Mi piace l’odore della Bull Run al mattino: profuma di vittoria
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Dopo un mese di giugno dominato dall’incertezza, a luglio abbiamo assistito a una nuova era per Bitcoin e le crypto. BTC ha segnato un nuovo massimo solo pochi giorni fa e le altcoin stanno spingendo con rinnovato vigore dopo aver sofferto per gran parte dell’anno.
Certo, esiste sempre il pericolo che sia una Bull Trap, una finta corsa verso l’alto cui segue un drammatico e simmetrico ritracciamento, ma anche i dati sembrano dare ragione al mercato.
Così, questa mattina, quando mi sono svegliato e ho visto i nuovi massimi di XRP, ho cominciato ad assaporare il profumo della Bull Run. Mentre gongolavo per la gioia, mi è venuta in mente una frase iconica degli anni 70 che ho subito parafrasato: Mi piace l’odore della Bull Run al mattino.
Il riferimento, per chi ancora non lo avesse capito, è al film Apocalypse Now (1979), diretto da Francis Ford Coppola, dove il tenente colonnello Bill Kilgore, un giovanissimo Robert Duvall, recita la celeberrima frase: Mi piace l’odore del napalm al mattino – (I love the smell of napalm in the morning). E stamattina l’odore del Napalm si sente davvero, un profumo che sa di vittoria.

Bull Run? Vediamo i dati
Per definizione in una Bull Run l’intero mercato crypto prende il volo, anche se BTC rimane il leader della corsa. L’attenzione è in gran parte su Bitcoin e i capitali entrano tenendo basso il rischio, quindi con investimenti su BTC e al limite su ETH.
In questo periodo la dominance di Bitcoin aumenta perché BTC cresce più delle altcoin ed è spesso alimentata da eventi macro di grande rilevanza come ad esempio l’halving, ma anche il taglio dei tassi di interesse o l’espansione della massa monetaria.
La Bull Run non va confusa con l’altcoin season, quando BTC comincia a lateralizzare, ovvero non scende ma nemmeno cresce, e i trader trasferiscono i profitti di BTC verso le altcoin, che diventano più profittevoli. Ethereum sovraperforma Bitcoin e le altcoin a bassa capitalizzazione di mercato esplodono in brevissimo tempo.
Insomma, è il momento dei fuochi d’artificio con le meme coin che impazzano e i pump and dump che si susseguono senza sosta. A questo punto anche la dominance di Bitcoin comincia a scendere.
Dove siamo quindi? Bull Run, Altcoin Season o Bull Trap?
Chi segue il mondo delle crypto da qualche anno si è sicuramente accorto che alcuni cicli e alcune certezze storiche sono venute meno con l’arrivo degli ETF su Bitcoin, che hanno “drogato” il mercato e sconvolto per sempre alcuni equilibri.
Fatta questa premessa, molto probabilmente siamo vicini ad una nuova Bull Run, che mai come questa volta è legata ad eventi macroeconomici e di carattere legale.
A spingere le crypto concorrono diversi fattori. In primis quello normativo, con nuove regole per le criptovalute e maggiore chiarezza per tutti i player del settore, dagli exchange, alla De-Fi, fino ai trader.
Anche l’arrivo di Trump, non a caso celebrato con forti rialzi al momento del suo insediamento a fine 2024, ha contribuito molto. Il Tycoon si è prima sbarazzato di Gary Gensler, ex presidente della SEC, e in questi giorni ha preso di mira Jerome Powell, il presidente della Federal Reserve, l’equivalente della nostra Banca d’Italia, colpevole di non voler abbassare i tassi di interesse.
Sullo sfondo ci sono poi gli ETF e l’arrivo della finanza tradizionale, che comincia a prenderci gusto. Dopo i successi degli ETF su Bitcoin ed Ethereum, anche se quest’ultimo ha faticato un po’, arriveranno presto anche quelli sulle altcoin.
Anche la De-Fi verrà presto colonizzata dai grandi fondi di investimento. Alla finanza tradizionale piace molto il concetto di tokenizzazione, ovvero la possibilità di suddividere un qualsiasi asset in più parti, un concetto che diventerà importantissimo nei prossimi anni.
Ma torniamo ai dati. Il mercato crypto sembra essere in piena Bull Run, ma a guidare la corsa è ancora una volta Bitcoin. La sua dominance resta alta, e oscilla tra il 60% e il 63%, segno che la maggior parte del capitale resta concentrato sull’asset principale.
I dati provenienti da fonti come CoinCodex, CoinStats confermano questo scenario: l’attenzione è tutta su BTC, mentre le altcoin restano in attesa.
E i numeri parlano chiaro. L’Altcoin Season Index, che misura quante altcoin sovraperformano Bitcoin, è ben sotto la soglia di conferma: 51 per Blockchain Center, 49 per CryptoRank, e CoinMarketCap.
Ma i trader esperti sanno che la rotazione può arrivare in fretta. I segnali da monitorare sono sempre gli stessi: la discesa della dominance di BTC sotto il 55%, un ETH/BTC in crescita e l’esplosione di nuovi trend su DeFi, AI, meme coin e layer alternativi.
Per ora, la scena è ancora di Bitcoin. Ma l’altseason, se dovesse partire, arriverà con violenza. Come il napalm in una mattina d’estate.
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