Peter Brandt prevede Bitcoin a 135.000 dollari nel 2025
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Secondo il trader veterano Peter Brandt, la criptovaluta leader del mercato deve evitare di scendere sotto il livello dei 48.000 dollari se vuole preservare le sue possibilità di raggiungere un massimo storico a sei cifre nel corso del prossimo anno.
In un post pubblicato su X il 9 ottobre, Peter Brandt ha espresso le sue aspettative per Bitcoin fino al 2025, citando il consolidamento del mercato, in atto dal mese di marzo, come una “breve pausa” con il grosso del mercato toro ancora da venire.
Questa previsione si basa sui cicli di halving del passato. Infatti, i dati storici mostrano che il rialzo più netto dei prezzi si produce sempre durante la seconda metà dei cicli quadriennali di halving di Bitcoin.
Con questa posizione macro, Brandt fissa per Bitcoin un obiettivo di prezzo di 135.000 dollari entro agosto-settembre 2025.

Tuttavia, Brandt ha espresso anche un’avvertenza: se gli orsi dovessero prendere presto il controllo e Bitcoin dovesse subire un forte ribasso, i 48.000 dollari diventerebbero il livello di make-or-break della previsione. Brandt ha confermato che:
“Una chiusura di Bitcoin al di sotto dei 48.000 dollari negherà la mia analisi grafica”.
La società di ricerche per gestori patrimoniali 10x Research mette in guardia dai massimi di Bitcoin
Sebbene le tendenze macro possano essere utili come base per delle analisi, Markus Theilin, CEO della società di ricerche su asset digitali per gestori patrimoniali e fornitori di servizi di criptovaluta 10x Research, in un rapporto del 9 ottobre ha avvertito che costituiscono dei “fattori troppo semplicistici e insufficienti per prevedere la direzione del mercato”.
Theilin ha osservato le aspettative comuni tra i massimalisti di Bitcoin, secondo i quali:
“Il prezzo di Bitcoin ‘aumenterà di dieci volte all’infinito’ dopo l’halving e si impennerà in modo esponenziale con il bottoming out del ciclo della liquidità, segnato dai tagli dei tassi della Fed e dall’aumento dell’offerta di moneta”.
Sebbene sia innegabile che questi fattori forniscano dei venti di coda che spingono il prezzo di Bitcoin, Theilin evidenzia quanto sia importante che i fondamentali forti contribuiscano a sostenere questi fattori macro.
Questa necessità è ancor più evidente dal momento che, mesi dopo il suo ultimo halving, Bitcoin continua ad affermare la sua tendenza al ribasso.
Nel frattempo, la narrativa che suggerisce un atterraggio morbido per l’economia statunitense sembra sempre più plausibile dopo l’aggressivo taglio dei tassi della Fed di settembre.

Il rapporto sostiene che:
“Il mercato attuale soffre di una mancanza di slancio convincente. Mentre i fattori macro possono stabilire la direzione, la nave non manterrà la rotta senza un vento sufficiente”.
Le prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti giocheranno un ruolo fondamentale
Tra i potenziali catalizzatori che potrebbero fornire a Bitcoin il “vento propizio” necessario per una svolta, Theilin ha citato le prossime elezioni presidenziali statunitensi del 5 novembre, che giocheranno un “ruolo cruciale”.
Una vittoria di Trump è generalmente considerata favorevole per le criptovalute, soprattutto in considerazione del suo coinvolgimento in Bitcoin 2024 e dei suoi annunci relativi a un progetto di finanza decentralizzata (DeFi) chiamato World Liberty Financial.
Gli analisti prevedono che un’amministrazione Trump accelererebbe lo sviluppo di politiche a favore delle criptovalute. I precedenti rapporti di Standard Chartered prevedevano un obiettivo di prezzo di Bitcoin meno conservativo, pari a 220.000 dollari sotto una presidenza Trump.
Al contrario, in caso di vittoria da parte di Kamala Harris, il rapporto ha evidenziato un potenziale di spinta per Bitcoin a nuove vette, con un obiettivo di prezzo fissato a 75.000 dollari, soprattutto dopo il suo recente sostegno pubblico agli asset digitali.
Tuttavia, Theilin ha avvertito che l’elezione di Kamala Harris potrebbe innescare un calo iniziale dei prezzi. Si prevede che gli investitori compreranno i ribassi, poiché il mercato riconosce che i progressi sul fronte normativo continueranno.
In sintesi, Theilin ha espresso ottimismo, affermando che è “troppo presto” per abbandonare le speranze di un rally nel quarto trimestre. Tuttavia, ha evidenziato la “fondamentale importanza” di applicare una gestione efficace del rischio.
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