Shutdown USA: cosa significa e cosa cambia per Bitcoin e crypto
Crediamo nella completa trasparenza con i nostri lettori. Alcuni dei nostri contenuti includono link di affiliazione e potremmo guadagnare una commissione attraverso queste partnership. Tuttavia, questa potenziale compensazione non influenza mai le nostre analisi, opinioni o pareri. I nostri contenuti editoriali vengono creati indipendentemente dalle nostre partnership di marketing e le nostre valutazioni si basano esclusivamente sui nostri criteri di valutazione stabiliti. Per saperne di più clicca qui.

In questi giorni si parla tanto di Shutdown per gli Stati Uniti, un termine piuttosto oscuro e che rischia di spaventare più del dovuto. In realtà si tratta di un termine tecnico che nasce dalla mancanza di un accordo tra il Congresso e il Governo federale.
Lo shutdown indica infatti la paralisi parziale delle attività federali che scatta quando il Congresso non approva la legge di bilancio entro la scadenza fissata (di solito il 1° ottobre, che segna l’inizio dell’anno fiscale americano).
Senza un bilancio approvato, i ministeri e le agenzie federali non ricevono fondi, i servizi considerati “non essenziali” vengono chiusi o sospesi, e milioni di dipendenti pubblici vengono messi in ferie forzate non pagate. In pratica restano attivi solo i servizi essenziali: esercito, polizia, ospedali, controllo aereo, e via discorrendo.
Durante uno shutdown, e questo interessa soprattutto lato criptovalute, non vengono pubblicati i dati macroeconomici come quelli sull’occupazione o sull’inflazione e anche la SEC e la CFTC rimangono bloccate.
Insomma, una situazione di incertezza che solitamente fa impennare i beni rifugio come Oro e Argento, e in teoria anche Bitcoin, anche se per il momento non è accaduto.
Bitcoin tra storia e volatilità
Tra l’altro lo shutdown non è una novità. Nel 2018-2019 il blocco durò per più di un mese, con Bitcoin che inizialmente aveva ritracciato salvo poi iniziare una fase rialzista.
Anche questa volta BTC ed Ethereum stanno subendo forti perdite, con oltre 1 miliardo di liquidazioni solo la settimana scorsa, ma il mercato potrebbe presto recuperare una volta finito il blocco.
Intanto i metalli preziosi viaggiano verso i massimi. L’oro ha toccato i 3.872 dollari l’oncia, segnando un +50% da inizio anno e sembra puntare con decisione ai 4.000 dollari. L’argento non è da meno: 47 dollari, un livello di prezzo che non si vedeva da 14 anni.
Il verdetto dei mercati
Le parole del vicepresidente USA JD Vance – “Credo che stiamo andando verso uno shutdown” – hanno di fatto acceso la miccia sullo scontro politico. Un allarme subito raccolto da Polymarket che ha registrato un’impennata di scommesse sulla crisi.
Una cosa però è certa: finché Washington resta bloccata, anche i mercati devono navigare a vista.
- XRP si avvicina al cruciale livello di $ 1,50: questa rottura può invertire il sentiment?
- Tether congela oltre 500 milioni di USDT: segnale regolamentare da monitorare anche in Europa
- Bitcoin si mantiene al di sopra del supporto cruciale nonostante le vendite: cosa aspettarsi per il futuro?
- Crollo Bitcoin, non farti prendere dal panico: ecco i prezzi obiettivo per il tuo prossimo acquisto
- Strategy di Michael Saylor compra altri 1142 bitcoin per 90 milioni di dollari
- XRP si avvicina al cruciale livello di $ 1,50: questa rottura può invertire il sentiment?
- Tether congela oltre 500 milioni di USDT: segnale regolamentare da monitorare anche in Europa
- Bitcoin si mantiene al di sopra del supporto cruciale nonostante le vendite: cosa aspettarsi per il futuro?
- Crollo Bitcoin, non farti prendere dal panico: ecco i prezzi obiettivo per il tuo prossimo acquisto
- Strategy di Michael Saylor compra altri 1142 bitcoin per 90 milioni di dollari