Mercato Crypto in rosso: perdite pesanti e paura ai massimi storici
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Dopo qualche piccolo recupero che aveva caratterizzato la scorsa settimana il mercato delle criptovalute è tornato in rosso, con perdite importanti sia per Bitcoin sia per le altcoin.
Nel momento in cui scriviamo Bitcoin fatica a tenere il livello dei 107.000 dollari, in calo del 3,22% su base giornaliera e del 7% su base settimanale.
Anche Ethereum è scivolato sotto un importante livello di supporto e nelle ultime 24 ore ha perso quasi il 5%, mentre negli ultimi sette giorni la flessione è stata del 12,16%. La seconda criptovaluta al mondo vale ora 3.688 dollari, lontana dal supporto chiave a 4.000 dollari.

Anche XRP di Ripple non se la cava meglio: il token ha perso 4,69% nelle ultime 24 ore e 9,33% in una settimana, scivolando a 2,40 dollari e allontanandosi così dal livello di 2,50 dollari.
Perdite a doppia cifra per Dogecoin e Cardano
La situazione è ancora più grave per altri token, che hanno subito perdite a doppia cifra. BNB ha perso il 10,61%, Solana 14,09%, Dogecoin 16,91% e Cardano 16,70%. I grafici sono in rosso e la nuova settimana di trading è iniziata, come la precedente, con pesanti ribassi.
Uptober, periodo che in passato aveva portato a forti rialzi delle criptovalute, quest’anno non ha mantenuto le promesse. Il 2025 si è rivelato un’eccezione: negli ultimi dieci anni, era successo solo altre due volte.
Il sentiment resta fortemente negativo, come conferma il Fear and Greed Index, fermo a 36 su 100, che segnala la paura tra gli investitori.
Che cosa sta causando questa crisi?
Al momento la più grande paura sembra essere quella legata alle prese di profitto. Secondo i dati di Lookonchain alcune balene stanno spostando grosse quantità di BTC verso gli exchange, e questo potrebbe essere il preludio a una vendita imminente.
A pesare sul movimento crypto c’è anche lo shutdown del governo USA e la posizione prudente della FED, in particolare di Jerome Powell, che ha deciso di tagliare il costo del denaro di soli 0,25 punti base, e che ha dichiarato che il prossimo taglio di dicembre, non deve essere dato per scontato.
Situazione che dunque rimane in bilico, in attesa che arrivino buone notizie dagli USA, anche se la recente approvazione di alcuni ETF, non ha portato la spinta che in molti speravano.
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