PEPE sta perdendo colpi? Il volume degli scambi cala del 35% ma ci sono segnali importanti
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PEPE è aumentato dello 0,5% nelle ultime 24 ore, salendo a 0,000009001 dollari in una giornata in cui l’intero mercato delle criptovalute ha guadagnato l’1%.
I principali token come Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH) e Solana (SOL) sono saliti di oltre il 2%, mentre Dogecoin (DOGE) è salito del 6% grazie al coinvolgimento di Elon Musk nella campagna elettorale di Donald Trump.
Non è invece un buon momento per PEPE che pur essendo il 30esimo token per capitalizzazione di mercato è sceso del 14% in una settimana e del 17% nell’ultimo mese. Non bisogna però dimenticare che PEPE ha guadagnato il 640% da inizio anno.
PEPE sta perdendo colpi?
Il volume degli scambi è sceso del 35% ma PEPE si sta spostando in una posizione rialzista e potrebbe effettuare un breakout. Dopo il crollo a 20 nel fine settimana, il suo indice di forza relativa (linea viola) è tornato a 50, segnalando un aumento della pressione di acquisto.
Inoltre, la media mobile a 30 periodi (linea arancione) si è appiattita dopo una prolungata discesa al di sotto della media a 200 periodi (linea blu), confermando l’ipotesi rialzista.

D’altra parte, il volume degli scambi racconta una storia diversa: è diminuito del 35% in una settimana e del 60% in un mese, indicando un sostanziale calo della domanda a medio termine.
Questo potrebbe essere preoccupante per i possessori di PEPE, ma è interessante notare che il volume degli scambi di BTC nelle 24 ore, è diminuito del 37% in una settimana. In altre parole, abbiamo a che fare con un calo della domanda a livello di mercato e, sebbene questo indicatore sia di solito negativo, la bassa liquidità può anche consentire grandi rialzi.
Poche ore fa una balena ha inviato 1,28 miliardi di PEPE a Binance, il che potrebbe significare che il token subirà ulteriori perdite nelle prossime ore.
Potrebbe però essere interpretato anche come un segnale positivo, con la balena si sta preparando per un rialzo da capitalizzare più avanti.
In ogni caso, il quadro generale continua ad essere favorevole a PEPE e al mercato in generale, che potrebbe ricevere un’iniezione di fiducia se Donald Trump dovesse vincere le elezioni statunitensi la prossima settimana.
Trump è generalmente considerato più favorevole alle criptovalute rispetto alla sua rivale, Kamala Harris, quindi una vittoria dell’ex presidente potrebbe risollevare i prezzi delle crypto e dare una forte spinta al settore.
In un simile contesto, PEPE potrebbe raggiungere 0,0000150 dollari entro la fine del mese prossimo.
PEPE è ancora la migliore scelta?
È probabile che PEPE continui a registrare buoni rendimenti nel prossimo futuro, ma potrebbe arrivare un momento in cui la sua popolarità e le sue dimensioni non consentano più performance milionarie.
Per questo motivo, i il nostro suggerimento è quello di rivolgersi a meme coin più recenti, ancora meglio se in fase di prevendita.
Bisognerebbe però puntare su meme coin che abbiano una forte spinta di marketing alle spalle, come ad esempio il progetto Pepe Unchained (PEPU), capace di raccogliere quasi 23 milioni di dollari.
Si tratta di una meme coin di nuova generazione che è anche un layer-2, una novità assoluta in questo ambito.
Il progetto sta andando a gonfie vele anche sui canali Twitter, ora X e su Telegram.
Se vi interessa potete dare un’occhiata sul sito ufficiale di Pepe Unchained.
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