Il token WLFI, di World Liberty Financial, crolla di oltre il 15% al suo debutto
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La criptovaluta WLFI costituisce il token di governance della piattaforma finanziaria decentralizzata World Liberty Financial, la società crypto lanciata lo scorso anno dai figli di Donald Trump e divenuta presto la principale fonte di reddito in criptovalute della famiglia Trump.
Il token è stato lanciato sui principali exchange nella giornata di ieri, lunedì 1° settembre, con una quotazione iniziale al di sopra dei 0,30 centesimi di dollaro. Secondo i dati di CoinGecko, però, nel suo primo giorno di negoziazione il token WLFI è scivolato a 0,24 dollari, segnando un calo di oltre il 15% rispetto al picco intraday, cancellando i guadagni iniziali e mostrando le perdite immediate subite dagli investitori.
Il calo ha lasciato WLFI con una capitalizzazione di mercato appena inferiore ai 7 miliardi di dollari, classificandolo come la 31a criptovaluta più grande in circolazione.
Alcuni tra i più grandi exchange mondiali di criptovalute, tra cui Binance, OKX e Bybit, hanno quotato il token al momento del lancio, attirando immediatamente l’attenzione dei trader, mentre altre piattaforme, come Coinbase, hanno annunciato che aggiungeranno presto il token WLFI ai loro listini.
I primi investitori possono vendere fino al 20% delle loro partecipazioni
Questa prima quotazione ha fatto seguito a una votazione degli investitori, tenutasi a luglio, per rendere negoziabile WLFI. Fino ad allora, i token funzionavano solo come strumenti di governance, dando ai possessori il diritto di influire sulle modifiche al codice e sugli adeguamenti aziendali.
Secondo il blog ufficiale del progetto, l’offerta totale disponibile di WLFI al momento del lancio era di 24,6 miliardi di token, ma la società ha affermato che i primi investitori possono vendere fino al 20% soltanto delle loro partecipazioni nel token.
Questo primo sblocco del 20% dell’offerta totale di WLFI, stimato in 3-5 miliardi di token venduti a prezzi di prevendita compresi tra 0,015 e 0,05 dollari, ha innescato un’ondata di prese di profitto. La conseguente pressione di vendita ha smorzato l’entusiasmo del debutto e ha pesato sui prezzi, nonostante la forte domanda speculativa.
Il fattore Trump: stimolare l’interesse degli investitori
L’attività di trading è stata robusta. I volumi spot hanno raggiunto i 2,25 miliardi di dollari, mentre il fatturato dei derivati è salito tra i 3 e gli 8 miliardi di dollari, riflettendo un forte posizionamento sulle piattaforme dei futures.
Il trading pre-mercato su piattaforme come Hyperliquid e Binance Futures aveva già segnalato turbolenze, con WLFI che passava di mano tra 0,30 e 0,56 dollari.
I primi sostenitori sono stati attratti principalmente dal legame della società con Donald Trump. Molti hanno infatti affermato di credere che il valore del token WLFI sarebbe aumentato soprattutto grazie alla forza di tale connessione, invece che per il suo design tecnico. La quotazione della criptovaluta sui principali exchange ha dato loro la prima vera occasione di testare questa ipotesi sui mercati aperti.
Anche il mondo della politica ha mostrato una forte attenzione nei confronti del debutto del token WLFI, anche se in questo caso è stata motivata principalemente dai presunti conflitti di interesse generati dalle iniziative della famiglia Trump nel settore delle criptovalute.
I legislatori democratici e gli esperti di etica hanno infatti evidenziato che l’influenza del presidente Trump sulla regolamentazione delle risorse digitali potrebbe generare un notevole squilibrio nel settore, favorendo la sua società a discapito delle altre.
Le operazioni degli influencer alimentano la frenesia speculativa intorno al token WLFI
Anche gli influencer di criptovalute hanno seguito l’esposizione mediatica del token. La piattaforma di analisi blockchain Lookonchain ha riferito che nel corso della giornata odierna, martedì 2 settembre, la posizione lunga su WLFI dell’influencer Andrew Tate è stata liquidata con una perdita di 67.500 dollari. Poco dopo, Tate è rientrato nel mercato con una nuova posizione lunga. Questa operazione dimostra il clima altamente speculativo che circonda il token.
L’offerta circolante di WLFI al momento del lancio era limitata a circa il 4-6,8% del totale, intensificando la volatilità. La combinazione di un flottante limitato, dei legami politici e degli futuri sblocchi di token ha lasciato il sentiment del mercato cauto nonostante i volumi di trading elevati.
Il lancio ha segnato uno dei debutti di token più seguiti dell’anno. La sua prima sessione travagliata ha mostrato il grande potere di attrazione del marchio Trump e i rischi di legare il capitale politico a un mercato speculativo.
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