XRP rischia di scendere a 2 dollari secondo l’analisi dell’esperto crypto
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XRP è di nuovo sotto forte pressione dopo aver rotto alcuni livelli di supporto critici. Ora diversi analisti avvertono che la più interessante tra le migliori altcoin potrebbe prepararsi a una discesa ancora più profonda verso i 2 dollari.
Questo scenario arriva dopo una settimana di forti vendite che hanno determinato perdite per miliardi di dollari per l’asset e hanno lasciato i trader in attesa di ulteriori ribassi.
In particolare, il token è sceso oggi sotto la soglia psicologica dei 2,40 dollari. Si estende così una fase di calo che ha già visto XRP perdere oltre il 14% rispetto al massimo della scorsa settimana a 2,79 dollari.
La capitalizzazione di mercato dell’asset è passata da 167 a 143 miliardi di dollari in soli sette giorni, e nelle ultime 24 ore ha bruciato quasi 8 miliardi di dollari.

Un esperto crypto lancia l’allarme su XRP
Il noto analista on-chain Ali Martinez ha avvertito che il grafico di XRP mostra ulteriori ribassi in vista. “XRP sembra voler tornare a 2 dollari,” ha dichiarato, indicando i 2,80 dollari come forte resistenza e i 2,10 dollari come prossimo supporto.
L’avvertimento arriva pochi giorni dopo che XRP ha toccato brevemente i 2 dollari durante un flash crash, alimentando i timori che il mercato possa essere vicino a ritestare quei minimi in modo più duraturo.
Il quadro tecnico di XRP si fa più cupo
I segnali di mercato rafforzano la visione ribassista. XRP è sceso sotto il livello di ritracciamento di Fibonacci al 38,2% a 2,52 dollari, e ha anche perso la media mobile a 30 giorni, fissata a 2,83 dollari: una doppia rottura che mette in evidenza la debolezza del momentum.
Indicatori come l’RSI, ora vicino a 34, mostrano che i venditori hanno ancora il controllo, lasciando spazio a ulteriori ribassi. Allo stesso tempo, le Bande di Bollinger più ampie e una divergenza negativa del MACD indicano una volatilità crescente e una pressione verso il basso.
Rispetto a Bitcoin ed Ethereum, anch’essi sotto pressione a causa delle vendite diffuse sul mercato, le perdite di XRP sono state più accentuate, aumentando i timori che possa avere una performance peggiore rispetto ai principali concorrenti nell’immediato futuro.
Se il token non riuscirà a recuperare con decisione l’area dei 2,50 dollari, gli analisti avvertono che la via più probabile resta quella al ribasso. In questo contesto, il livello di 2 dollari, che sembrava solo un’anomalia dovuta al flash crash di una settimana fa, torna nuovamente in primo piano.
Alternative in presale da prendere in esame: PEPENODE
Con l’ingresso di tanti operatori industriali nel mining di Bitcoin (BTC), non è più lo stesso scenario per gli utenti retail come era 12 o 15 anni fa.
I tempi in cui si poteva minare Bitcoin con un normale portatile sono ormai un ricordo. Questo però non significa che il tuo laptop sia inutile. Anzi l’alternativa si trova tra le migliori presale, con PepeNode (PEPENODE) il campo di gioco torna più equo e le opportunità sono molto più interessanti.
Invece di competere con enormi mining farm da miliardi di dollari per una minima possibilità di ottenere un blocco, PepeNode cambia le regole a favore dei piccoli utenti. Qui gli utenti guadagnano combinando strategicamente nodi di mining virtuali, ognuno dei quali genera ricompense variabili a seconda di come viene inserito nell’ecosistema.
E invece di pagare in BTC, PepeNode premia i partecipanti con alcune delle meme coin più veloci e performanti del settore, come Pepe (PEPE), Fartcoin (FARTCOIN) e altri token che stanno ottenendo ottimi risultati.
La parte migliore è che PepeNode trasforma tutto questo in un’esperienza di mining virtuale gamificata, fondendo meccaniche DeFi e cultura delle meme coin. Con la prevendita che ha già superato 1,8 milioni di dollari, chi partecipa ora può ancora assicurarsi i token PEPENODE prima della quotazione sui principali exchange.
Il prezzo attuale è di 0,001105 dollari per token e rimarrà valido per i prossimi due giorni, prima dell’aumento programmato.
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