Dogecoin torna a ruggire: il rialzo del +3,4% riaccende il mercato crypto
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Il mercato delle criptovalute torna a respirare dopo settimane di consolidamento, con un rialzo complessivo del +2,77%.
Tra le monete che meglio esprimono questo rinnovato entusiasmo spicca Dogecoin, che in 24 ore ha guadagnato oltre il 3,44%, superando Bitcoin e attirando nuovamente l’interesse del pubblico retail.
Gli analisti parlano di un ritorno dell’appetito per il rischio e di una rotazione verso le altcoin, tipica delle fasi di pre-bull run.
Dogecoin guida il rimbalzo del mercato
Nelle ultime 24 ore Dogecoin ha messo a segno un rialzo del +3,44%, battendo Bitcoin (+1,22%) e allineandosi al rally del mercato crypto nel suo complesso (+2,77%). Questo movimento è stato favorito da diversi fattori macroeconomici:
- l’ottimismo legato all’accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina, annunciato il 26 ottobre
- le aspettative di un taglio dei tassi della Federal Reserve il 29 ottobre, con una probabilità stimata del 98% secondo il CME FedWatch.
Questi eventi hanno rafforzato la fiducia negli asset più rischiosi, spingendo liquidità verso criptovalute ad alto beta come DOGE. Il Fear & Greed Index, in salita da “Fear” (36) a “Neutral” (42), riflette l’aumento della propensione al rischio da parte degli investitori e l’attenzione crescente verso monete speculative, in particolare le meme coin che tornano protagoniste del sentiment di mercato.
Breakout tecnico e segnali bullish
A rafforzare il momentum rialzista c’è il breakout tecnico avvenuto il 27 ottobre, quando Dogecoin ha superato la resistenza chiave di 0,2026 dollari. In parallelo, i volumi di scambio sono saliti a 834 milioni di token, ossia un aumento del 180% rispetto alla media giornaliera.
Il movimento ha trasformato la vecchia resistenza in un nuovo supporto solido a 0,2070$, formando una struttura grafica storicamente positiva. Gli indicatori tecnici RSI (58 su grafico a 4 ore) e MACD indicano spazio per ulteriori rialzi, con i prossimi target a 0,2130$ e poi 0,23$, livello corrispondente al 38,2% del ritracciamento di Fibonacci della discesa maggio–settembre.
Secondo l’analista Rishi Patel di Bluepool Digital, la resilienza di DOGE rispetto a BTC ed ETH segnala una chiara rotazione verso asset più rischiosi, tipica delle prime fasi di bull market. Tuttavia, la tenuta del supporto sarà cruciale in vista della prossima decisione della Fed.
Altcoin rotation e rischio di correzione
Il rally di Dogecoin si inserisce in un contesto di rotazione più ampia verso le altcoin. L’Altcoin Season Index, in crescita settimanale del 7,69%, resta ancora basso a quota 28, segno che la fase espansiva è solo agli inizi. DOGE beneficia di una liquidità retail superiore alla media, con un turnover ratio del 7,33% contro il 2,3% di Bitcoin.
Tuttavia, non mancano segnali di prudenza: i dati sui derivati mostrano un calo dell’open interest del 2,05% in 24 ore, che evidenzia una leva più contenuta e un atteggiamento cautamente attendista. Se Bitcoin dovesse tornare sotto i 115.000$, Dogecoin rischierebbe un pullback verso l’area di 0,19$.
In sintesi, DOGE resta un indicatore chiave del sentiment globale sulle meme coin: la sua forza o debolezza influenzerà il comportamento dell’intero comparto altcoin nelle prossime settimane.
Maxi Doge, la nuova promessa delle meme coin
Mentre Dogecoin riconquista l’attenzione del mercato, un nuovo attore emerge sulla scena delle meme coin: Maxi Doge. La sua prevendita ha già superato i 3,7 milioni di dollari, confermandolo come uno dei progetti più discussi del momento.

Nato come evoluzione “muscolosa” di Dogecoin, Maxi Doge rappresenta la fusione tra ironia, disciplina e ambizione, con una filosofia “no pain, no gain” che punta a trasformare l’energia della community in potenza di mercato.
Il progetto sta già esplorando collaborazioni con piattaforme di futures trading e l’introduzione di leva fino a 100x, rafforzando la sua narrativa come token dalle performance estreme.
Se Dogecoin ha aperto l’era delle meme coin, Maxi Doge sembra volerla portare a un nuovo livello di maturità e competitività nel bull market del 2025.
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