF (XRPR) sarà finalmente disponibile a partire dal 18 settembre, offrendo così esposizione diretta al token legato a Ripple. Il lancio rappresenta un momento cruciale per il mercato delle criptovalute, poiché potrebbe fornire un primo indicatore concreto della domanda reale degli investitori verso gli ETF spot basati su XRP.
Nate Geraci, presidente di NovaDius Wealth Management, sostiene che il prossimo lancio dell’REX-Osprey XRP ETF (XRPR) rappresenterà “un buon banco di prova” per valutare il livello di domanda. Geraci ha osservato che i prodotti ETF basati sui futures, che seguono il prezzo della terza criptovaluta per capitalizzazione, hanno già superato 1 miliardo di dollari in asset gestiti.
Qualche dettaglio sull’ETF su XRP
Il nuovo prodotto, che offrirà un’esposizione diretta al token legato a Ripple, sarà dunque disponibile già a partire da questa settimana. Va però sottolineato che non si tratta di un tradizionale “ETF spot secondo il Securities Act del 1933” e quindi non richiede l’approvazione esplicita della Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti.
Il fondo sarà strutturato secondo le regole del ‘40 Act, che disciplinano i fondi comuni di investimento, e concentrerà la maggior parte dei suoi investimenti su XRP. In particolare, circa l’80% degli asset del fondo sarà allocato direttamente nel token o in strumenti che ne garantiscano l’esposizione. Al momento, non sono stati specificati i dettagli sui restanti asset che completeranno il portafoglio, lasciando aperta la possibilità di includere altri strumenti correlati o complementari.
Questa struttura potrebbe rendere il prodotto un’opzione interessante per gli investitori che vogliono partecipare alla crescita di XRP senza gestire direttamente il token, pur rispettando le normative sui fondi statunitensi.
REX Shares, in collaborazione con Osprey Funds, ha recentemente lanciato un prodotto analogo, progettato per offrire agli investitori opportunità di staking on-chain su Solana (SOL). Questo strumento consente agli utenti di partecipare direttamente al processo di validazione della rete Solana, ricevendo ricompense in token SOL, pur mantenendo la comodità di un prodotto gestito e regolamentato.
Il lancio sottolinea un crescente interesse nel combinare esposizione a criptovalute con strumenti strutturati che semplificano l’accesso a funzionalità avanzate come lo staking, senza richiedere agli investitori di gestire direttamente wallet o nodi della blockchain.
Ci sarà domanda?
Mettendo momentaneamente da parte l’entusiasmo per il lancio, resta ancora una significativa incertezza sul livello di domanda che gli ETF su XRP basati su spot potrebbero generare, dopo quasi un anno di attesa.
Secondo Geraci, gli ETF su XRP potrebbero sorprendere il mercato con flussi di capitale superiori alle attese nel corso del 2025. Un punto degno della massima attenzione, però, rimane il fatto che giganti del settore come BlackRock e Fidelity non abbiano ancora intrapreso mosse simili su XRP. Questo potrebbe destare qualche preoccupazione, soprattutto considerando che Fidelity ha già presentato domanda per un ETF spot su Solana (SOL), segnalando una certa cautela o preferenza per altre criptovalute più consolidate nel breve termine.
La situazione evidenzia quanto il mercato degli ETF crypto sia ancora in fase di maturazione, dove interesse e potenziale flusso di capitale non sempre coincidono immediatamente con le aspettative degli investitori.
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