La Cina reagisce con dazi dell'84% sui beni statunitensi, Bitcoin scende sotto i 76.000 dollari
Pechino risponde con altrettanta forza al forte aumento dei dazi imposto da Washington, intensificando le tensioni commerciali e scuotendo i Mercati globali.
Cosa sapere:
- La Cina aumenta i dazi su tutte le importazioni dagli Stati Uniti dal 34% all'84%, in linea con l'ultima mossa degli Stati Uniti.
- Il Bitcoin scende sotto i 76.000 dollari mentre i Mercati reagiscono ai timori di un conflitto commerciale prolungato.
In una drammatica escalation delle tensioni commerciali, la Cina ha annunciato unTariffa dell'84% su tutte le importazioni dagli Stati Uniti, a partire dal 10 aprile 2025, secondo il Ministero delle Finanza della Repubblica Popolare Cinese.
La mossa è una risposta diretta all'aumento dei dazi sulle esportazioni cinesi da parte degli Stati Uniti, aumentato dal 34% all'84% solo un giorno prima.
La Commissione tariffaria del Consiglio di Stato, facente capo al Ministero Finanza cinese, ha descritto le azioni degli Stati Uniti come "unilateralismo" e "bullismo economico", accusando Washington di violare le norme del commercio internazionale e di minare la stabilità economica globale.
Citando le leggi nazionali e i principi internazionali, la Cina ha sottolineato la base giuridica della ritorsione, esortando gli Stati Uniti ad annullare quelle che ha definito "pratiche sbagliate" e a tornare al tavolo delle trattative.
Questa guerra tariffaria segna un nuovo minimo nelle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, con entrambe le parti che ora impongono dazi quasi proibitivi sui rispettivi prodotti. I Mercati globali hanno reagito rapidamente alla notizia: Bitcoin
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