Il Senato USA accelera su stablecoin e GENIUS Act: Trump pronto a firmare
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Siamo ormai alle battute finali per il GENIUS Act, il nuovo disegno di legge sulle stable coin.
Ieri il senato americano, come riportato da TheBlock.co, ha votato a larga maggioranza (68 voti a favore e solo 30 contrari) per invocarne la cloture e aprendo la strada al voto finale previsto per lunedì.
Ma cosa significa “invocare la cloture“?
Si tratta di una procedura parlamentare che serve a chiudere il dibattito su un disegno di legge e passare al voto finale. Negli USA i senatori possono parlare di un disegno di legge senza limiti di tempo, ostacolando di fatto l’approvazione di qualsiasi provvedimento. È il cosiddetto “filibuster”, una tattica ostruzionistica usata per ritardare o bloccare il voto su una proposta, tattica tra l’altro utilizzata anche in Italia con procedure simili.
Per fermare questa fase e mettere il testo ai voti, servono almeno 60 voti favorevoli. Nel caso del GENIUS Act, 68 senatori hanno votato sì, un chiaro segnale che il provvedimento ha un consenso trasversale.
Che cos’è il GENIUS Act?
Il GENIUS Act è una proposta di legge federale che punta a regolamentare l’emissione e la gestione delle stablecoin negli Stati Uniti. Il testo stabilisce norme e requisiti stringenti per gli emittenti, tra cui:
- Obbligo di riserva 1:1: ogni stablecoin dovrà essere interamente garantita da dollari statunitensi o asset liquidi, come buoni del Tesoro a breve termine.
- Audit obbligatori: per gli emittenti con una capitalizzazione superiore ai 50 miliardi di dollari, saranno richiesti controlli contabili annuali.
- Norme su emittenti esteri: il disegno prevede maggiore vigilanza sulle società non statunitensi che operano nel mercato USA, come Tether.
In soldoni, il GENIUS Act punta a regolare le stablecoin come qualsiasi altro strumento finanziario, con regole chiare pensate per dare fiducia agli investitori e evitare problemi legati a progetti poco trasparenti o sicuri.
Una spinta bipartisan, ma non unanime
Il disegno di legge è stato promosso da Tim Scott, senatore repubblicano della Carolina del Sud e presidente della Commissione Finanze del Senato, che lo ha definito un successo per l’innovazione e la sicurezza nazionale.
Nonostante l’impianto bipartisan, alcuni senatori democratici hanno votato contro, come ad esempio Chuck Schumer (New York), Amy Klobuchar (Minnesota) e Elizabeth Warren (Massachusetts). I voti contrari sono stati motivati dai timori legati agli emittenti stranieri (come Tether, ndr), standard antiriciclaggio insufficienti e potenziali abusi da parte dei grandi gruppi finanziari.
Il supporto di Trump e l’accelerazione politica
Lunedì, i consiglieri di Donald Trump hanno pubblicato un comunicato ufficiale a sostegno della proposta:
“Se il disegno S.1582 arrivasse alla scrivania del Presidente nella sua forma attuale, i consiglieri raccomanderebbero di firmarlo.”
Trump, da parte sua, vorrebbe che la legge fosse pronta entro agosto, anche per dimostrare il suo impegno elettorale, con la trasformazione degli Stati Uniti in un hub globale per le criptovalute.
Il legame tra il tycoon e il mondo crypto è sempre più solido: la sua società World Liberty Financial ha appena lanciato una propria stablecoin, mentre Trump Media investirà 2,5 miliardi in Bitcoin.
La situazione alla Camera: due visioni a confronto
Il destino della legge, però, non è ancora segnato. Alla Camera dei Rappresentanti, la Commissione Servizi Finanziari ha presentato una proposta alternativa: lo Stablecoin Transparency and Accountability for a Better Ledger Economy Act, approvato in commissione con 32 voti a favore e 17 contrari.
I due testi dovranno ora essere armonizzati, ma le differenze sono significative. Il disegno del Senato punta a una supervisione federale più forte, mentre quello presentato alla Camera propone una maggiore libertà regolatoria per gli stati.
Entrambe le proposte vogliono affrontare il nodo degli emittenti esteri, ma con approcci diversi. Il caso Tether è chiaramente uno dei punti sensibili del dibattito.
Verso una legge quadro più ampia?
Alcuni legislatori stanno anche valutando di unificare il disegno sulle stablecoin con una legge più ampia sulla regolamentazione dell’intero mercato crypto.
Martedì, la Camera ha fatto avanzare un’altra proposta in questa direzione, con la Commissione Agricoltura che ha votato 47-6 a favore, mentre la Commissione Servizi Finanziari ha approvato 32-19 il testo, pur subissato da emendamenti per a contenere i potenziali conflitti d’interesse legati a Trump.
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