Perché il mercato crypto è in calo oggi? – 21 novembre 2025
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Altra giornata nera per il mercato. La capitalizzazione del mercato è crollata del 7,6% e ora si attestata a 2.980 miliardi di dollari. Tutta la top 100 è in rosso fuoco, con la maggior parte dei token in calo a doppia cifra.
Bitcoin crolla a $83.000, tra le altcoin è un bagno di sangue
Dopo aver toccato un minimo di 80.659 dollari, Bitcoin è tornato a scambiare intorno ai 83.500 dollari. Il calo resta pesante: -8% nelle ultime 24 ore.
Le altcoin sono quelle che soffrono maggiormente. Ethereum è giù del 10% e attualmente sta scambiando al livello di 2.729 dollari. Solana ha registrato una perdita del 12% e si trova a 126 dollari.
Non va meglio per XRP, che ha registrato un calo del 9% ed è scivolato 1,92 dollari. Peggio ancora Dogecoin, che è arretrata del 12% fino 0,13 dollari.
Il peggior performer della 10 è Cardano, con un crollo dello 13%. Al momento ADA sta scambiando al livello di 0,40 dollari.
Per quanto riguarda la top 100, Zcash (ZEC) è crollato del 12% fino a 618 dollari. Pepe Coin è giù del 14%. Il calo più pesante è quello di Canton (CC), con un -21,4% a 0,0763 dollari.
Mercato crypto in profondo rosso dopo i dati sull’occupazione USA
I risultati del terzo quarter fiscale di NVIDIA superiori alle attese non sono bastati a risollevare il sentiment.
Ieri sono arrivati (in ritardo di settimane) i dati di settembre sull’occupazione negli Stati Uniti. Il report completo di ottobre non verrà pubblicato a causa dello shutdown del governo. Sarà unito a quello di novembre, spostato al 16 dicembre, dopo la riunione della Fed (fissata per il 9-10 dicembre).
I dati di settembre mostrano un tasso di disoccupazione salito al 4,4%. Il segnale di un mercato del lavoro più debole non è bastato a migliorare il sentiment. Il fatto che si tratti di numeri ormai datati e che manchino informazioni ha aumentato l’incertezza e ha ridotto le probabilità di un nuovo taglio dei tassi a dicembre.
Di conseguenza, Bitcoin è crollato sotto i 83.000 dollari, trascinando al ribasso le altcoin. Il sentiment è a terra, sceso al livello più basso degli ultimi anni. Oggi l’indice Crypto Fear & Greed Index è scivolato a 11, in zona di “estrema paura”.
Nic Puckrin, analista crypto e co-fondatore di The Coin Bureau, ha spiegato che Bitcoin “è stato molto instabile nelle ultime 24 ore, tirato in direzioni diverse da notizie contrastanti”.
Da una parte “le possibilità di un taglio dei tassi a dicembre sono calate”. Dall’altra c’è “un segnale di sollievo legato al fatto che la bolla dell’intelligenza artificiale non stia per implodere, dopo gli utili superiori alle previsioni di Nvidia”.
Per Puckrin, un weekend tranquillo potrebbe favorire una ripresa di Bitcoin. Se invece il nervosismo macroeconomico dovesse trasformarsi in panico e la pressione di vendita crescere, l’area dei 75.000 dollari diventerebbe un livello chiave, dato che coincide con il minimo di aprile.
Gli ETF spot su Bitcoin tornano in profondo rosso
Dopo una breve giornata in verde che aveva interrotto la serie di deflussi, gli ETF spot su Bitcoin sono tornati a segnare numeri pesanti in uscita.
Ieri hanno registrato deflussi per 903,11 milioni di dollari, il livello più alto da febbraio. Il totale degli afflussi netti è sceso a 57,4 miliardi di dollari.
Otto dei 12 ETF spot su Bitcoin hanno chiuso in negativo e nessun fondo ha registrato afflussi. A guidare le uscite è BlackRock con –355,5 milioni di dollari, seguito da Grayscale con –199,35 milioni e Fidelity con –190,37 milioni.

Anche gli ETF spot su Ethereum stanno seguendo lo stesso andamento. Il 20 novembre hanno registrato il decimo giorno consecutivo di deflussi, con altri 261,59 milioni di dollari in uscita. Il totale degli afflussi netti è sceso a 12,56 miliardi di dollari.
Cinque dei nove fondi hanno segnato deflussi e nessuno ha registrato entrate. BlackRock è in testa con –122,6 milioni, seguita da Fidelity con –90,55 milioni.

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