El Salvador raddoppia sulla scommessa Bitcoin: lo Stato continua ad accumulare BTC
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Il governo di El Salvador non mostra alcun segno di voler fare marcia indietro: con un portafoglio statale che ha ormai superato i 7.500 BTC, la nazione centroamericana sta raddoppiando la sua esposizione sull’oro digitale. Nonostante le recenti riforme legislative su richiesta del Fondo Monetario Internazionale (FMI), l’amministrazione Bukele prosegue imperterrita nella sua strategia di accumulo come riserva di valore sovrana. Siamo di fronte a una visione macroeconomica lungimirante o a un azzardo di stato senza precedenti?
Perché questa mossa e cosa significa per il mercato?
La strategia di El Salvador sta evolvendo. Se inizialmente l’attenzione era focalizzata sull’uso quotidiano della criptovaluta per comprare caffè e pupusas, ora il focus si è spostato decisamente verso l’utilizzo di Bitcoin come asset di riserva strategica. Questo cambio di passo avviene in un contesto delicato: per accedere a nuovi finanziamenti, il governo ha dovuto rendere l’accettazione di Bitcoin facoltativa per i commercianti, allineandosi parzialmente alle richieste del FMI.
Tuttavia, lo Stato non vende. Al contrario, accumula. Questa dinamica ricorda da vicino le strategie aziendali aggressive che osserviamo a Wall Street. Proprio come MicroStrategy naviga tra profondo rosso e profitti stellari mantenendo la rotta, El Salvador sta agendo come una “whale” sovrana, scommettendo sulla scarsità del bene nel lungo periodo. Per il mercato globale, questo invia un segnale potente: la volatilità a breve termine è considerata irrilevante rispetto al potenziale di apprezzamento decennale.
I dettagli dell’operazione e i numeri chiave
Per chi mastica pane e blockchain, i numeri sono fondamentali per capire la portata dell’impegno salvadoregno. Secondo i dati più recenti, le riserve nazionali ammontano a circa 7.557 BTC via Coinspeaker. Ma non si tratta solo di acquisti spot; c’è una pianificazione infrastrutturale dietro.
- Programma 1 BTC al giorno: Il governo mantiene l’impegno di acquistare un Bitcoin ogni giorno, una forma di DCA (Dollar Cost Averaging) su scala nazionale.
- Visione 2026: Il piano di sviluppo nazionale prevede una sinergia tra Bitcoin e Intelligenza Artificiale, posizionando il paese come hub tecnologico.
- Custodia e Sicurezza: La National Bitcoin Authority sta coordinando non solo la custodia ma anche l’educazione finanziaria per normalizzare l’uso degli asset digitali nelle istituzioni.
Non è un caso isolato nel panorama finanziario. Mentre El Salvador agisce come stato, vediamo attori come Metaplanet impegnarsi ad accumulare Bitcoin in Asia seguendo un modello simile, e colossi bancari come Goldman Sachs rompere gli indugi svelando portafogli crypto miliardari. L’adozione sta diventando trasversale: dagli stati alle corporation, fino alle banche d’affari.
Cosa significa per l’investitore italiano?
Per noi investitori italiani, osservare l’esperimento di El Salvador offre lezioni preziose, ma anche moniti importanti. La legittimazione di Bitcoin come asset di riserva statale rafforza la tesi dell'”oro digitale”, suggerendo che BTC potrebbe avere un posto in un portafoglio diversificato a lungo termine. Tuttavia, non bisogna ignorare i rischi macroeconomici associati.
L’accumulo istituzionale non elimina la volatilità, come dimostra l’impatto dei dati macroeconomici sulle borse e su Bitcoin. Inoltre, mentre un governo può permettersi orizzonti temporali infiniti e manovre fiscali per coprire le perdite, il piccolo investitore no. È interessante notare come l’adozione in El Salvador abbia creato bolle speculative immobiliari in aree come El Zonte, accessibili solo a un’élite straniera, evidenziando come l’adozione crypto possa aumentare il divario di ricchezza se non gestita con attenzione.
In sintesi
El Salvador continua a sfidare le convenzioni finanziarie tradizionali, trasformando le sue riserve in un forziere digitale. Con l’avvicinarsi del 2026 e l’integrazione dell’IA, la scommessa di Bukele diventerà sempre più strutturale. Per il resto del mondo, rimane il più grande caso studio in tempo reale sull’iper-bitcoinizzazione di un’economia nazionale.
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