ETF su XRP: la scadenza del 19 ottobre verrà rispettata?
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Le approvazioni degli ETF su XRP continuano a suscitare dibattito tra gli esperti: alcuni ritengono che il lancio sia imminente, mentre altri prevedono tempi più lunghi. Tra questi ultimi c’è Greg Xethalis che ha spiegato che le scadenze di ottobre – la prima della quale è fissata per il 19 – sono prevalentemente procedurali e non rappresentano date di lancio effettive. Ha inoltre sottolineato che è necessario che il governo statunitense “riapra” per consentire ulteriori progressi.
Timeline di revisione della SEC fraintesa a causa dello shutdown
In un recente post su X, Xethalis ha chiarito la confusione riguardo alla gestione da parte della SEC dei prodotti negoziati in borsa (ETP) su criptovalute, inclusi quelli legati a XRP, Solana e Litecoin. Egli ha spiegato che, sebbene le domande 19b-4 siano tecnicamente diventate efficaci secondo i Generic Listing Standards (GLS), questo non innesca automaticamente il lancio dei prodotti.
Ha inoltre evidenziato che, oltre al processo 19b-4, gli emittenti di ETF devono completare anche la registrazione ai sensi del Securities Act del 1933 (tramite filing S-1) e del Securities Exchange Act del 1934 (tramite Form 8-A).
Questi filing richiedono tipicamente una revisione attiva da parte dello staff della SEC. Non va dimenticato che la commissione ha messo in pausa le approvazioni degli ETF su crypto a causa dello shutdown del governo USA.
“Fondamentalmente, stiamo aspettando che il governo riapra,” ha detto Xethalis che ha aggiunto che, sebbene gli emittenti possano tecnicamente rimuovere modifiche ritardanti per attivare i loro filing dopo 20 giorni, borse come NYSE Arca, CBOE BZX e Nasdaq potrebbero comunque rimandare le quotazioni fino a quando la SEC non riprende formalmente le operazioni.
In breve, l’esperto ha invitato gli investitori a ignorare le date 19b-4 di ottobre, sottolineando che rappresentano traguardi procedurali, non scadenze di lancio.
Una volta che le operazioni riprenderanno, la SEC concentrerà la sua attenzione su un calendario già affollato di proposte di ETF su XRP. Le revisioni includono Bitwise, Canary Capital, CoinShares e WisdomTree e sono programmate fino al 24 ottobre. Inoltre, la SEC ha recentemente revocato gli avvisi di ritardo per diversi ETF spot su crypto in sospeso, tra cui quelli legati a Cardano (ADA), XRP, Solana (SOL) e altri token.
Ottimismo sul mercato nonostante gli ostacoli procedurali
Alcuni esperti restano ottimisti sul futuro a breve termine degli ETF su XRP nonostante i ritardi. Nate Geraci, presidente di ETF Store, ha dichiarato che il lancio dei fondi legati a XRP è vicino, osservando che diversi emittenti hanno presentato S-1 modificati, un passo chiave verso l’autorizzazione finale.
Intanto continuano a emergere nuovi filing. Il 7 ottobre, GraniteShares ha presentato documenti per un ETF XRP a leva 3x, progettato per amplificare l’esposizione long e short sull’asset.
L’avvocato crypto Bill Morgan ha suggerito che la mossa potrebbe “scatenare acquisti di panico”, poiché i trader prevedono un aumento della domanda istituzionale una volta attivi i prodotti a leva.
L’appetito istituzionale per l’altcoin rimane robusto anche tra i ritardi normativi. Secondo CoinShares, i prodotti XRP hanno registrato 61,6 milioni di dollari in flussi in entrata nella settimana terminata il 13 ottobre, segnando la 18ª settimana consecutiva di guadagni netti.
Una volta che il governo riaprirà e la SEC riprenderà le operazioni normali, alcuni esperti prevedono che l’ETF su XRP sarà tra i primi a ottenere l’approvazione per la quotazione.
PepeNode: una promettente alternativa a XRP
Nonostante XRP goda di un forte slancio – che verrà ulteriormente ampliato dall’approvazione degli ETF – la sua enorme capitalizzazione di mercato ne limita il potenziale di crescita. Con un prezzo già vicino ai 3$, un rialzo fino a 5$ non porterebbe rendimenti significativi per gli investitori. Ed è proprio qui che entra in gioco PepeNode ($PEPENODE).
Questo progetto propone un innovativo sistema “mine-to-earn”, che permette di guadagnare criptovalute senza bisogno di hardware o competenze tecniche. Invece di collegare vere apparecchiature di mining, gli utenti acquistano nodi miner virtuali con $PEPENODE e iniziano subito a generare guadagni passivi.
La prevendita ha già suscitato grande interesse, raccogliendo in breve tempo oltre 1,8 milioni di dollari, con il token che è proposto al prezzo di $0,0011005.
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