Tether al primo posto per le stablecoin ma tre rivali la insidiano
Crediamo nella completa trasparenza con i nostri lettori. Alcuni dei nostri contenuti includono link di affiliazione e potremmo guadagnare una commissione attraverso queste partnership. Tuttavia, questa potenziale compensazione non influenza mai le nostre analisi, opinioni o pareri. I nostri contenuti editoriali vengono creati indipendentemente dalle nostre partnership di marketing e le nostre valutazioni si basano esclusivamente sui nostri criteri di valutazione stabiliti. Per saperne di più clicca qui.

Dopo la firma di Trump a luglio, il GENIUS Act è diventato ufficialmente legge, stabilendo nuove normative per le stablecoin.
Introduce regole per gli emittenti come Tether (società dietro la stablecoin “peggata” al dollaro USDT), stabilendo requisiti di riserva, trasparenza e supervisione. Un passaggio che attira non solo le aziende crypto, ma anche gli operatori del sistema finanziario tradizionale.
Tether mantiene il suo primato, ma le sfide sono numerose
Il segmento delle stablecoin è passato da 120 miliardi di dollari (ottobre 2023) a 288 miliardi ad agosto 2025. In cima resta USDT di Tether, che continua a dominare con una quota vicina al 60%.
Ma secondo il team della società di consulenza finanziaria Motley Fool, tre progetti potrebbero sfidare il suo primato.
Inoltre, Tether è da tempo al centro di controversie. Nel 2021 venne multata dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC, l’ente regolatore statunitense che vigila sui mercati dei derivati) per 41 milioni di dollari, a causa di “dichiarazioni fuorvianti” sulle riserve, che, secondo quanto affermato, non erano interamente garantite dal dollaro statunitense.
In aggiunta, potrebbe non essere in linea con i requisiti del GENIUS Act. La legge impone agli emittenti di stablecoin la pubblicazione mensile delle riserve. Tether, invece, continua a rilasciare report solo ogni tre mesi. Una scelta che potrebbe costarle quota di mercato, almeno negli Stati Uniti.
Tra i principali sfidanti spicca USD Coin (USDC), con una capitalizzazione di mercato di circa 68 miliardi di dollari. Come Tether, è una stablecoin “peggata” al dollaro, ma non è mai stata oggetto di controlli legali sulle riserve.
L’emittente, Circle, pubblica report mensili da quando ha debuttato sul mercato nel 2018, un impegno che, secondo il team di Motley Fool, la posiziona come la principale rivale di Tether, soprattutto ora che la conformità normativa è diventata un fattore centrale.
Anche in Europa lo scenario sta cambiando. Il nuovo regolamento MiCA impone agli emittenti autorizzazioni specifiche e di rispettare requisiti sulle riserve più rigidi. Circle è già in regola sia con USDC che con la sua stablecoin “peggata” all’euro, EURC. Tether, invece, ha scelto di ritirarsi dal mercato europeo.
Un altro rivale è Dai, ribattezzato USDS, che punta sulla decentralizzazione. A differenza di USDT e USDC, non c’è una società dietro: la gestione è affidata a Sky, (ex MakerDAO), un’organizzazione autonoma decentralizzata.
Chi possiede i token di governance SKY può partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la stablecoin. Inoltre, USDS non è sostenuta da valuta fiat, ma da asset crypto, tramite un sistema di prestiti sovracollateralizzati.
Un nuovo rivale legato a XRP
Infine, tra i contendenti figura anche RLUSD, la stablecoin di Ripple. Il suo market cap è ancora di 667 milioni di dollari, ma secondo Motley Fool, il legame diretto con XRP la rende un concorrente da non sottovalutare.
Ripple ha introdotto RLUSD per facilitare i pagamenti per le istituzioni finanziarie, con un focus sulle transazioni transfrontaliere rapide ed efficienti.
Inoltre, ha ottenuto l’approvazione regolamentare dal Dipartimento dei Servizi Finanziari dello Stato di New York, un riconoscimento che rafforza la sua legittimità e potrebbe favorirne l’adozione.
La concorrenza è in crescita, ma Tether rimane in cima. La sua capitalizzazione supera di gran lunga quelle dei tre sfidanti e il suo dominio nel semgmento delle stablecoin, almeno per ora, sembra destinato a durare. Una cosa, però, è chiara: le stablecoin stanno conquistando un ruolo sempre più centrale nel sistema finanziario globale.
Best Wallet è già conforme alle nuove normative
Best Wallet è stato progettato per stare al passo con le nuove normative. Il wallet self-custodial ha già superato i 250.000 utenti attivi mensili.
Gli utenti possono gestire i propri asset crypto e convertirli in valuta fiat direttamente nell’app, grazie alle integrazioni con MoonPay e Alchemy Pay.
Inoltre, possono sbloccare funzioni premium e ottenere vantaggi come sconti sulle fees, utilizzando il token nativo $BEST, attualmente in prevendita.
- 5 motivi per cui Bitcoin è in calo e cosa aspettarsi nei primi mesi del 2026
- La banca svizzera AMINA è la prima in Europa a lanciare i pagamenti in Ripple
- Come diventare crypto-milionari nel 2026? ChatGPT svela il segreto
- Dogecoin entra nel sistema bancario: il protocollo IBAN cambia le regole
- Elon Musk: “Il denaro scomparirà e l’energia diventerà una valuta universale”
- 5 motivi per cui Bitcoin è in calo e cosa aspettarsi nei primi mesi del 2026
- La banca svizzera AMINA è la prima in Europa a lanciare i pagamenti in Ripple
- Come diventare crypto-milionari nel 2026? ChatGPT svela il segreto
- Dogecoin entra nel sistema bancario: il protocollo IBAN cambia le regole
- Elon Musk: “Il denaro scomparirà e l’energia diventerà una valuta universale”