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I giganti dei pagamenti italiani si fondono per formare un'entità che dominerà il mercato locale
Si stima che il nuovo gruppo avrà una quota di mercato italiana pari al 70%.
Por Daniel Palmer

Nexi, il più grande fornitore di servizi di pagamento in Italia, si fonderà con la concorrente SIA, dando vita a un gruppo con una quota stimata del 70% del mercato locale.
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- SecondoNotizie, le aziende hanno annunciato lunedì la prevista fusione, affermando che il nuovo gruppo dovrebbe generare un fatturato annuo di 1,8 miliardi di euro (2 miliardi di dollari).
- Oltre a eclissare i rivali italiani, si prevede che il nuovo gruppo si espanda in tutta Europa.
- I colloqui sulla fusione sono in corso da almeno 18 mesi, ma sono stati ostacolati da disaccordi sulla valutazione e sulla governance del nuovo gruppo, ha affermato Reuters.
- Il nuovo gruppo gestirà circa 120 milioni di carte di pagamento e gestirà i pagamenti di circa 2 milioni di commercianti.
- Il governo italiano, che detiene una partecipazione indiretta in SIA tramite Cassa Depositi e Prestiti (una banca d'investimento fondata nel 1850), finirà per possedere circa il 25% del nuovo gruppo.
- Dopo la fusione, Nexi deterrà circa il 70% della nuova entità.
- L'Italia è indietro rispetto ad altre nazioni per quanto riguarda le infrastrutture dei pagamenti digitali, ma la pandemia di coronavirus sta contribuendo a promuovere il cambiamento nel Paese.
- Se saranno soddisfatte determinate condizioni, si prevede che la fusione sarà completata entro la prossima estate, dando vita a una società con un valore di mercato previsto di oltre 15 miliardi di euro.
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