Ripple come MicroStrategy? I suoi 122 miliardi in XRP fanno discutere
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Crescono i timori nella comunità crypto che Ripple possa cambiare prendere una pericolosa deriva. Si teme che possa seguire le orme di Strategy, ex Microstrategy, per BTC e convertire il suo core business, da società di pagamenti a società di gestione di XRP.
Ripple controlla già 40,67 miliardi di XRP, circa il 41% dell’offerta totale. Il valore di queste riserve si aggira intorno ai 122 miliardi di dollari, cifra ben superiore rispetto ai 72,6 miliardi di dollari in Bitcoin detenuti da Strategy.
Se Ripple smettesse di vendere XRP e decidesse di bloccare le riserve per il lungo periodo, l’offerta circolante potrebbe ridursi drasticamente. In quel caso si potrebbe profilare la possibilità di un forte aumento dei prezzi.
L’intelligenza artificiale stima che Ripple potrebbe valere fino a 1.500 miliardi di dollari
L’intelligenza artificiale ha elaborato scenari sorprendenti per la crescita di Ripple.
Secondo ChatGPT, se XRP riuscisse a catturare solo l’1% del mercato globale dei pagamenti transfrontalieri, stimato in 150.000 miliardi di dollari, la sua capitalizzazione potrebbe crescere di 1.500 miliardi. Questo si tradurrebbe in un prezzo intorno ai 25 dollari.
Un’adozione maggiore da parte di banche, fondi e aziende potrebbe spingerlo fino a 42 dollari.
Un altro scenario ipotizza che XRP possa sostituire i tradizionali conti di corrispondenza, cioè quei conti che le banche tengono presso le banche interazionali per garantire la disponibilità di valuta quando serve. Si stima che questa liquidità inattiva ammonti a circa 27.000 miliardi di dollari. Se Ripple riuscisse a intercettarne anche solo un 10% potrebbe portare XRP oltre i 45 dollari.
Sono diversi gli scenari rialzisti per XRP. Per esempio, basterebbe che Ripple bloccasse le proprie riserve per dieci anni per far sì che il prezzo raggiunga 6 dollari. Oppure, le attività speculative sugli ETF potrebbero spingerlo nella fascia tra i 9 e i 15 dollari.
Google Gemini propone una prospettiva più conservativa. L’AI prevede che il prezzo arrivi a 5,06 dollari nel caso di blocco e fino a 23 dollari se la capitalizzazione di XRP dovesse eguagliare quella di Bitcoin.
I grandi investitori stanno già facendo scorte
Ripple non è la sola grossa istituzione a fare scorte di XRP.
Nature’s Miracle Holding ha in programma un investimento di 20 milioni di dollari in XRP. Trident Digital Tech ha promesso 500 milioni, mentre Webus International si sta impegnando per 300 milioni. Anche aziende come VivoPower e Wellgistics Health stanno accumulando riserve di XRP in modo costante.
Una stretta sull’offerta è sempre più probabile
Queste teorie non sono campate in aria. lo stesso CEO di Ripple ha lasciato intendere che questa sarà la strategia adottata dalla società per far crescere il valore dell’azienda e dello stesso token.
Il CEO di Bitwise, Hunter Horsley, crede che Ripple possa adottare questo particolare modello di tesoreria entro un anno. Ora che whale e istituzioni già incamerano grandi quantità di token dagli exchange, XRP potrebbe subire una forte contrazione dell’offerta.
XRP pronto a un rally del 333%
Guardando allo scenario attuale, l’analista Ali Matinez ritiene che XRP possa formare un doppio minimo, un segnale che spesso anticipa forti rialzi. Una chiusura sopra i 3,30 dollari potrebbe confermare la rottura al rialzo, aprendo la strada verso i 3,60 dollari. Questo pattern si allinea con il racconto di una crescente scarsità e accumulazione.
Lo stratega crypto Tony “The Bull” Severino prevede un rally del 333% nei prossimi 40 giorni, mentre Armando Pantoja è certo che XRP “sta per esplodere”, soprattutto per chi ne detiene grandi quantità.
Tecnicamente, XRP viene scambiato sopra tutte le principali medie mobili esponenziali. La 20 giorni è a 3,07 dollari e la 200 giorni a 2,32 dollari, segnando una struttura rialzista.
Una chiusura giornaliera sopra i 3,03 dollari potrebbe innescare una corsa verso i 3,50, mentre la perdita del supporto a 2,94 dollari potrebbe portare verso 2,80.
Se Ripple dovesse davvero diventare la “MicroStrategy di XRP”, la scarsità potrebbe diventare la sua arma più potente.
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