Kiyosaki lancia l’allarme: “Bitcoin crollerà con le bolle USA”
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Robert Kiyosaki, voce autorevole della finanza personale, ha recentemente avvertito che le principali bolle speculative negli Stati Uniti potrebbero presto scoppiare.
Un collasso sistemico che, secondo l’investitore, trascinerà con sé anche le principali riserve di valore, tra cui oro, argento e persino Bitcoin. Dopo aver toccato un nuovo massimo storico a 123.000 dollari, la principale criptovaluta è scesa a 118.000, spinta dalle prese di profitto e da una crescente incertezza macroeconomica.
Segnali di rischio: Kiyosaki prevede lo scoppio delle bolle e il crollo di Bitcoin
Robert Kiyosaki ha messo in guardia contro un possibile crollo finanziario negli Stati Uniti, individuando una serie di segnali che suggeriscono l’imminente scoppio delle principali bolle speculative.
Tra i fattori critici elencati figurano il debito pubblico, salito a 37.000 miliardi di dollari, e i rendimenti dei titoli del Tesoro, che riflettono una crescente sfiducia nei confronti della stabilità economica del paese. In questo scenario, anche asset considerati rifugi sicuri come oro, argento e Bitcoin non sarebbero immuni da forti correzioni.
Il recente movimento di prezzo di Bitcoin sembra confermare le preoccupazioni di Kiyosaki. Dopo aver raggiunto il record storico di 123.000 dollari, la criptovaluta ha perso il 5% in pochi giorni.
La dinamica riflette la tipica rotazione di capitale da parte di investitori che hanno accumulato BTC durante i mesi precedenti e stanno ora incassando i profitti..
I grandi investitori riducono l’esposizione: Bitcoin in una fase delicata
I dati rilevati da piattaforme come Glassnode segnalano una media mobile settimanale dei trasferimenti whale-to-exchange in prossimità di 12.000 BTC, tra i valori più alti del 2025.
Questo aumento dei volumi indica un cambio di strategia da parte dei grandi detentori, che stanno spostando i propri asset in vista di un potenziale calo. Anche i minatori, tradizionalmente restii a vendere nei momenti di forza del mercato, stanno liquidando parte delle loro riserve.

Volume dei trasferimenti effettuati dalle whale agli exchange – Fonte: Glossnode
Il contesto macroeconomico contribuisce a rafforzare questa tendenza. Nonostante una domanda istituzionale ancora robusta, 21 aziende hanno recentemente investito complessivamente 810 milioni di dollari in BTC, prevale una sensazione di cautela. Gli afflussi verso gli ETF spot su Bitcoin restano stabili, ma la volatilità crescente alimenta timori di una correzione più ampia. Kiyosaki, pur confermando la sua fiducia nella criptovaluta nel lungo termine, consiglia di accumulare durante i ribassi, un invito alla prudenza in attesa di stabilizzazione.
Snorter Bot emerge durante l’instabilità: una nuova meme coin attira l’attenzione
Il clima di incertezza che circonda Bitcoin apre spazi inattesi per iniziative alternative. Tra queste, Snorter Bot si distingue come un progetto tecnologicamente avanzato, progettato per semplificare e potenziare l’accesso al trading automatizzato di criptovalute.
Si tratta di bot cross-chain integrato con Telegram, capace di individuare e tradare in automatico i nuovi token, che ha scatenato l’interesse della community crypto fin dal suo lancio.
Il bot non si limita a facilitare il trading, offre anche un sistema di sicurezza progettato per proteggere gli utenti da insidie comuni nel mondo delle crypto. Tra queste, spiccano la rilevazione automatica degli honeypot, il controllo delle blacklist per evitare contratti sospetti e una gamma di altri strumenti di difesa.
Snorter premia anche chi decide di detenere il suo token nativo $SNORT offrendo condizioni vantaggiose come fee di trading ridotte, possibilità di staking con un APY (Annual Percentage Yield) che arriva fino al 186%, un rendimento estremamente competitivo in un panorama DeFi sempre più affollato.
Attualmente il progetto si trova in fase di prevendita e ha già raccolto quasi 2 milioni di dollari. Il prezzo di ogni token, in questo stadio iniziale, è fissato a 0,0935 dollari, rendendo l’acquisto accessibile anche a piccoli investitori che desiderano entrare in una fase precoce e potenzialmente più redditizia.
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