Tether è sotto accusa per il nuovo calo odierno di Bitcoin
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Dopo il recente rimbalzo sulla scia dei volumi di scambio ridotti, avvenuto mentre gli Stati Uniti celebravano il Giorno del Ringraziamento la scorsa settimana, il prezzo di Bitcoin sta affrontando un nuovo calo.
Nelle ultime 24 ore, la principale criptovaluta ha registrato un calo di oltre il 6% che l’ha riportata sotto i 90.000 dollari. Come immediata conseguenza, Bitcoin ha trascinato con sé Ethereum, XRP e Solana, che hanno subito un analogo calo del 6% circa.
Secondo i dati di CoinMarketCap, al momento della stesura dell’articolo Bitcoin era scambiato a 86.135 dollari, con una flessione del 6,11% nelle ultime 24 ore.

A cosa si deve questo nuovo improvviso calo? Tether sotto accusa
Spesso è difficile individuare la ragione esatta dietro un improvviso calo come questo, ma c’è un fattore che vale la pena menzionare: la salute di Tether.
La società emittente di stablecoin leader di mercato è stata recentemente oggetto di un nuovo rapporto di S&P Global, che ha valutato la stabilità del suo asset di punta, l’USDT. Come risultato, gli analisti hanno declassato la sua capacità di mantenere un ancoraggio 1:1 con il dollaro statunitense da “limitato” a “debole”, il suo rating più basso.
Alla base di questo preoccupante sviluppo sono state fornite due ragioni principali. La prima riguarda le continue preoccupazioni sul fatto che Tether “fornisca informazioni limitate” su come sono garantite le stablecoin in circolazione. Nel frattempo, S&P Global ha anche lanciato l’allarme sui titoli ad alto rischio che si trovano nelle riserve della società:
“Questi titoli includono Bitcoin, oro, prestiti garantiti, obbligazioni societarie e altri investimenti, tutti con informazioni limitate e soggetti a rischi di credito, di mercato, di tasso di interesse e di cambio. Bitcoin garantisce ora circa il 5,6% degli USDT in circolazione, superando il margine di sovracollateralizzazione del 3,9%, il che indica che la riserva non è più in grado di assorbire completamente un calo del suo valore”.
Secondo gli analisti di S&P, ulteriori cali del prezzo di Bitcoin potrebbero lasciare USDT sottocollateralizzato, creando grossi problemi in caso di rimborsi massicci. Tuttavia, il rapporto ha poi sottolineato che Tether potrebbe riottenere un rating più alto se decidesse di cedere alcune delle attività più rischiose del suo wallet.
Permangono anche dubbi sui piani di Tether di diversificare la propria attività in altri settori, tra cui finanza, dati, energia e istruzione. Il rapporto avverte che è difficile verificare se queste iniziative siano completamente separate dalla sua attività principale di stablecoin, rendendola più rischiosa rispetto a concorrenti come Circle.
Nonostante il punteggio severo, S&P Global osserva che Tether ha generalmente un “buon track record di stabilità” e ha registrato solo “fluttuazioni minori” durante i momenti di grave crisi del mercato delle criptovalute, come i crolli devastanti di Terra e FTX nel 2022.
Tuttavia, gli analisti hanno previsto che la posizione indiscussa dell’emittente di stablecoin come leader di mercato potrebbe iniziare a diminuire:
“L’ascesa di altre stablecoin con credenziali normative migliorate e una crescente adozione potrebbe introdurre pressioni competitive nel tempo, come dimostra il calo della capitalizzazione di mercato di Tether rispetto a USDC, scesa da 3,5x a 2,4x nell’ultimo anno”.
La dura reazione del CEO di Tether, Paolo Ardoino
Tether reagisce spesso in modo violento alle critiche che circondano il suo modello di business, e la sua risposta a S&P Global non ha fatto eccezione. Il CEO dell’azienda, Paolo Ardoino, ha scritto su X:
“Indossiamo il vostro disprezzo con orgoglio. La macchina propagandistica della finanza tradizionale si preoccupa quando un’azienda cerca di sfidare la forza di gravità di un sistema finanziario ormai allo sbando… Tether ha invece creato la prima azienda sovracapitalizzata nel settore finanziario, senza riserve tossiche. Eppure è e rimane estremamente redditizia. Tether è la prova vivente che il sistema finanziario tradizionale è talmente allo sbando da essere temuto dagli imperatori senza vestiti”.
Non c’è dubbio che Tether sia redditizia, ma i rendimenti record potrebbero non durare per sempre, dato che la Federal Reserve continua a tagliare i tassi di interesse.
Tuttavia, vale la pena notare che la dichiarazione di Ardoino non ha effettivamente cercato di affrontare o confutare nessuna delle preoccupazioni sollevate da S&P nel suo rapporto.
Bitcoin sta attraversando un periodo difficile
Nel complesso, Bitcoin ha chiuso il mese scorso con un calo del 17,67%, ufficialmente la sua peggiore performance di novembre degli ultimi sette anni.

Dal 2013 a oggi, ogni singolo calo di novembre è stato seguito da un’altra perdita a dicembre. Questo pattern potrebbe rivelarsi di cattivo auspicio per i rialzisti che sono alla disperata ricerca di un nuovo slancio e vogliono chiudere il 2025 con un prezzo più alto rispetto a quello di gennaio.
Nella prossima settimana, le discussioni sul possibile taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve e le continue preoccupazioni sulla redditività delle aziende di intelligenza artificiale potrebbero determinare la traiettoria di Bitcoin nel breve termine.
Il prezzo di Bitcoin è ora inferiore del 32% al massimo storico di 126.000 dollari raggiunto meno di due mesi fa, con 80.000 dollari come supporto fondamentale da mantenere per evitare ulteriori cali.
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