Chainlink è il lupo solitario di questa Bull Run? LINK segna +146%
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Tra le altcoin di maggiore successo di quest’anno è impossibile non menzionare Chainlink, l’oracolo della blockchain che permette di collegare gli asset digitali con il mondo reale. Insomma, un’altcoin con un caso d’uso molto solido, seppure con qualche competitor, che nel 2025 sembra aver trovato la sua definitiva consacrazione.
Ad oggi il prezzo di LINK è in fase di consolidamento intorno ai 25 dollari, ed è in crescita anche se il mercato crypto oggi mostra candele rosse per tutte le principali criptovalute. Un movimento in controtendenza che da solo non significa nulla, ma che può essere interpretato anche come un segnale bullish.
Ma torniamo ai numeri. Attualmente LINK segna un +14% su base settimanale e un impressionante +50% negli ultimi 15 giorni. Su scala annuale, l’aumento arriva fino al +146%, che consolida la sua posizione come la 12esima criptovaluta per capitalizzazione di mercato.
Analisi tecnica di Chainlink (LINK)
Il grafico di LINK mostra un movimento che ha tutta l’aria di essere qualcosa di più di una semplice impennata casuale. Dopo mesi di flessioni e consolidamenti, con il prezzo intrappolato nei vari canali discendenti, Chainlink ha letteralmente cambiato marcia, rompendo ogni resistenza tecnica con una progressione solida e strutturata.

Ogni breakout è stato seguito da una fase di ritracciamento, quasi a voler prendere fiato prima di spingere ancora più in alto. Non si tratta però di un movimento disordinato ma metodico e supportato dai pattern tecnici.
Lo confermano anche gli indicatori chiave. L’RSI (Relative Strength Index) è in zona neutra ma con chiaro slancio verso l’alto, segno che c’è ancora spazio per una continuazione prima di entrare in territorio di ipercomprato.
Il MACD (Moving Average Convergence Divergence), con il recente incrocio rialzista, sembra confermare il brekaout. Inoltre, il volume degli scambi a 24 ore è salito a 3,15 miliardi di dollari, il valore più alto da dicembre, segno di un rinnovato interesse verso il progetto.
Ma il vero punto focale di questo grafico è la traiettoria tratteggiata in verde, che ipotizza uno scenario tutt’altro che irrealistico: prima i 30-33$, poi il ritorno ai massimi storici a quota 52,70$, e infine il potenziale salto verso i 60 dollari.
La forza di Chainlink
Una proiezione ambiziosa, certo, ma in linea con i fondamentali di Chainlink, che sta dimostrando di avere una resilienza fuori dal comune rispetto al resto del mercato. Mentre Bitcoin e le altcoin cedono terreno sotto il peso della volatilità macro, LINK sembra muoversi con una sua logica interna, supportata da partnership strategiche, volumi in crescita e una narrativa di lungo termine sempre più solida.
E non è solo questione di hype: Chainlink sta diventando un’infrastruttura chiave per l’economia on-chain, soprattutto nel settore della tokenizzazione. Secondo Standard Chartered e Synpulse, la domanda di asset reali tokenizzati potrebbe toccare i 30,1 trilioni di dollari entro il 2034.
Con questi fondamentali e questo slancio, il prezzo di LINK potrebbe puntare a 30 dollari nelle prossime settimane, e superare il suo massimo storico di 52,70$ entro fine anno e diventare una delle migliori criptovalute da acquistare nel 2025.
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