Arthur Hayes investe 1 milione in ENA: mossa strategica prima del voto su USDH?
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Sono bastate 48 ore all’ex CEO di BitMEX per accumulare token Ethena (ENA) per un valore di 995.000 dollari.
Si è trattato di un acquisto strategico in vista di un’importante votazione da parte dei validatori di Hyperliquid per decidere il futuro della stablecoin USDH prevista per il 14 settembre.
Con l’ultima operazione, Hayes ha acquistato 578.956 ENA per un valore di 473.000 dollari, portando la sua posizione complessiva a 5,02 milioni di token per un valore di 3,91 milioni di dollari.
Ethena potrebbe ottenere il primato tra le stablecoin di Hyperliquid?
L’operazione di Hayes coincide con la candidatura di Ethena per emettere la stablecoin nativa di Hyperliquid utilizzando come collaterale USDtb, tramite il fondo BUIDL di BlackRock.
La proposta prevede di condividere il 95% dei ricavi con Hyperliquid, coprendo anche i costi per la migrazione delle coppie di trading da USDC a USDH.
I dati di Arkham Intelligence mostrano che Hayes ha effettuato acquisti di ENA con regolarità negli ultimi mesi su Binance, Wintermute e Galaxy Digital.

Hayes ha grandi aspettative nei confronti della gestione della stablecoin di Hyperliquid da parte di ENA
Due mesi fa, Hayes aveva depositato su Binance 7,764 milioni di ENA per un valore di 4,62 milioni di dollari, prima di iniziare una nuova fase di accumulo.
Lo scorso agosto l’esperto sosteneva che ENA potrebbe moltiplicare il proprio valore di 51 volte entro il 2028, man mano che l’adozione delle stablecoin raggiungerà i 10 trilioni di dollari.
La sua analisi si concentra sulla strategia “cash and carry” di Ethena, che genera rendimenti superiori ai Treasury statunitensi grazie agli investimenti sui derivati crypto.
Oggi Ethena gestisce la terza stablecoin più grande dopo Tether e Circle, con un deposito di 13,5 miliardi di dollari in USDe.
Hayes prevede che Ethena possa conquistare il 25% del mercato man mano che le infrastrutture per le stablecoin assorbiranno migliaia di miliardi di depositi globali.
Col prossimo voto dei validatori, saranno sei gli attori che vorranno spartirsi la ricca torta della stablecoin di Hyperliquid: Native Markets con la proposta Bridge di Stripe, seguiti da Paxos, Sky Protocol, Frax Finance, la coalizione di Agora sostenuta da VanEck, ed Ethena come sesto concorrente.
Previsione HYPE di Hayes: 126x entro il 2028
Ad agosto Hayes ha condiviso una previsione molto ottimista, ipotizzando che il token HYPE di Hyperliquid possa crescere di 126 volte entro il 2028.
Le nuove politiche del Tesoro USA potrebbero dare vita al più grande bull market DeFi della storia. Secondo la sua analisi, Hyperliquid diventerà la principale piattaforma di trading crypto, con volumi giornalieri simili agli attuali 73 miliardi di Binance.
Hayes è molto ambizioso anche sul fronte del mercato delle stablecoin. Ritiene che l’adozione delle crypto ancorate uno a uno a una valuta reale, raggiungerà i 10 trilioni di dollari grazie alla migrazione forzata dei depositi Eurodollar e delle riserve bancarie dei paesi del Sud del mondo verso asset digitali garantiti dai Treasury americani.
Il settore delle stablecoin non farà che crescere
La sua teoria, ribattezzata “Buffalo Bill” ipotizza che 34 trilioni di dollari di depositi mondiali potrebbero essere convertiti in stablecoin attraverso politiche finanziarie aggressive.
Secondo la previsione di Hayes, il circolante di Ethena potrebbe arrivare a 2,5 trilioni di USDe. Potrebbe godere dell’interesse dei trader disposti a pagare tassi superiori ai Treasury per prendere in prestito dollari da investire con leva sulle crypto.
La struttura del protocollo, che prevede una fee del 20% sugli interessi, garantirebbe ricavi sostenibili e rendimenti superiori a quelli che di solito offre una banca.
La scelta di Hayes di accumulare ENA riflette la sua strategia d’investimento istituzionale tramite il fondo Maelstrom, già attivo su Ethena.
Il tempismo delle sue mosse mostra fiducia nell’esito della proposta USDH di Ethena, nonostante gli esperti stiano scommettendo su una vittoria di Native Markets in questa contesa.
La tensione per USDH cresce prima della decisione dei validatori
I vari gestori che concorrono per il controllo di USDH si fanno battaglia a suon di proposte.
Martedì Paxos ha annunciato una collaborazione importante con PayPal che include il supporto a USDH nei pagamenti, l’integrazione con Venmo e la quotazione del token HYPE.
L’accordo prevede 20 milioni di dollari di incentivi all’ecosistema e commissioni azzerate per depositi e prelievi tramite i canali di pagamento PayPal.
La nuova proposta di Paxos prevede di destinare tutti i ricavi di USDH al Fondo di Assistenza Hyperliquid fino a raggiungere un TVL da 1 miliardo di dollari, con una quota di revenue sharing limitata al 5% anche se il TVL dovesse superare i 5 miliardi.
Anche Sky Protocol si è fatto avanti offrendo rendimenti del 4,85% e 25 milioni destinati allo sviluppo dell’ecosistema, grazie alla sua infrastruttura da 8 miliardi che gestisce USDS e DAI. La proposta garantisce accesso immediato a 2,2 miliardi di liquidità in USDC e prevede di spostare 250 milioni di buyback annuali da Uniswap a Hyperliquid.
Al momento, tutti gli occhi sono puntati su Native Markets che potrebbe aggiudicarsi la vittoria. Questo malgrado le critiche mosse dalla coalizione guidata da Agora e VanEck che mette in guardia contro i possibili conflitti d’interesse della proposta Stripe Bridge.

La proposta di Stripe si distingue per una struttura conforme al GENIUS-Act, con riserve gestite off-chain da BlackRock e on-chain da Superstate.
Frax Finance propone il supporto di frxUSD tramite il fondo BUIDL di BlackRock. Infine la coalizione di Agora garantisce la condivisione totale dei ricavi e rivendica la propria neutralità.
Ogni proposta si concentra su aspetti diversi dell’infrastruttura stablecoin, dalla compliance normativa all’ottimizzazione dei rendimenti.
Il legame di Ethena con BlackRock offre credibilità istituzionale, grazie a emissioni per 23 miliardi di dollari e riscatti gestiti senza incidenti.
I validatori di Hyperliquid voteranno a partire dal 14 settembre, e la Fondazione garantirà neutralità durante tutto il processo di selezione.
L’esito del voto definirà l’infrastruttura di USDH per dar forma a una piattaforma che genera ogni mese 106 milioni di dollari di ricavi e gestisce 383 miliardi di volume di scambi.
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