XRP punta al trilione di dollari: la corsa di Ripple verso nuovi record
Crediamo nella completa trasparenza con i nostri lettori. Alcuni dei nostri contenuti includono link di affiliazione e potremmo guadagnare una commissione attraverso queste partnership. Tuttavia, questa potenziale compensazione non influenza mai le nostre analisi, opinioni o pareri. I nostri contenuti editoriali vengono creati indipendentemente dalle nostre partnership di marketing e le nostre valutazioni si basano esclusivamente sui nostri criteri di valutazione stabiliti. Per saperne di più clicca qui.

Il token XRP di Ripple ha vissuto un 2025 movimentato. L’asset ha iniziato l’anno superando la soglia dei 3 dollari, un traguardo raggiunto dopo sette anni. Successivamente, il 18 luglio, XRP ha toccato un nuovo massimo storico di 3,65 dollari. Un’ulteriore notizia rialzista è arrivata all’inizio di questo mese, quando la SEC ha finalmente chiuso la sua causa contro la fintech. Con tutti gli ostacoli rimossi, XRP potrebbe ora puntare a una capitalizzazione di mercato da 1 trilione di dollari. Vediamo perché.
XRP sarà la prossima criptovaluta da un trilione di dollari?
Ripple e il suo token hanno dovuto affrontare numerosi periodi difficili. La fintech è stata citata in giudizio dalla SEC nel dicembre 2020 per presunta vendita di titoli non registrati. La causa ha rappresentato un ostacolo significativo per il prezzo di XRP, che ha faticato a guadagnare slancio anche durante i mercati rialzisti. Nel 2021, mentre altri asset toccavano massimi storici, XRP arrancava, con investitori cauti nell’impegnare capitali in una crypto oggetto di disputa. Ora che la causa è stata archiviata, gli investitori sembrano più fiduciosi che mai su XRP.
Un elemento che potrebbe rivelarsi decisivo per l’andamento di XRP è la possibile approvazione di un ETF. Attualmente, diversi fondi hanno presentato domanda alla SEC, e l’attesa del verdetto genera grandi aspettative nei mercati. L’autorità di vigilanza, ora guidata da Paul Atkins, figura nota per le sue posizioni favorevoli al settore crypto, potrebbe rappresentare un punto di svolta: secondo molti analisti, la probabilità di una decisione positiva è più alta che in passato.
L’approvazione di un ETF non sarebbe soltanto un riconoscimento formale del valore e della solidità di XRP, ma potrebbe innescare un flusso massiccio di capitali istituzionali verso il token. Fondi pensione, asset manager e grandi investitori istituzionali, che spesso non possono o non vogliono esporsi direttamente alle criptovalute per ragioni regolamentari e operative, avrebbero finalmente accesso a uno strumento sicuro e regolamentato per entrare sul mercato.
Un simile scenario ha già avuto effetti straordinari su Bitcoin ed Ethereum, che hanno visto i loro prezzi impennarsi dopo il lancio degli ETF spot. Se questo modello si ripetesse, XRP potrebbe beneficiare di un’accelerazione senza precedenti, non solo sul fronte del prezzo, ma anche in termini di legittimazione e riconoscimento globale come infrastruttura chiave per i pagamenti digitali.
Con la legge dalla sua parte
Un altro fattore potenzialmente esplosivo per il futuro di Ripple e del token XRP è l’adozione da parte del sistema bancario statunitense, che potrebbe ricevere un forte impulso con l’entrata in vigore del GENIUS Stablecoin Act. Proprio in queste ore, Eric Trump – il figlio del presidente degli Stati Uniti – ha dichiarato che presto tutte le banche finiranno per adottare XRP.
Inoltre le nuove normative, volte a favorire un quadro regolatorio più chiaro e strutturato per gli asset digitali e le stablecoin, potrebbe aprire la strada all’integrazione di soluzioni basate su XRP nei flussi finanziari tradizionali, in particolare per i pagamenti transfrontalieri.
Ripple ha già dimostrato la propria capacità di penetrazione in mercati complessi: in Giappone, per esempio, la collaborazione con istituzioni finanziarie di primo piano ha portato a un’adozione capillare della sua tecnologia, rendendo XRP uno strumento centrale per i pagamenti internazionali rapidi e a basso costo. Se uno scenario analogo si replicasse negli Stati Uniti, il più grande mercato finanziario al mondo, l’impatto sull’ecosistema di Ripple sarebbe di portata storica.
Un’adozione massiccia da parte delle banche statunitensi significherebbe non solo un incremento esponenziale della domanda di XRP, ma anche una crescente legittimazione del token come infrastruttura finanziaria affidabile e regolamentata. Questo combinato di fattori potrebbe tradursi in un forte incremento del prezzo, aprendo la strada a un obiettivo che fino a poco tempo fa sembrava utopico: la possibilità che XRP diventi la prossima criptovaluta con una capitalizzazione di mercato da 1 trilione di dollari.
- XRP a 10$ nel 2027: perché questo scenario è possibile
- Previsioni Ripple XRP a febbraio 2026: 2,60 $ in arrivo?
- Cos’è USOR crypto, il progetto crypto su Solana che tokenizza le riserve petrolifere statunitensi
- Bitcoin vanifica tutti i guadagni del 2026: quando si riprenderà davvero BTC?
- Consob: il rebus del dopo-Savona tra veti politici e la sfida dell’economia digitale
- XRP a 10$ nel 2027: perché questo scenario è possibile
- Previsioni Ripple XRP a febbraio 2026: 2,60 $ in arrivo?
- Cos’è USOR crypto, il progetto crypto su Solana che tokenizza le riserve petrolifere statunitensi
- Bitcoin vanifica tutti i guadagni del 2026: quando si riprenderà davvero BTC?
- Consob: il rebus del dopo-Savona tra veti politici e la sfida dell’economia digitale