Elon Musk è convinto che il presidente Biden concederà la grazia a Sam Bankman-Fried

Il magnate di Tesla e Space X torna a far parlare di sé, e in questa occasione lo fa con un colpo di scena. In un recente commento, infatti, Elon Musk ha espresso a sorpresa il suo parere in merito alle speculazioni in corso sul destino di Sam Bankman-Fried (SBF), il fondatore di FTX caduto in disgrazia.
Rispondendo a un post su X in merito alla possibile concessione della grazia a SBF, Musk ha commentato: “Sarei scioccato se questo non accadesse”, alludendo ai trascorsi di Bankman-Fried come secondo più grande donatore del Partito Democratico.
Il commento di Musk ha attirato l’attenzione degli osservatori che ritengono che i contributi e le connessioni politiche di SBF possano influenzare il sistema giudiziario.
Tuttavia, gli attuali mercati delle scommesse su Polymarket suggeriscono solo un 5%-10% di possibilità che la grazia sia concessa.
Elon Musk prevede che SBF sarà graziato: Polymarket può sbagliare questa volta?
La discussione è nata da una scommessa che ha iniziato a circolare ad aprile su Polymarket.
La scommessa è nata dal quesito inerente Biden e la possibilità che avrebbe esercitato i suoi poteri presidenziali per commutare la pena, concedere una tregua o addirittura la grazia a Sam Bankman-Fried.
I partecipanti a Polymarket hanno ampiamente scartato le ipotesi affermative di una tale decisione, con un rateo di probabilità che si aggira intorno a un misero 5%-10%.

Il percorso che ha portato Sam Bankman-Fried dall’essere un ragazzo prodigio della criptovaluta a un truffatore condannato, rappresenta una delle più drammatiche cadute documentate dalla storia finanziaria recente.
All’apice della sua carriera, SBF era considerato una figura di primo piano nel settore delle criptovalute, lodato per aver fondato FTX nel 2019 e per averlo rapidamente trasformato in uno dei più grandi exchange di criptovalute del mondo.
La sua influenza si è estesa oltre il mondo della finanza digitale, perché ha saputo costruire con cura l’immagine di un personaggio pubblico che riuniva in sé l’innovazione tecnologica con la responsabilità sociale.
Nel 2020, Bankman-Fried era diventato uno dei nomi più riconoscibili nei settori delle criptovalute e della politica, dal momento che si era costruito una notevole reputazione come donatore e lobbista di primo piano.
A questo punto, il coinvolgimento di Bankman-Fried nella politica statunitense diventa innegabile.
Nella corsa alle presidenziali del 2020, è emerso come uno dei maggiori finanziatori della campagna di Biden, con una donazione di ben 5,2 milioni di dollari. Un generoso sostegno che ha rafforzato la sua reputazione di prodigio della crittografia e di formidabile partner della politica.
Sebbene Bankman-Fried abbia mantenuto un approccio bipartisan alle donazioni, i registri indicano che circa il 92% dei suoi contributi politici erano diretti ai democratici.
Tuttavia, il crollo di FTX alla fine del 2022 ha sconvolto l’immagine pubblica di Bankman-Fried, trascinandolo in un vortice di battaglie legali e condanne pubbliche.
Bankman-Fried è stato accusato di aver orchestrato una delle più importanti frodi finanziarie della storia recente e la sua caduta ha gettato una lunga ombra sul Partito Democratico, spingendo alcuni esponenti repubblicani a chiedere una maggiore trasparenza sul destino delle sue donazioni alla campagna elettorale.
Nonostante queste pressioni, l’amministrazione Biden non ha ancora deciso di restituire o riassegnare formalmente i contributi.
Il presidente Biden grazierà il più grande truffatore della storia delle criptovalute?
Nel dicembre 2022, FTX ha presentato istanza di fallimento, esponendo un buco di 8 miliardi di dollari nei conti dei clienti.
Le successive indagini hanno rivelato che Sam Bankman-Fried aveva incanalato i fondi dei clienti nella società Alameda Research, consociata di FTX, per coprire le perdite, utilizzando di fatto il denaro dei depositanti per finanziare investimenti ad alto rischio.
Nell’ottobre 2023, Bankman-Fried è stato condannato per frode e cospirazione. Nel marzo 2024 è stato condannato a 25 anni di carcere federale.
Nonostante la condanna e la detenzione, i legami politici di Bankman-Fried gli danno speranza.
La grazia presidenziale è stata storicamente oggetto di dibattito pubblico, soprattutto quando si applica a individui con stretti legami con le élite politiche.
La prospettiva che Biden emetta una grazia di questo tipo, ora o durante i suoi ultimi giorni di mandato, rimane controversa, soprattutto con l’avvicinarsi dell’insediamento di Trump nel 2025.
Le probabilità di Polymarket al 5% possono sembrare basse, ma le cose possono cambiare rapidamente. Per ora, il destino di SBF è quello di rimanere ancora in prigione.
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