La Capitalizzazione Realizzata di Bitcoin Raggiunge un Massimo Storico Nonostante il Calo del Prezzo Spot
La metrica on-chain è in aumento nonostante il bitcoin sia sceso di oltre il 12% rispetto al suo massimo storico.

Cosa sapere:
- La capitalizzazione realizzata di Bitcoin, che valuta i token solo quando si spostano, ha superato 1 trilione di dollari a luglio e ora si attesta a un record di 1,05 trilioni di dollari.
- L'aumento contrasta con una diminuzione della capitalizzazione di mercato, che rivaluta tutti i token basandosi sul prezzo spot.
- La misura offre un’analisi della convinzione dei detentori di bitcoin nel loro investimento.
La capitalizzazione realizzata di Bitcoin
Dopo aver superato per la prima volta il trilione di dollari a luglio, i dati di Glassnode mostrano che la capitalizzazione realizzata ora si attesta a un record di 1,05 trilioni di dollari, nonostante il prezzo spot sia scivolato di circa il 12% rispetto al suo massimo storico vicino a 124.000 dollari. Mentre la capitalizzazione di mercato diminuisce con il calo del prezzo spot poiché valuta ogni moneta al livello corrente, la capitalizzazione realizzata si aggiusta solo quando le monete vengono spese e riquotate on-chain.
Secondo il modello della capitalizzazione realizzata, le partecipazioni inattive, i detentori a lungo termine e le monete perse agiscono come stabilizzatori, prevenendo ampie flessioni anche quando l’azione di prezzo a breve termine diventa negativa. Il risultato è una misura che riflette meglio la reale convinzione degli investitori e la profondità del capitale impegnato nella blockchain.
Nei cicli precedenti, la capitalizzazione realizzata ha subito cali molto più pronunciati. Durante i mercati orso del 2014–15 e del 2018, è diminuita fino al 20% a causa di una capitolazione prolungata che ha costretto grandi volumi di monete a essere riprezzate al ribasso. Anche nel 2022, la metrica ha registrato una flessione vicina al 18%, secondo i dati di Glassnode.
Questa volta, al contrario, la capitalizzazione realizzata sta crescendo nonostante una correzione dei prezzi a doppia cifra. Ciò evidenzia come l’attuale mercato stia assorbendo la volatilità con una base sottostante molto più resiliente.