Il regolatore aziendale australiano segnala i rischi derivanti dalla rapida innovazione negli asset digitali
La Australian Securities and Investments Commission ha segnalato i rischi legati agli asset digitali e all'IA nel suo rapporto annuale.

Cosa sapere:
- L'Autorità australiana per la regolamentazione aziendale, ASIC, avverte che la rapida crescita di società non autorizzate nei settori delle criptovalute, dei pagamenti e dell'intelligenza artificiale ha creato delle lacune normative che espongono i consumatori a rischi.
- Nel suo nuovo rapporto "Prospettive sulle questioni chiave 2026", ASIC afferma che spetta al governo decidere se i prodotti e servizi emergenti relativi agli asset digitali debbano rientrare negli attuali quadri normativi.
La Australian Securities and Investments Commission (ASIC), un organismo governativo indipendente che agisce come regolatore nazionale delle società, ha identificato lacune normative nei settori fintech in rapida crescita, in particolare negli asset digitali.
Il nuovo rapporto del regolatore intitolato ""Prospettive principali per il 2026" rilasciato martedì ha espresso preoccupazioni riguardo al fatto che i consumatori sono esposti a società di criptovalute, pagamenti e intelligenza artificiale in rapida espansione e non autorizzate.
Ha sostenuto che spetta al governo decidere se questi nuovi prodotti o servizi debbano essere soggetti alla normativa vigente, avvertendo nel contempo che alcune entità potrebbero attivamente cercare di rimanere senza licenza, aumentando la "percezione di incertezza normativa."
Questo comportamento di alcune aziende impone all'ASIC di rimanere concentrata sull'osservazione dei confini normativi e sul mantenimento di regole di licenza chiare nel 2026, ha dichiarato il regolatore.
L'avvertimento di ASIC arriva a settimane di distanza dall'introduzione, da parte dell'Australia, di modifiche al Corporations Act 2001 e all'Australian Securities and Investments Commission Act 2001 per definire regole specifiche per le aziende che gestiscono asset digitali dei clienti.