Lo US Secret Service ha creato un tesoro da 400 milioni di dollar ricavati da criptovalute sequestrate
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Il Servizio Segreto degli Stati Uniti (US Secret Service), agenzia del governo federale deputata alla protezione del Presidente e dei capi di stato in visita, alla lotta contro i reati informatici e alla contraffazione della valuta, ha creato uno dei più grandi fondi ricavato dalla guerra contro le frodi di criptovalute a livello globale, confiscando quasi 400 milioni di dollari in asset digitali provenienti da truffe online.
Per rintracciare i fondi sottratti, gli investigatori hanno utilizzato gli strumenti di analisi blockchain, contribuendo a recuperare milioni di asset rubati.
La formazione globale condotta dall’agenzia del governo federale statunitense, ha smascherato reti di truffatori e potenziato l’applicazione transfrontaliera della legge.
Secondo un rapporto di Bloomberg, gran parte del bottino in criptovalute è ora conservato in un unico wallet cold storage, la qual cosa rende di fatto lo US Secret Service un improbabile peso massimo tra i maggiori custodi di criptovalute al mondo.
Gli investigatori del Global Investigative Operations Center (GIOC) dell’agenzia hanno smascherato innumerevoli schemi fraudolenti, molti dei quali iniziavano con semplici messaggi che attiravano le vittime su siti di investimento in criptovalute dall’aspetto accattivante.
Secret Service: “I truffatori promettono profitti fasulli e scompaiono con le criptovalute delle vittime”
I siti spesso mostrano profitti iniziali per convincere le vittime a effettuare depositi più consistenti. Arrivati a quel punto, poi, i truffatori scompaiono con i fondi senza lasciare traccia.
L’analista investigativo dello US Secret Service, Jamie Lam, durante una recente sessione di formazione alle Bermuda ha affermato:
“È così che fanno, ti mandano la foto di un ragazzo o una ragazza molto attraente. Ma probabilmente si tratta di un vecchio in Russia”.
Il team di investigazione di Lam è riuscito a rintracciare fondi illeciti oltre confine utilizzando strumenti come i registri di dominio, l’analisi della blockchain e, occasionalmente, cogliendo gli errori dei truffatori nella VPN.
Queste indagini hanno aiutato l’agenzia a recuperare milioni e hanno evidenziato come la promessa di anonimato delle criptovalute possa anche essere il tallone d’Achille dei criminali.
L’avvocato Kali Smith, che guida l’unità che addestra le forze dell’ordine di tutto il mondo nell’individuazione dei criminali digitali, svolge un ruolo in prima linea nella strategia dello US Secret Service in materia di criptovalute.
Il suo team ha tenuto seminari in oltre 60 paesi, concentrandosi sui luoghi in cui la scarsa sorveglianza o i programmi di residenza poco rigorosi attraggono i truffatori. Smith ha affermato:
“A volte, dopo solo una settimana di formazione, dicono: ‘Wow, non ci rendevamo nemmeno conto che qui succedeva una cosa del genere’”.
Un caso ha coinvolto un adolescente dell’Idaho ricattato con foto compromettenti, con i pagamenti riciclati attraverso un altro adolescente costretto a fungere da corriere.
Gli analisti hanno rintracciato i fondi attraverso quasi 6.000 transazioni fino a un conto collegato a un passaporto nigeriano. La polizia britannica ha arrestato il sospetto al suo arrivo a Guildford, in Inghilterra.
Per recuperare i fondi rubati, i servizi segreti hanno collaborato con aziende come Coinbase e Tether, che hanno aiutato a rintracciare e congelare i beni.
In un caso, l’agenzia ha recuperato 225 milioni di dollari in USDT legati a truffe romantico-finanziarie.
CertiK: “Hackeraggi e truffe nel settore delle criptovalute costano agli investitori 2,2 miliardi di dollari nel primo semestre del 2025”
Secondo l’ultimo rapporto sulla sicurezza di CertiK, nel primo semestre del 2025 gli investitori in criptovalute hanno perso oltre 2,2 miliardi di dollari a causa di hackeraggi, truffe e violazioni, principalmente a causa di compromissioni di wallet e attacchi di phishing.
Le violazioni dei wallet, da sole, hanno causato perdite per 1,7 miliardi di dollari in soli 34 incidenti, mentre le truffe di phishing hanno causato oltre 410 milioni di dollari in 132 attacchi.
Due incidenti di grande portata, tra cui l’hacking da 1,5 miliardi di dollari di Bybit a febbraio e l’exploit da 225 milioni di dollari di Cetus Protocol a maggio, hanno fatto lievitare le perdite dell’anno, arrivando a totalizzare quasi 1,78 miliardi di dollari.
Senza questi incidenti, le perdite sarebbero state più in linea con gli anni precedenti, attestandosi a circa 690 milioni di dollari.
La blockchain di Ethereum è rimasta l’obiettivo principale, subendo oltre 1,6 miliardi di dollari di perdite in 175 eventi.
Il rapporto ha anche sottolineato la crescente sofisticazione degli schemi di phishing e i rischi continui derivanti dall’ingegneria sociale, esortando gli utenti di criptovalute a verificare i link, evitare siti sospetti e utilizzare wallet hardware.
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