Questo analista ha previsto l’implosione del mercato crypto
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L’investitore miliardario e fondatore di Bridgewater Associates, Ray Dalio, sostiene che il passaggio della Fed dalla riduzione all’espansione del bilancio rappresenta una tipica dinamica di fine ciclo del debito. Dalio ritiene possa essere capace di spingere sia l’oro che Bitcoin molto più in alto prima di un inevitabile crollo.
La Fed ha annunciato che terminerà il quantitative tightening a partire dal 1 dicembre 2025, passando a una gestione del bilancio fissata a 6,5 trilioni di dollari, destinando inoltre i proventi dei titoli garantiti da agenzie ai Treasury bill invece che ai titoli ipotecari.
Secondo Dalio, non si tratta solo di una “manovra tecnica”, come sostengono i funzionari. in breve, questo cambiamento avviene in presenza di grandi deficit fiscali e di una forte creazione di debito privato.
Quantitative easing (QE) e quantitative tightening (QT) sono due strategie opposte che una banca centrale, come la Federal Reserve, usa per influenzare l’economia e i mercati finanziari. Il QE prevede che la banca centrale compra grandi quantità di titoli di Stato e altri asset stampando nuova moneta. Per ridurre la liquidità, invece, il QT prevede la vendita dei titoli.
Altro aspetto che merita attenzione è la redditività delle azioni S&P 500, al 4,4%, che supera di poco il rendimento dei Treasury a 10 anni, fermo al 4%, lasciando un premio di rischio azionario molto sottile pari allo 0,4%.
Un’inversione storica: da stimolo alla depressione a carburante per la bolla
Dalio sottolinea che le precedenti fasi di quantitative easing sono avvenute in condizioni radicalmente diverse, caratterizzate da contrazione economica, calo delle valutazioni degli asset, bassa inflazione e ampi spread creditizi.

Oggi, invece, la situazione è opposta. Le azioni toccano nuovi massimi, l’economia cresce del 2% annuo, la disoccupazione è al 4,3% e l’inflazione supera il target del 2% fissato dalla Fed, attestandosi oltre il 3%.
Secondo Dalio, questa volta l’easing avverrà in piena bolla, non durante una crisi. Segnala inoltre che le azioni legate all’intelligenza artificiale sono già in territorio di bolla secondo i suoi strumenti di analisi.
L’insieme di enormi deficit fiscali, scadenze dei Treasury più brevi per compensare la debole domanda per i titoli a lungo termine, e l’espansione del bilancio della banca centrale rappresentano ciò che definisce come una “tipica dinamica di fine ciclo del grande debito”.
Anche altri analisti di mercato condividono queste preoccupazioni.
Cristian Chifoi ha osservato che, mentre si parla molto di QE e QT, la liquidità ha iniziato davvero a inondare i mercati tra ottobre e dicembre 2022, quando la stretta effettivamente si è conclusa.
Ted Pillows ha avvertito che i mercati crypto, storicamente molto sensibili alle condizioni di liquidità, potrebbero non toccare il fondo finché non inizierà un reale quantitative easing, non solo la fine della stretta.
Ha citato il calo del 40% delle altcoin seguito alla pausa del QT della Fed nel 2019, prima che arrivasse un nuovo stimolo.
L’oro sale mentre cambiano le dinamiche della liquidità
L’oro ha reagito in modo deciso al cambio di rotta della Fed, tornando sopra i 4.000 dollari l’oncia dopo una fase iniziale di volatilità.
Il World Gold Council indica che la domanda globale nel terzo trimestre 2025 è cresciuta del 3% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 1.313 tonnellate. La domanda di investimento ha toccato il livello trimestrale più alto di sempre, mentre il prezzo ha segnato 13 nuovi record storici nel periodo.

Dalio ha spiegato la logica che sostiene l’appeal dell’oro: un rendimento nullo e un prezzo di circa 4.025 dollari mentre i Treasury decennali rendono il 4%, non farà che spingere il prezzo dell’oro di oltre il 4% ogni anno per preferirlo ai titoli di stato.
Secondo Dalio, “più alta è l’inflazione, più l’oro salirà, perché la maggior parte dell’inflazione deriva dalla perdita di valore e potere d’acquisto delle valute a causa dell’aumento dell’offerta, mentre la quantità di oro cresce molto poco”.
Gli acquisti da parte delle banche centrali sono aumentati del 10% rispetto all’anno precedente. La Polonia ha annunciato programmi di acquisto più estesi e il Brasile ha ripreso gli acquisti per la prima volta dal luglio 2021.
In momenti di incertezza finanziaria e crisi, però, Bitcoin ha sovraperformato sia l’oro che tutti gli altri asset rischiosi.

Il rally prima dello schianto
La previsione più cupa di Dalio riguarda l’ipotesi che l’ulteriore espansione del bilancio della Fed, insieme al taglio dei tassi in presenza di ampi deficit fiscali, rappresenti la “classica interazione tra politica monetaria e fiscale, dove Fed e Tesoro monetizzano il debito pubblico”.
Questo scenario tende a ridurre i tassi reali, comprimere i premi per il rischio, aumentare i multipli prezzo/utili e favorire in particolare gli asset a lunga durata, come i titoli tecnologici e dell’intelligenza artificiale, oltre agli strumenti di copertura contro l’inflazione come oro e bond indicizzati.

Dalio afferma che “è ragionevole aspettarsi che, come alla fine del 1999 o nel 2010-2011, ci sia un forte rally di liquidità che poi diventerà eccessivamente rischioso e dovrà essere frenato”.
“Durante quel rally e subito prima della stretta sufficiente a contenere l’inflazione che farà scoppiare la bolla, è storicamente il momento ideale per vendere”, conclude Dalio.
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