Bitcoin torna a quota 106.000 dollari dopo la chiusura mensile record
Anche le altcoin hanno registrato perdite martedì, poiché la presa di profitto e la debolezza delle azioni tecnologiche hanno trascinato al ribasso i mercati delle criptovalute.

Cosa sapere:
- Bitcoin è sceso di circa l'1%, attestandosi a 106.175 dollari, in seguito alle prese di profitto verificatesi nelle ore successive al record storico di chiusura mensile intorno a 107.200 dollari.
- Le azioni tecnologiche statunitensi, tra cui Tesla e Nvidia, hanno subito un forte calo, influenzando negativamente il sentimento del mercato criptovalutario più ampio.
- Le altcoin come Solana, Cardano e Avalanche hanno registrato cali più pronunciati, con SOL in flessione di quasi il 6% nelle ultime 24 ore.
Il Bitcoin è scivolato martedì mentre la debolezza dei titoli tecnologici statunitensi sembrava estendersi ai mercati delle criptovalute.
L'asset crittografico è diminuito di circa l'1% nelle ultime 24 ore, scambiandosi a 106.175 dollari nel momento della pubblicazione, mentre gli operatori realizzavano profitti dopo aver chiuso giugno sopra i 107.000 dollari, segnando il livello di chiusura mensile più alto di sempre.
Il sentiment è peggiorato altrettanto nei titoli azionari, con le azioni di Tesla (TSLA) e Nvidia (NVDA) che hanno registrato pesanti perdite, trascinando il Nasdaq in calo di circa lo 0,6% — una dinamica che spesso influisce negativamente sugli asset digitali. Tesla ha registrato un calo del 5,4% nelle contrattazioni pomeridiane, dopo che la disputa tra Donald Trump ed Elon Musk è riesplosa contestualmente all'impulso per l'approvazione del disegno di legge sulla spesa del Partito Repubblicano.
Le principali altcoin, tra cui Solana
Powell ribadisce l'impegno a mantenere un atteggiamento paziente
Parlando in Europa durante un evento della BCE, il Presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha ribadito le recenti dichiarazioni riguardo alla buona situazione dell'economia statunitense, consentendo quindi un atteggiamento di prudenza mentre la banca centrale valuta l'ipotesi di tagli ai tassi.
I commenti di Powell di martedì sono stati particolarmente rilevanti, considerato il divario ormai evidente tra lui e almeno altri due membri della Fed, entrambi favorevoli a prendere in considerazione un taglio dei tassi a luglio. Powell ha tuttavia ammesso che un taglio dei tassi in questo mese non è da escludere, pur offrendo pochi segnali di una possibile allentamento della politica monetaria a luglio.
Grazie alla festività del 4 luglio, il rapporto occupazionale del governo relativo a giugno sarà pubblicato giovedì di questa settimana. Gli economisti prevedono una crescita di 110.000 posti di lavoro a giugno, rispetto ai 139.000 del mese precedente.
Un delta significativo al di sotto del livello di 110.000 potrebbe rapidamente modificare il sentiment riguardo alla decisione della Fed di luglio.