Il 25% dei Bitcoin è sott’acqua
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Nel momento in cui scriviamo questo articolo quasi 5 milioni di Bitcoin (BTC) sono detenuti in perdita, e rappresentano quasi un quarto dell’intera offerta circolante. Insomma, per dirla nel gergo finanziario anglosassone, sono underwater o sott’acqua.
Secondo i dati raccolti dalla piattaforma CryptoQuant il 24,8% dell’offerta totale di BTC si trova infatti attualmente “in rosso”.

Per dare un’idea più chiara, si tratta di ben 4.922.580 BTC, una quantità significativa se si considera che il numero massimo di Bitcoin in circolazione è limitato a 21 milioni.
Non è la prima volta che una percentuale così alta di BTC è in perdita. Nel settembre del 2024 si era raggiunto un livello simile, e proprio da lì era partito un forte movimento rialzista. Questo dimostra che avere una quota rilevante di supply in rosso non implica necessariamente che il mercato sia destinato a scendere ancora.
Anzi, storicamente, questi momenti hanno spesso rappresentato fasi di accumulo, in cui i prezzi bassi attirano nuovi acquirenti e preparano il terreno per una ripartenza. In altre parole, la situazione attuale non è di per sé un segnale di allarme per le prospettive di lungo termine di Bitcoin, ma potrebbe rappresentare un punto di ripartenza potenziale, come già accaduto in passato.
Dunque, è un segnale rialzista? Nemmeno. Ma non è sicuramente allarmante.
Da quando sono state annunciate le nuove tariffe commerciali Bitcoin ha perso circa 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. Il comportamento del prezzo nel breve termine sarà guidato da fattori macroeconomici e dinamiche di mercato più ampie.
In ogni caso, dati come questo — e il fatto che gli investitori istituzionali sembrano aver intensificato le loro acquisizioni — mostrano un quadro più solido di quanto in molti si aspettassero.
Disclaimer: le criptovalute sono una classe di asset ad alto rischio. Questo articolo è fornito a scopo informativo e non costituisce un consiglio di investimento. Potresti perdere tutto il tuo capitale.- Cos’è USOR crypto, il progetto crypto su Solana che tokenizza le riserve petrolifere statunitensi
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