Crollo crypto: Bitcoin scivola a $86K ma c’è chi fa peggio
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Il mercato delle criptovalute si è svegliato oggi in profondo rosso, segnando una brusca interruzione del tentativo di rimbalzo a cui si era assistito la scorsa settimana. Bitcoin (BTC), il barometro dell’intero settore, ha subito una correzione significativa del 5%, scendendo in area 86.000 dollari.
Sebbene per Bitcoin si possa parlare di una fisiologica presa di profitto o di un ritracciamento tecnico, la situazione appare molto più critica per il mercato delle altcoin, dove la volatilità ha innescato vendite massicce.
Mentre la liquidità si ritira dagli asset più rischiosi in risposta a timori macroeconomici globali, tre progetti in particolare stanno registrando le performance peggiori della giornata nella classifica dei “Biggest Losers”: Zcash (ZEC), Ethena (ENA) e Dash (DASH).
Analizziamo nel dettaglio le cause specifiche di questi crolli, che vanno oltre la semplice correlazione con Bitcoin.
Zcash (ZEC): il crollo del settore privacy

In cima alla lista delle peggiori performance troviamo Zcash (ZEC), che ha lasciato sul terreno oltre il 20% nelle ultime 24 ore. Il crollo di ZEC non è un evento isolato, ma il sintomo di una debolezza strutturale che sta colpendo l’intero settore delle “Privacy Coins”.
Secondo i dati on-chain e l’analisi di mercato, Zcash ha subito una rottura tecnica devastante dei supporti critici, innescando liquidazioni a cascata per un valore stimato di 700 milioni di dollari.
A pesare sul token sono anche i timori macroeconomici legati a un possibile rialzo dei tassi da parte della Banca del Giappone, che ha spinto gli investitori istituzionali a ridurre l’esposizione sugli asset a bassa liquidità e ad alto rischio normativo come le monete per la privacy.
Ethena (ENA): timori di diluizione e sblocchi imminenti

Al secondo posto tra i peggiori performer troviamo Ethena (ENA), il protocollo dietro il dollaro sintetico USDe, che registra una perdita del 16-17%. A differenza di Zcash, i problemi di Ethena sono legati principalmente alla sua tokenomics e alla percezione del rischio DeFi.
Il fattore scatenante sembra essere il cosiddetto “Token Unlock Jitters”: il mercato sta prezzando con anticipo lo sblocco di oltre 94 milioni di token ENA (per un valore di circa 26 milioni di dollari) previsto per domani, 2 dicembre.
Gli investitori temono che questo afflusso possa diluire il valore del token e creare una forte pressione di vendita. Inoltre, in un contesto di mercato “risk-off”, i protocolli DeFi complessi come Ethena sono spesso i primi a essere liquidati dai portafogli degli investitori che cercano rifugio in stablecoin o asset più capitalizzati.
Dash (DASH): derivati ribassisti e fuga dagli ETF

Chiude il podio dei ribassi Dash (DASH), un altro storico protocollo focalizzato sui pagamenti e sulla privacy opzionale, che perde circa il 13-14%, scivolando sotto i $49. Anche in questo caso, la diagnosi è tecnica e settoriale.
Dash ha fallito nel mantenere il supporto psicologico e tecnico dei $55, una soglia che aveva retto nelle settimane passate. La rottura di questo livello ha attivato algoritmi di vendita automatica.
Un dato preoccupante arriva dal mercato dei derivati: i “funding rates” sono diventati negativi (-0,0808%), segnalando che la maggior parte dei trader sta aprendo posizioni “short” (scommettendo al ribasso) e pagando un premio per mantenerle aperte. Questo indica una forte convinzione da parte del mercato che il prezzo potrebbe scendere ulteriormente nel breve termine.
Un lampo di speranza: l’ICO da $4 milioni di MAXI
In questo scenario di estrema incertezza, dove i token storici faticano a trovare un fondo, i capitali speculativi più “smart” non stanno uscendo dal mercato, ma stanno ruotando verso nuove opportunità slegate dall’andamento attuale di Bitcoin.

Ed è qui che entra in gioco Maxi Doge (Maxi), con una prevendita da oltre 4,2 milioni di dollari. Gli investitori sono attratti da un ecosistema che promette di evolvere il concetto di meme coin, integrando utility reali come il trading di futures e un programma di staking con un APY attuale del 73%.
analisti che ipotizzano potenziali ritorni fino a 50x dopo il lancio, Maxi Doge rappresenta l’alternativa per chi cerca crescita in un mercato stagnante. Per seguire gli ultimi sviluppi, unisciti ai canali ufficiali su X e Telegram.
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