Il mercato crypto oggi è in rosso per colpa di Trump
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Momento difficile per il mercato delle criptovalute che, dopo la brutta giornata di ieri, anche oggi mostra diverse altcoin con il segno rosso, sebbene la situazione sia al momento incerta.
Bitcoin, nel momento in cui scriviamo, sta tenendo il livello dei 107.000 dollari con un debole segno verde, +0,46%, mentre Ethereum è in rosso e perde lo 0,26%.

A provocare questo clima di incertezza, che si riflette anche sulle crypto, sono state le dichiarazioni del presidente USA Donald Trump, che ha di nuovo messo in discussione l’accordo con la Cina sul tema dazi.
Insomma, dopo aver comminato dazi al 100%, per poi sospenderli, Trump continua il tira e molla con il presidente cinese Xi Jinping.
Trump: “Potrei non incontrare Xi Jinping”
Come al solito le dichiarazioni di Trump sono difficili da interpretare e, anche le ultime rivelazioni, sembrano confermare e smentire la sua posizione allo stesso tempo.
Parlando durante un pranzo al Rose Garden Club, Trump ha dichiarato che l’incontro con il presidente cinese potrebbe non avvenire mai, ma ha anche ribadito di voler raggiungere “un buon accordo” con la Cina e di avere la sensazione che si possa fare.
Insomma, tutto e il contrario di tutto, non c’è da stupirsi se il mercato crypto sia indeciso su quale direzione prendere.
In occasione del vertice APEC in Corea del Sud, Trump aveva indicato il 31 ottobre come data utile per incontrare Xi Jinping, sottolineando che la Cina si era comportata in modo rispettoso e si aspettava quindi di concludere un accordo in tempi brevi.
Le sue ultime dichiarazioni hanno smorzato gli entusiasmi, anche se i bluff di Trump sono ormai diventati piuttosto noti e la situazione potrebbe cambiare da un momento all’altro.
Segnali incoraggianti arrivano dal calo dell’oro, alimentando l’ipotesi che alcuni investitori stiano spostando capitali dal metallo prezioso a Bitcoin, dopo che l’oro aveva raggiunto un nuovo massimo storico sopra i 4.300 dollari.
Un altro assist per le crypto arriva dalla FED americana, l’equivalente della banca centrale europea, che ha concesso agli emittenti di stablecoin e alle società fintech l’accesso diretto alla sua infrastruttura di pagamento, finora riservata solo alle istituzioni bancarie. Non sarà più quindi necessario passare attraverso le banche.
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